26/11/2022
L'ENNESIMO MIRACOLO DI
sta salvando Napoli di nuovo, nonostante sia morto.
Una volta ero in pieno giorno a via Toledo e vedo una coppia, un ragazzo e una ragazza, miei coetanei, ragazzi del Nord, che guardano i vicoli incuriositi, titubanti.
Al ché lei gli fa “Saliamo?” e lui “Però fin là, che è pericoloso”. Li vedo percorrere con fare guardingo 30, forse 50 metri, e tornare giù rapidamente.
Qualche anno dopo, alcuni amici, turisti, mentre li accompagnavo per le vie del centro mi chiedono “Come si arriva al di Maradona nei ?”.
Anni '80, Napoli agli occhi di tanti è simbolo di povertà, criminalità, degrado, ignoranza...
In tutta è spesso odiata, guardata dall'alto verso il basso.
Poi arriva lui, , e porta per la prima volta dopo tanti anni, Napoli, sulla bocca di tutti ma, finalmente, per qualcosa di bello.
Finalmente molta gente ha avuto qualcosa di cui essere orgogliosa nel dire “Sono ”.
Questo è il primo miracolo di , che si è ripetuto con meno risonanza pochi anni fa, stavolta in :
Diventa allenatore dei Dorados de Sinaloa, a . Città conosciuta al mondo per il cartello, per Guzmán.
Nella serie documentario "Maradona in Messico", i tifosi dei intervistati dopo qualche mese dall'arrivo di Diego gridano, alcuni in lacrime, “Oggi in tutto il Messico si parla di , ma per la prima volta si parla di calcio, e non di droga. Finalmente non siamo più conosciuti per essere la città di El Chapo, ma la città di Diego Armando Maradona”.
Ed ecco, che il Miracolo si ripete.
Napoli e Culiacán, ferite dalle stesse condanne, salvate dallo stesso Dio.
Oggi, dopo la sua morte, quello slargo sui Quartieri Spagnoli è diventato meta di calciatori, personaggi famosi, cittadini.
Quello slargo oggi è conosciuto in tutto il mondo.
E il mondo ha finalmente smesso di associare a quel posto lo spaccio, perché quello ora è il luogo di Maradona.
Ma c'è un secondo Miracolo che va avanti da più di 30 anni e che l'eco della morte ha amplificato:
Nel documentario “ ” c'è un passo bellissimo in cui alcuni napoletani raccontano come moltissime persone senza nulla, senza un lavoro, cominciarono a “Inventarsi la vita” stampando foto di Maradona, mettendole su qualsiasi cosa, cuscini, magliette, calzini; chi faceva statuette, chi faceva tatuaggi, chi replicava il taglio di capelli.
E ancora oggi, ovunque a , Maradona si vende in qualsiasi modo, e rappresenta una salvezza dalla povertà.
Grazie a Maradona, da più di 30 anni, tante famiglie riescono a portare il piatto a tavola.
Ed è qui che l'uomo diventa .
Ed è qui che si apprezza la più grande differenza tra chi è un grande sportivo, e chi lo Sport l'ha utilizzato solo come mezzo per compiere dei Miracoli.
- di Olindo Bonifazi