Il ramo d'oro

Il ramo d'oro "Il Ramo d'Oro", b&b d'arte. Una sola camera doppia con bagno privato, aria condizionata, wi fy, sala colazione, biblioteca, galleria d'arte.

"Il ramo d'oro" è un'associazione culturale no-profit attiva a Napoli dal 2000. Ha organizzato presso il proprio spazio espositivo e in luoghi pubblici molti eventi di carattere artistico, sociale e culturale cooperando con istituzioni locali, nazionali ed internazionali. La sua attività è caratterizzata dall'attenzione per gli artisti stranieri e per lo sforzo di promuovere artisti italiani all'e

stero. Ha un elegante spazio espositivo collocato su una delle colline di Napoli, Il Vomero. Facile da raggiungere con la tangenziale di Napoli e con il Metrò dell'arte", fermata 4 Giornate.
“Il Ramo d’oro” (The golden brunch) is a no profit art gallery active in Naples, Italy, since the 2000. It has arranged in its exhibition space and in public exhibition spaces many artistic, social and cultural events cooperating with regional, national and international institutions. Its activity is characterized for the attention for stranger artists and for the effort to promote Italian artists abroad.
“Il Ramo d’Oro” has an elegant exhibition space very conveniently located on one of the hills of Naples called Vomero. Easy to reach by the urban motorway of Naples and by the station of the “Metro of art” Quattro Giornate.

Una mostra finisce. Oppure continua.Relazioni in uno spazio improbabile di Roberto Sanchez, nata nell’ambito della rasse...
02/06/2026

Una mostra finisce. Oppure continua.

Relazioni in uno spazio improbabile di Roberto Sanchez, nata nell’ambito della rassegna Dal documentario al selfie presso Il Ramo d’Oro, proseguirà il suo percorso al Museo Minimo di Napoli.

Ci fa piacere vedere che un progetto ospitato nella nostra rassegna trovi nuove occasioni di incontro e di dialogo.

Forse il compito di uno spazio culturale non è soltanto esporre opere, ma creare le condizioni perché continuino a generare relazioni.

🎨 L'Eccesso del Colore: Tra Gioia, Allarme e Violenza | Il diario di Paradisi PrecariIl nostro viaggio quotidiano tra le...
02/06/2026

🎨 L'Eccesso del Colore: Tra Gioia, Allarme e Violenza | Il diario di Paradisi Precari
Il nostro viaggio quotidiano tra le stanze di "Paradisi Precari" ci porta oggi davanti a una parete magnetica. Tre sguardi, tre tecniche e tre storie diverse che trovano una consonanza assoluta nell'uso del colore: una forza cromatica che oscilla costantemente tra l'eccesso, la gioia visiva, il segnale di allarme e la brutalità.
📐 In alto a sinistra: La "piramide" dell'artista veneziana Cinzia Capece. Una composizione astratta, vibrante, costruita attraverso texture di colori e brillantini che catturano la luce. È l'incarnazione del colore come gioia ed eccesso estetico, una geometria che luccica ma che, nella sua forma appuntita, nasconde una sottile tensione materiale.
🩸 In basso a sinistra: La potente pittoscultura di Giuseppe Di Franco. Un'opera originariamente dedicata al dramma del femminicidio, ma che oggi, di fronte a una crescita così indiscriminata e preoccupante della violenza – specialmente tra i giovanissimi –, si allarga a raccontare la violenza tout court. Qui il rosso non è più decorazione: diventa una colata d'allarme, una ferita aperta sulla materia che urla l'urgenza del nostro presente.
🦜 A destra: Il grande arazzo di Setyo Mardiyantoro. Un dipinto su stoffa dai toni saturi e intensissimi, che mette in scena uccelli stilizzati immersi in un campo. Una danza grafica apparentemente festosa ma che, accostata alle altre opere, svela la sua seconda natura: quell'intreccio fitto di forme e quel contrasto cromatico estremo generano un senso di saturazione, quasi a voler coprire un'inquietudine sommersa.
Una riflessione critica:
Questa parete racchiude il cuore più profondo della mostra. Il colore smette di essere un semplice elemento visivo per farsi linguaggio emotivo e sociale. C'è una linea sottilissima che separa lo stupore di una piramide brillante, l'energia vitale di un campo di uccelli e l'urlo di una colata di sangue. In questo allestimento, i tre lavori si specchiano l'uno nell'altro, ricordandoci che la bellezza e la fragilità dei nostri paradisi viaggiano sempre sullo stesso binario, coloratissimo e precario.
Vieni a lasciarti attraversare da queste frequenze.
📍 Il ramo d’oro b&b

