24/11/2017
1. Tra mito e leggenda.
“Partenope”.
Neapolis, fondata dai greci nel IV secolo a. C. e perla indiscussa del Mediterraneo, è legata alla leggenda della Sirena Partenope. Figura mitologica, descritta nell’Odissea, famosa per il suo canto melodioso. Come è noto, Ulisse, quando la sua nave dovette passare vicino alle isole delle sirene, impose a tutto l’equipaggio di turarsi ermeticamente le orecchie con grumi di cera per non cedere al loro canto ammaliante. Ma egli lo voleva ascoltare, per cui si fece legare con le orecchie non turate all’albero della nave. Quando la nave passò nei pressi delle isole, Ulisse stava quasi per impazzire, ma, essendo legato, resistette al fascino del canto delle Sirene.
Tre sirene, Parthenope, Ligeia e Leucosia si suicidarono per il dolore di aver fallito nel loro intento.
Il corpo di Leucosia fu cullato dalle onde fino alla costa a sud di Salerno, dando il nome all’odierna Punta Licosa.
Il corpo di Ligeia pare invece che giunse fino alle coste calabre.
Infine il corpo senza vita di Parthenope andò per lungo tempo alla deriva nel mare, fino ad incagliarsi tra gli scogli dell’isolotto di Megaride (dove oggi sorge Castel dell ’Ovo). Da qui deriva anche l’appellativo “partenopeo” che i napoletani utilizzano ancora per identificarsi.
Il corpo della sirena fu trovato dai pescatori che la venerarono come una dea, esso pero si dissolse trasformandosi nella morfologia del paesaggio partenopeo, il cui capo è appoggiato ad oriente, sull’altura di Capodimonte ed il piede, ad occidente, verso il promontorio di Posillipo. Così divenne la protettrice del luogo e diede il nome a quel piccolo villaggio. Da allora, come per “incanto”, la città, pur a distanza di secoli continua ad essere chiamata “città partenopea” e la bella Sirena ne è il simbolo, le è anche stata dedicata una Fontana a Piazza Sannazzaro. Il mito lo ritroviamo anche nei luoghi circostanti alla città, Capri è infatti considerata la terra delle sirene. Osservandola dal Golfo possiamo notare i tratti di un corpo femminile con il capo corrispondente al monte Tiberio, e i fianchi in prossimità di monte Solaro.
Esiste un’ altra versione, si narra infatti che Partenope fosse una fanciulla che viveva in Grecia, in un paesino che si affacciava sul Mar Ionio. La donna era innamorata del giovane Cimone, ma il loro amore era contrastato dal padre che l’aveva promessa ad Eumeo. Un giorno i due innamorati, decisero di fuggire e approdarono sulle coste italiche, qui scoprirono una terra molto fertile e ben presto la voce si sparse. Molti arrivarono sulle coste di Napoli in visita a un luogo così meraviglioso e Partenope, amata e rispettata per la pietà e la generosità che aveva dimostrato verso chiunque approdasse su quelle terre, divenne la Signora dei partenope.