24/02/2026
Un momento di grande condivisione quello che abbiamo vissuto a Napoli ieri pomeriggio. Nel ricordare il Presidente Edmondo Duraccio istituzioni, sindacati, parti sociali, le diverse anime della nostra categoria, e soprattutto tanti colleghi hanno partecipato ad un evento di grande spessore, trattando temi come sicurezza sui luoghi di lavoro e crescita economica, ma senza trascurare riforma delle professioni e soprattutto i nostri giovani.
Il Presidente Francesco Duraccio ha, insieme a tutto il Consiglio Provinciale, realizzato un evento in cui si sono incontrati tutti gli attori del mondo del lavoro, rimarcando, nell’ottica di una categoria improntata alla terzietà ed alla legalità, come ognuno debba fare la sua parte.
Il Presidente del Consiglio Nazionale Rosario De Luca ha esteso il concetto di partecipazione a tutte le componenti della nostra categoria nell’ambito della Riforma delle Professioni, sottolineando il valore della concertazione nella stesura delle proposte sul futuro della nostra categoria.
Negli interventi della Presidente dell’ANCL Regione Campania Stefania Damiani, e del Presidente dell’Unione Provinciale ANCL di Napoli Luigi Carbonelli i giovani sono stati protagonisti: il futuro passa da loro, e la premiazione di diversi colleghi che hanno frequentato il Corso Maestrale di preparazione all’Esame di Stato ha suggellato l’importanza di comunicare ai giovani colleghi la bellezza della nostra professione.
Unire sicurezza sui luoghi di lavoro a misure che favoriscano il benessere dei lavoratori, anche guardando alla conflittualità tra datore di lavoro e lavoratore non come scontro ma come opportunità di conciliare i diversi interessi delle parti, ascoltare i punti di vista dei colleghi e riportare le loro sensibilità nella discussione sulla riforma delle professioni, guardando sì alle esigenze dei giovani, ma garantendo anche la solidità di chi giovane non lo è più attraverso l’introduzione di specifiche tutele, trattare dell’equo compenso con giudizio e realistica pragmaticità sono gli argomenti conclusivi trattati nel proprio intervento dal Presidente Luigi Carbonelli