🚪 Il tempo, lo spazio e una via d'uscita | Il diario di Paradisi PrecariCi sono opere che trovano il loro vero compiment...
01/06/2026

🚪 Il tempo, lo spazio e una via d'uscita | Il diario di Paradisi Precari
Ci sono opere che trovano il loro vero compimento solo quando incontrano lo spazio fisico che le ospita. È il caso di questo lavoro digitale su PVC di Vincenzo Montella, che proprio tra le pareti del nostro corridoio ha risolto un affascinante "enigma" temporale.
👶🏙️ Al centro della composizione c'è una figura ricorrente nella ricerca dell'artista: uno strano bambino a bordo di una macchinina giocattolo, un'immagine che trasmette la sensazione magnetica di un futuro remoto. Vincenzo lo ha inserito su uno sfondo "solarizzato " del Centro Direzionale di Napoli, dove i grattacieli perdono la loro freddezza architettonica per farsi materia quasi organica, specchio di una modernità sospesa.
Il cortocircuito dell'allestimento:
Nella progettazione bidimensionale, Vincenzo avvertiva una discrepanza: la macchinina, puntando verso sinistra, si muoveva nella direzione che la nostra mente associa al passato. Come può un simbolo del domani viaggiare all'indietro?
La risposta è arrivata appendendo la stampa nel corridoio. In questa esatta posizione, la traiettoria del bambino smette di essere un moto bidimensionale e si proietta verso la porta d'ingresso del B&B. Quella vettura ora punta dritta verso l'esterno, indicando chiaramente una via d'uscita.
Una riflessione critica:
Questo incastro ci dice qualcosa di profondo sui nostri Paradisi Precari. Se il Centro Direzionale rappresenta l'illusione di un domani programmato e alienante, il bambino introduce un elemento ludico e imprevedibile.
Grazie all'allestimento, l'opera si trasforma in un atto di fuga: il protagonista sta scappando dalla griglia di cemento, usando la porta reale del nostro spazio come un portale verso la libertà. L'arte non si limita a fotografare la precarietà del futuro, ma ci indica da che parte svoltare per salvarci.
Vieni a cercare la tua via d'uscita.
📍 Il ramo d’oro b&b

🌿 Lo Spaesamento della Natura: Quando il Paesaggio diventa Altro | Il diario di Paradisi PrecariIl nostro racconto quoti...
01/06/2026

