29/04/2022
L’aspetto attuale della Ca****la Sansevero risponde a un progetto iconografico ben preciso, ideato dal principe Raimondo di Sangro e posto in essere dagli artisti che lavorarono sotto la sua supervisione.
In particolare i gruppi scultorei addossati ai pilastri, che separano gli archi della navata, sono dedicati alle donne passate e presenti del casato (salvo il Disinganno): essi rappresentano diverse Virtù, tappe di un cammino iniziatico mirante alla conoscenza e al perfezionamento interiore.
Nel commissionare i lavori agli artisti, Raimondo di Sangro tenne presente la lunga tradizione teorica, plastica e figurativa che lo aveva preceduto: per fare l’esempio più evidente, quasi tutte le allegorie delle Virtù prendono a modello i dettami iconografici dell’Iconologia di Cesare Ripa (1593), opera di cui – non a caso – lo stesso di Sangro finanziò una monumentale riedizione in cinque volumi. Tuttavia, le Virtù di Sansevero non recepiscono mai il modello passivamente, ma lo arricchiscono, lo modificano e se ne discostano per particolari più o meno evidenti, ma sempre significativi.
[ph. Marco Ghidelli]