Casa Prilla

Casa Prilla La nostra casa vacanza è a Napoli in una posizione che consente agl ospiti di scegliere ogni giorno da quale aspetto di questa città lasciarsi catturare.

Appartamento nuovo. Gode dei tipici soffitti alti del tardo ‘800 napoletano che donano luminosità agli ambienti. La sua posizione strategica consente ai visitatori di scegliere ogni giorno da quale aspetto di questa città lasciarsi catturare.

Auguri a tutte le nostre Ospiti 💖
10/05/2026

Auguri a tutte le nostre Ospiti 💖

Auguri a tutte le mamme del mondo e soprattutto a tutte le mamme del nostro magnifico gruppo Host Italia - sez. Napoli instancabili e sempre sorridenti, perché a volte "ce vò 'a pacienza 'e Giobbe"🤣🤣🤣🤣🤣🤣



A Napoli c'è sempre qualcosa da scoprire 😍
04/05/2026

A Napoli c'è sempre qualcosa da scoprire 😍

A Napoli, il 4 maggio (in napoletano 'o quatt' 'e maggio) è storicamente il giorno dedicato ai traslochi e agli sfratti. La tradizione risale al 1611, quando il viceré spagnolo stabilì questa data unica per cambiare casa, creando un enorme trambusto in città. Oggi l'espressione indica disordine, confusione o un grande cambiamento.Significato e origini:Origine Storica: Nel 1611, il viceré Pedro Fernández de Castro stabilì che tutti i contratti di affitto dovevano scadere il 4 maggio, creando una singola giornata di "follia" organizzata per evitare il caos continuo dei traslochi in città.Significato Popolare: La data era famosa per il viavai di carretti pieni di mobili per le strade, definita come una vera e propria giornata di "ammuina" (confusione).Modi di dire:"Fà 'o quatt' 'e maggio": Significa traslocare, ma anche mettere a soqquadro una casa."Mo succede 'o quatt' 'e maggio": Si usa quando si prevede un gran caos o un "finimondo"."Dà 'o quatt' 'e maggio": Significa dare lo sfratto o lasciare bruscamente qualcuno.Anche se oggi la norma non è più in vigore, la frase resta profondamente radicata nel folclore partenopeo per indicare disordine o un grande cambiamento.

Caro Host, e sei interessata a contenuti da raccontare ai tuoi ospiti, condividi questo post e continua a seguirci. Il nostro Gabriele Di Grezia conosce aneddoti e storie della vera Napoli, quella che non si dimentica e ti fa desiderare si tornare!




Finalmente un poco di chiarezza. Meglio numeri veri che finte narrazioni. Napoli non ne ha bisogno. Vogliamo solo la ver...
21/04/2026

Finalmente un poco di chiarezza. Meglio numeri veri che finte narrazioni. Napoli non ne ha bisogno. Vogliamo solo la verità e la legalità. Fieri di essere parte di Host Italia - sez. Napoli

IL CROLLO DEL CASTELLO DI CARTA
C’è una narrazione che a Napoli ha attecchito più della realtà: quella dell’overtourism, dell’invasione, della città travolta da numeri fuori controllo. Una narrazione utile e comoda. Ma quando si passa dai racconti ai dati, quel castello… crolla.

Procediamo con ordine e partiamo dai numeri ufficiali.

Da una parte, il Comune con i suoi 13,9 milioni di “presenze” turistiche nel 2024. Dall’altra, la Regione Campania, in linea con Istat, riporta circa 3,5 milioni di presenze effettive.

Non è una differenza: è un abisso. Ma soprattutto, è il risultato di due metodologie non comparabili.

Quei 13,9 milioni non rappresentano turisti in senso statistico, bensì una stima basata su celle telefoniche, che include chi attraversa la città, vi sosta per poche ore o è semplicemente di passaggio. Tutto viene ricondotto a “presenza”.

La Regione, invece, utilizza il dato dei pernottamenti registrati nelle strutture ricettive: un indicatore ufficiale, tracciato e direttamente collegato all’impatto economico reale.

E allora la domanda è inevitabile: su quale base si costruiscono politiche e restrizioni? Se il presupposto è metodologicamente distorto, anche le conclusioni rischiano di esserlo.

Napoli resta prima in Campania, ma con numeri del tutto ordinari, lontani dai grandi poli europei, tanto da essere classificata a “ordinaria valenza turistica”. Altro che overtourism.

Ciò posto, analizziamo un secondo punto, altrettanto rilevante e strettamente connesso al tema abitativo.

L’84% degli sfratti a Napoli avviene per morosità.

