29/08/2026
Il Real Teatro di San Carlo è il più antico teatro lirico di Napoli, oltre ad essere tra i più noti e prestigiosi al mondo. Voluto da Carlo di Borbone, fu inaugurato il giorno del suo onomastico, il 4 novembre nell’anno 1737, anticipando di 41 anni la Scala e di 51 la Fenice. Il teatro fu realizzato grazie ad un abbondante finanziamento regio di circa 75.000 ducati, oltre agli aggiuntivi 2.500 di rendita. il 4 marzo 1737 fu firmato il contratto con l’architetto Giovanni Antonio Medrano e l’appaltatore Angelo Carasale.
La maggior parte degli artisti che si esibivano inizialmente su questo palco, venivano da prestigiose scuole partenopee. Sono stati formati in questo periodo dai conservatori del paese Leonardo Leo, Niccolò Porpora, Leonardo Vinci, Johann Adolf Hasse, Gaetano Latilla, Niccolò Jommelli, Baldassarre Galuppi, Niccolò Piccinni, Antonio Maria Gaspare Sacchini, Carlo Broschi, Tommaso Traetta, Giacomo Tritto, Giovanni Paisiello e Domenico Sarro.
Il 4 novembre di quello stesso anno ci fu la grande inaugurazione con l’opera Achille in Sciro di Metastasio. Il Teatro s’impose immediatamente all’ammirazione dei Napoletani e degli stranieri, per i quali divenne in breve tempo un’attrattiva giudicata senza eguali. Per la grandiosità, la magnificenza dell’architettura, le decorazioni in oro, gli addobbi sontuosi in azzurro. Grazie ai talenti che riusciva a coltivare e alla realizzazione di questo, ed altri importanti teatri, come il Mercadante, Napoli divenne capitale della musica europea.
Nonostante l’incendio che divampò nel 1816 e lo distrusse totalmente, soltanto dieci mesi dopo, grazie al prodigioso intervento del re Ferdinando I Delle Due Sicilie, il Teatro San Carlo riprese di nuovo a funzionare. Da notare che la notizia di quest’incendio commosse e colpì tutta l’Europa, che mostrò grande solidarietà e interesse affinché Napoli potesse riconquistare quest’importantissima struttura. Allo stesso modo ci fu grande entusiasmo e stupore quando si seppe che in appena dieci mesi le maestranze napoletane rimediarono a quell’enorme disastro.