🌿 Lo Spaesamento della Natura: Quando il Paesaggio diventa Altro | Il diario di Paradisi Precari
Il nostro racconto quotidiano di "Paradisi Precari" si arricchisce oggi di un trittico visivo potentissimo, firmato da tre autori diversi. Il filo invisibile che unisce queste opere è il rapporto contrastato, a tratti forzato, con l'ambiente naturale: una natura che smette di essere uno sfondo rassicurante e diventa lo specchio delle nostre tensioni interne.
🌳 In alto a sinistra: L'opera di Emeka Ikebude, artista nigeriano residente negli USA. Qui l’albero si erge come un totem della nostalgia. Se guardiamo da vicino, la griglia geometrica dello sfondo sembra quasi imprigionare l'elemento naturale, mentre le radici, così evidenti e marcate, contengono un doppio contrasto: sono il simbolo di un'importante eredità culturale, ma raccontano anche il trauma dello sradicamento e della distanza dalla propria terra.
🛶🌋 In alto a destra: La Venezia di Setyo Mardiyantoro. Il paesaggio è apparentemente quello classico e riconoscibile della laguna, ma i colori sono radicalmente "sbagliati". Setyo dipinge un'acqua e un cielo infuocati: un rosso saturo che evoca sentimenti forti, passionali e contrastanti. Venezia sembra così galleggiare non sul mare, ma su un magma emotivo e sismico, trasformando una meta del turismo globale in un miraggio inquietante.
🌼🎭 In basso: Il grande pannello di Vincenzo Montella. Qui assistiamo a un vero e proprio cortocircuito antropologico: i Pulcinella, figure nate per abitare l'ombra dei vicoli e il tessuto puramente urbano, si ritrovano improvvisamente immersi in un immenso e luminoso campo di fiori selvatici. Strappati dal loro habitat naturale, i personaggi non trovano la pace dell'idillio bucolico, ma litigano, si agitano e si rimproverano a vicenda. È lo spaesamento assoluto della maschera che, posta di fronte alla vastità della natura, ne avverte l'estraneità.
Una lettura oltre la superficie:
Cosa unisce davvero lo sradicamento di Emeka, l'incendio lagunare di Setyo e la rabbia dei Pulcinella di Vincenzo? La consapevolezza che il "paradiso naturale" è spesso una proiezione fragile. Quando l'uomo moderno si rapporta alla natura, vi proietta le proprie crisi: il peso della memoria, la paura del mutamento o l'incapacità di trovare un equilibrio. Il paesaggio si ribella e ci costringe a guardarci dentro.
Vieni a esplorare queste geografie dell'anima.
📍 Il ramo d’oro b&b

31/05/2026

Vi aspetto anche nel periodo estivo per parlare di fotografia . . .

🎨 Il Golfo tra Mito, Storia e lo Sguardo del Migrante | Il diario di Paradisi PrecariIl viaggio tra le stanze del nostro...
31/05/2026

🎨 Il Golfo tra Mito, Storia e lo Sguardo del Migrante | Il diario di Paradisi Precari
Il viaggio tra le stanze del nostro B&B continua a svelare accordi straordinari. Nell'immagine di oggi, tre artisti uniscono le proprie voci per raccontare una Napoli sospesa, dove la bellezza formale fluttua sopra un'energia sempre sul punto di esplodere. Un racconto visivo che si muove all'unisono, unito anche da una delicata tavolozza di colori pastello.
🗺️ In alto a sinistra: Il raffinato collage di Gianfranco Erbani sembra voler definire una precisa collocazione geografica. Una mappatura intima del Golfo di Napoli, racchiusa in una cornice concettuale che ridefinisce i confini della nostra terra e del nostro mare.
🏛️🌋 In alto a destra: Con la sua inconfondibile ironia, Carla Viparelli mette in scena un’eruzione vulcanica che prende la forma di una colonna classica. Un'opera potente che sottolinea il legame indissolubile tra la storia della nostra civiltà e la geologia profonda di questo territorio, culla e minaccia al tempo stesso.
🌊 In basso: Il dipinto su stoffa "Tempesta su Napoli" dell'artista indonesiano Setyo Mardiyantoro. Dietro la grazia decorativa delle sue onde grafiche e dei toni azzurri, l'opera racchiude una doppia, intensa anima: da un lato la posizione contemplativa di fronte alla bellezza del golfo, dall'altro l'inquietudine profonda e intima dell'immigrato che guarda quel mare con occhi diversi, carichi di attesa, memoria e precarietà.
Tre visioni, un'unica grande verità: il paradiso del nostro Golfo è un idillio magnifico, ma strutturalmente instabile, specchio delle fragilità di chi lo abita o di chi lo incontra nel proprio viaggio.
Vi aspettiamo per scoprire da vicino queste storie.
📍 Il ramo d’oro b&b

Indirizzo

Via Omodeo, 124
Naples
80128

Telefono

3386342511

Sito Web

https://www.booking.com/hotel/it/il-ramo-d-39-oro.it.html, https://www.airbnb.it/r

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