Non per turismo, non per B&B, non per locazioni brevi, ma per una ragione molto più semplice e concreta: l’incapacità degli inquilini di sostenere il canone di locazione.

Questo dato non dimostra solo cosa accade, ma anche cosa non emerge: nei dati disponibili non si evidenzia alcuna correlazione diretta tra diffusione dell’extralberghiero e incremento degli sfratti.

Gli sfratti sono un problema economico e sociale. Non turistico.

E allora perché si continua a raccontare altro?

Perché è più semplice individuare un capro espiatorio, colpire un settore visibile e costruire emergenze percepite, piuttosto che affrontare problemi strutturali.

Il risultato è evidente: decisioni rilevanti costruite su basi fragili e una percezione pubblica distorta. Il turismo a Napoli esiste, ma non è fuori controllo. Gli sfratti esistono, ma non sono generati dal turismo.

Qui cade il castello di carta.

E con esso cade anche una parte della narrazione portata avanti da alcune associazioni del cosiddetto “diritto all’abitare”, che hanno contribuito a semplificare un tema complesso, indirizzando il disagio verso un bersaglio specifico.

Non una lettura sistemica del problema abitativo, ma una rappresentazione riduttiva, funzionale a una contrapposizione. Il risultato è un dibattito alterato, pressione politica su presupposti discutibili e scelte che rischiano di non incidere sulle reali cause del problema.

A questo punto, la domanda è inevitabile: alla luce di questi elementi, la variante urbanistica ha ancora senso? No.

Non ha senso limitare nuove aperture extralberghiere e locazioni turistiche sulla base di un’emergenza che, nei dati, non trova riscontro. Non ha senso imporre rigide percentuali tra residenza e uso turistico in assenza di evidenze strutturate.

Il rischio concreto è un altro: comprimere il mercato e generare effetti economici negativi, tra cui la svalutazione degli immobili.

Ora serve responsabilità.

Riconoscere eventuali errori di impostazione e ricalibrare gli interventi. Regione e Comune lavorino a un vero piano casa: il problema abitativo esiste, ma richiede strumenti adeguati e analisi corrette.

Costruire politiche su percezioni distorte non risolve i problemi. Li sposta.





Tanta bellezza ❣️
08/04/2026

Tanta bellezza ❣️

📣 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗿𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗲, 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼!🤩

🌳 Riapre definitivamente il Giardino Romantico dopo il complesso restauro, iniziato nel 2024, che ha restituito la sua complessa e stratificata immagine storica.

🎁 Una sorpresa per i visitatori che trascorreranno al museo la prima domenica del mese in cui l’accesso è gratuito, come in tutti i siti della cultura italiani.

⏰ Il giorno di Pasquetta, come era consuetudine prima del restauro, il Giardino sarà interdetto al pubblico ma 𝗱𝗮 𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀ 𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝘂𝗻’𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗼𝗻𝘁𝗼.

📜 Con il restauro, durato quasi due anni, è stata realizzata la risistemazione delle componenti architettoniche e impiantistiche e si successivamente intervenuti sul patrimonio vegetale, con la finalità di arricchirlo e recuperare la valenza del collezionismo botanico che lo connotava in origine. Tale aspetto si è concretizzato con la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee, attraverso una selezione dagli elenchi redatti da Friedrich Dehnhardt, «giardiniere botanico» di Ferdinando II di Borbone, che progettò il giardino negli anni Quaranta dell’Ottocento, pur nell’adattamento ai mutati scenari ambientali.

🛠️ Mentre i lavori del giardino sono ormai terminati, attualmente sono in fase di esecuzione quelli del restauro della cancellata monumentale che circonda il giardino lungo via San Carlo.


Ministero della Cultura museitaliani Campania Artecard Cultura Comune di Napoli Comune di Napoli

Finalmente! 🤩
08/04/2026

Finalmente! 🤩

Ci siamo quasi…

Il Cimitero delle Fontanelle sta per riaprire alla città!

Mercoledì 8 aprile alle ore 11.30, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si terrà la conferenza stampa promossa nell’ambito del Partenariato Speciale Pubblico-Privato tra il Comune di Napoli e la nostra cooperativa La Paranza, in cui presenteremo il progetto di valorizzazione del Cimitero delle Fontanelle.

Illustreremo nel dettaglio il modello di gestione, le modalità di fruizione del sito e le azioni di valorizzazione promosse dal Comune, dalla nostra cooperativa e dal gruppo di giovani architetti del programma G124, ideato e sostenuto da Renzo Piano.

Ma sopratutto, annunceremo la data ufficiale di inaugurazione e apertura al pubblico del sito!

