12/04/2020
Buona Pasqua a tutti.
Questa foto ritrae il cero pasquale della mia Parrocchia: ieri sera ho fatto un piccolo strappo alla regola e sono "evaso" dalla quarantena per andare a suonare l'organo nella mia Parrocchia, per la veglia pasquale.
Non pretendo che tutti abbiano fede nel cristianesimo - in fondo, non è importante: nemmeno Gesù lo chiede, perchè Dio si manifesta comunque in tutto il creato - ma credo che il messaggio di speranza e serenità della Pasqua sia qualcosa di importantissimo.
Quando Gesù risorge è sì glorioso, ma nella sua carne rimangono i segni della crocifissione: perchè le sue e le nostre sofferenze, le privazioni, i momenti di difficoltà, non sono delle parentesi, ma parti importanti della storia di tutti noi. Sono parte del nostro vissuto e lo saranno ancora quando torneremo gloriosi a vivere.
Adesso siamo lontani, ma nel mio cuore ci siete tutti: gli ospiti adorabili, quelli che mi hanno cambiato la vita con le loro storie ed il loro affetto, quelli che ho accolto nella notte, semmai all'improvviso, quando un traghetto non partiva più o un volo era stato cancellato, e persino quelli che venendo a Napoli, non sono riusciti ad astenersi dal parlarmene male, per un motivo o per un altro.
L'altro giorno pensavo a quella coppia di diversamente giovani che, venuta a Napoli per l'ultimo Pizzafest, si lamentava ogni sera delle pizze mangiate, crude, crude, crude... per due giorni abbiamo dato la colpa alla calca, alla fretta, al forno da esterni messo sul lungomare... solo al terzo giorno, la coppia mi disse che il problema è che la pizza non era biscottata, come da loro (non dirò la zona per decenza :-D ). E non ci fu verso: nella loro convinzione, la vera pizza era quella che dicevano loro, non questa morbida che si fa a Napoli.
Ecco, mi mancano persino loro!
Forse questa quarantena mi starà cominciando a fare male :-D
Ma non fa nulla: ci vediamo presto, ci rivediamo a Napoli. Un abbraccio di cuore a tutti.