13/03/2026
Gaetano Manfredi
NAPOLI 5 STELLE O 5 STALLE
Il Comune di Napoli ha deciso di aumentare ancora una volta la tassa di soggiorno. Dopo gli aumenti già introdotti per il Giubileo 2025, si rincara ulteriormente la dose. Secondo le nuove tariffe: 6 euro a notte per hotel 5 stelle, 4 stelle e locazioni turistiche; 5,50 euro per hotel 3 stelle, B&B e affittacamere (prima erano 4,50); aumento di 1 euro anche per gli hotel 1 e 2 stelle. Una decisione che evidentemente presuppone che la città offra servizi e standard degni delle grandi capitali europee. Peccato che la realtà sia un’altra. Perché mentre si alza la tassa di soggiorno, i turisti continuano a muoversi in una città dove la sporcizia è spesso diffusa, l’illuminazione insufficiente in molte aree, la sicurezza percepita sempre più fragile e non sono rari episodi di crolli o caduta di cacinacci. Una città che pretende sempre di più ma restituisce sempre meno. Ma la contraddizione più evidente riguarda l’equiparazione delle locazioni turistiche agli hotel di lusso. Con le nuove tariffe una semplice locazione turistica pagherà 6 euro a notte, esattamente come un hotel a 5 stelle. Un appartamento senza reception, senza servizi h24, senza ristorante e senza personale viene tassato come una struttura alberghiera di lusso. Una distorsione evidente: stesso tributo, servizi completamente diversi. C’è poi un altro elemento che rende questa scelta ancora più discutibile. I numeri sul turismo che il Comune di Napoli continua a sbandierare come straordinari. Numeri che però spesso comprendono anche il cosiddetto turismo giornaliero: persone che arrivano la mattina e vanno via la sera, visitatori mordi e fuggi, gite organizzate o arrivi dalla provincia e dalle zone limitrofe. Persone che non pernottano, non pagano la tassa di soggiorno e spesso contribuiscono solo ad aumentare pressione urbana, rifiuti e caos. Eppure finiscono nello stesso grande calderone dei “turisti”, utile per costruire narrazioni trionfalistiche. Questa non è una programmazione seria del turismo. È approssimazione. È propaganda basata sui numeri. Nel frattempo si continua a colpire chi lavora davvero nel settore e chi porta turismo reale, quello che pernotta, consuma e crea economia per la città. Davanti a tutto questo viene spontaneo ricordare le parole del grande Eduardo De Filippo: Fuitvenne.