27/10/2023
Lettera di un Catalano che è stato per 4 giorni a Napoli! Non dimenticherò le sue lacrime di commozione quando l’ho portato giù alla fenestrella di Marechiaro!
Sono di nuovo a casa.
Beh, sto parlando della mia casa a Barcellona. Perché al Napoli ho un altro affetto e sarà eterno.
In quattro giorni ho percorso a piedi seguendo strade, e alcuni sentieri lungo la costiera amalfitana e caprese, una sessantina di chilometri. Con alcuni passaggi extra non conteggiati.
Tralasciando le meraviglie artistiche e i paesaggi mozzafiato, posso dirvi che non ho mai sentito il calore umano, espresso nel modo più genuino e spontaneo, come a Napoli.
Non mi sento in grado di ricambiare tanto affetto e simpatia, e sinceramente credo di non essere all'altezza di questa immensa umanità.
Per questo lo dico con la mia più sincera gratitudine.
Potrei raccontare innumerevoli aneddoti, ma chi di voi non l'ha ancora fatto, o chi già conosce la città partenopea, dovrebbe andarci per viverli.
In ogni caso ho sempre con me l'amico e poeta del popolo napoletano, Filippo Prota, che mi ha accolto con straordinaria fraternità e mi ha dato le migliori indicazioni. La gastronomia non ha prezzo. Davvero superbo.
In generale ho sentito un senso di affinità e connessione tra la popolazione locale e la Catalogna.
Praticamente tutti quelli con cui ho parlato, e credo che tu sappia che chiunque incroci il mio sguardo ha già bevuto olio perché la conversazione sarà inevitabile, mi ha spiegato, con quella grazia gesticolante che hanno di serie, che loro consideraci fratelli.
Come si dice, 'Stann' cazz' e cucchiar'. Che ci capiamo molto bene, wow!
Alla Prossima Napoli
Napoli! Zi' Teresa! Vesuvio! La Bersagliera! "A Marechiaro ce sta 'na fenesta"! Oh, come tornerei volentieri al Napoli!”
Francesc Columbrí 💙🌋🤍