Stiamo per vivere un momento storico per il Rione Sanità e per la città: un traguardo straordinario, reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, Chiesa, fondazioni e comunità locale.

Restate connessi… manca davvero poco all’apertura.

P.s. Questa è la pagina ufficiale per seguire il Cimitero delle Fontanelle, ricevere notizie e restare aggiornati!

Comune di Napoli





pH.

È la somma che fa il totale - cit. Totò
07/04/2026

È la somma che fa il totale - cit. Totò

TASSA DI SOGGIORNO A NAPOLI: NUOVO AUMENTO DAL 2026. PIÙ GETTITO, MA EQUITÀ SEMPRE PIÙ LONTANA.
Domani 8 aprile 2026, FARE – Federazione Nazionale Associazioni Ricettività Extralberghiera FARE insieme a Host Italia - Associazione nazionale che hanno già impugnato nel 2025 il primo aumento della tassa di soggiorno. Discuteranno
Il ricorso integrando anche l'ulteriore contestazione alla nuova misura 2026.

L’8 aprile 2026 non sarà una semplice udienza.
Davanti al TAR Campania si apre un passaggio che può segnare un punto di svolta per l’intero comparto turistico napoletano.
In quella sede si discuterà il ricorso promosso da Host Italia insieme a FARE – Federazione Nazionale Associazioni Ricettività Extralberghiera contro la progressiva estensione degli aumenti della tassa di soggiorno.
Non è più solo una questione di aliquote o di gettito.
È il momento in cui si misurano due visioni opposte di turismo:
1 - da un lato l’omologazione dei modelli ricettivi
2 - dall’altro il riconoscimento delle differenze strutturali tra chi offre servizi completi e chi opera in forma essenziale
L’esito di questa udienza potrà incidere direttamente su:
- la tenuta economica del comparto extralberghiero
- la legittimità del principio di uniformità dell’imposta
e, più in generale,
- sull’equilibrio del sistema turistico cittadino
Per questo l’8 aprile assume un valore che va oltre il singolo contenzioso: è un banco di prova per il futuro delle politiche turistiche a Napoli.
Una data che non riguarda solo gli operatori del settore,
ma la direzione stessa che la città intende prendere nel governo del turismo.
Qualunque sarà l’esito dell’8 aprile, una cosa è chiara.
Host Italia e il sistema associativo che rappresenta non arretreranno di un solo centimetro.
Si assumeranno fino in fondo le responsabilità delle proprie posizioni, dentro e fuori le aule di giustizia, nella convinzione che il confronto sia parte essenziale della democrazia economica e del futuro del turismo.
Allo stesso modo, la politica dovrà assumersi le proprie responsabilità:
quelle delle scelte fatte, degli effetti generati e della direzione impressa al settore.
Perché il turismo non si governa con gli slogan,
ma con l’equilibrio tra realtà, regole e sostenibilità.
E su questo terreno, il confronto è appena iniziato.

Marco Locoratolo
Coordinatore Host Italia sez. Napoli






Siamo associati dal sempre e siamo fieri di essere parte di una comunità operosa e collaborativa dove più che colleghi s...
31/03/2026

Siamo associati dal sempre e siamo fieri di essere parte di una comunità operosa e collaborativa dove più che colleghi siamo amici....ad Majora!

Se ci segui e apprezzi quello che facciamo per il settore extralberghiero adesso è il momento giusto per entrare a far parte della famiglia Host Italia. Dal 1 aprile 2026 inizia l'anno associativo che finirà il 31 marzo 2027.
Associarsi è facile, segui il link e iscriviti https://hostitalia.org/associazione/
Ti aspetta un mondo di servizi e di aggiornamenti sul settore oltre a formazione tutto l'anno. Qui a Napoli troverai una delegazione molto attiva e intraprendente! Siamo sulla bocca di tanti e ogni giorno sempre più partner ci scelgono per rendere la nostra città turisticamente più attraente e vivibile anche per noi, che qui, abbiamo scelto di restare!

Ti aspettiamo!




L'artigianato è parte integrante della nostra cultura Partenopea noi di Casa Prilla lo sosteniamo e lo valorizzazione og...
23/03/2026

L'artigianato è parte integrante della nostra cultura Partenopea noi di Casa Prilla lo sosteniamo e lo valorizzazione ogni giorno suggerendo ai nostri ospiti antiche botteghe e artisti locali

22/03/2026

NO ALLA VARIANTE DEL COMUNE DI NAPOLI: REGOLE GIUSTE, NON PENALIZZAZIONI INDISCRIMINATE.

18/03/2026

Indirizzo

Materdei
Naples
80135

Telefono

393287532725

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Casa Prilla pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Casa Prilla:

Condividi