Il B&B è situato nel cuore del centro storico di Napoli, in posizione molto strategica, ben collegata e ben servita dai mezzi pubblici. In breve potrete raggiungere tutte le principali mete turistiche della città (il Duomo, il Museo Nazionale, Napoli metropolitana, Piazza Plebiscito, e così via ...). A breve distanza troverete eccellenti pizzerie, chiese barocche, le rovine greco-romane, la famosa
Spaccanapoli e la celebre San Gregorio Armeno con le sue botteghe dove gli artigiani tutto l’anno creano tradizionali e nuove figure del presepe napoletano. Ma qui troverete anche mozzarella di bufala, costumi e souvenir ed una vivace vita notturna. Per gli acquisti di prima necessità, nelle immediate vicinanze vi sono bar, supermercati, farmacie e ristoranti, nonché Via Toledo, la celebre via dello "struscio", ed una delle principali vie dello shopping di Napoli. Le tre ampie e luminose camere sono confortevoli e dispongono tutte di balconcino alla francese con una magnifica vista sulla collina del Vomero. La colazione è servita ogni mattina dalle 8.30 alle 10.00. Le colazioni, ricche e genuine, prevedono un menu dolce e salato a base di torte e dolcetti fatti in casa, toast e marmellata, succhi di frutta, cereali, yogurt, formaggi e salumi locali.
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"Chi arriva al B&B Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole, i ripari di tela di sacco, le impalcature, le armature metalliche i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti, le scale a pioli, i tralicci. Alla domanda: "Perché la costruzione di Tecla Napoli continua così a lungo?"- gli abitanti senza smettere di issare secchi, di calare fili a piombo, di muovere in su e in giù lunghi pennelli - "Perché non cominci la distruzione, rispondono. E richiesti se temono che appena tolte le impalcature le città cominci a sgretolarsi e a andare in pezzi, soggiungono in fretta, sottovoce: - Non soltanto la città. Se, insoddisfatto delle risposte, qualcuno applica l'occhio alla fessura d'una staccionata, vede gru che tirano su altre gru, incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi.
- "Che senso ha il vostro costruire?- domanda .- Qual è il fine di una città in costruzione se non una città? Dov'è il piano che seguite, il progetto?"
- "Te lo mostreremo appena terminata la giornata; ora non possiamo interrompere" - rispondono. Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere. E' una notte stellata. "Ecco il progetto" - dicono.
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Ecco il progetto: costruiamo Tecla per non far crollare le stelle. Non possiamo fermarci. Tecla è infatti, in “Le città invisibili” di Italo Calvino, la città che è sempre in costruzione, la città che misteriosamente ha inizio ma non ha mai fine." CIN IT063049C1TJ7ZU73F