01/05/2026
Adagiata a soli 60 chilometri a sud della grandiosità romana, Nettuno sorge sulla costa del Lazio non come un mero rifugio balneare, ma come un portale verso i molteplici strati della storia italiana
Lontano dal trambusto della capitale, questa città costiera offre un arazzo ricco e complesso, tessuto con fili di leggende antiche, valore medievale, splendore rinascimentale e le cicatrici pungenti dei conflitti moderni. Le sue fondamenta poggiano sulla mitica Antium, città dei Volsci e poi ritiro apprezzato da imperatori e oratori romani, il cui porto, Cenone, probabilmente fiorì dove oggi si erge il cuore pulsante del borgo medievale. La stessa scelta del nome “Nettuno“, emerso dalle ceneri di Antium dopo invasioni e il passare dei secoli, evoca il potere del dio marino, forse una richiesta di protezione o un riconoscimento della dipendenza intrinseca dal mare che ha plasmato e continua a plasmare l’identità locale. Camminare per Nettuno è, quindi, più di una semplice visita turistica; è un’immersione in una narrazione che attraversa millenni, dove ogni pietra, ogni vicolo, ogni onda che bacia la costa sembra riecheggiare storie di dei, eroi, santi e soldati. È un invito a rallentare, osservare e sentire l’Italia autentica, che resiste e si reinventa, preservando la sua anima tra passato e presente.
Il Cuore Pulsante: Il Borgo Medievale
Il Borgo Medievale è l’anima indelebile di Nettuno, un labirinto incantevole di vicoli stretti e sinuosi, case in pietra che si affacciano su piccole piazze e mura imponenti con torri cilindriche che testimoniano il dominio della famiglia Orsini nel XIV secolo. Situato scenograficamente su una scogliera, questo quartiere storico è considerato l’area continuamente abitata più antica della regione, forse il sito dell’antico porto Cenone. Lungi dall’essere un pezzo da museo statico, il Borgo vibra di vita quotidiana: botteghe artigiane, ristoranti che emanano l’aroma di pesce fresco, bar accoglienti, gelaterie ed enoteche invitano a un’esplorazione senza fretta, specialmente al calar della sera, quando l’atmosfera diventa magica. La maggior parte del borgo è pedonale, un invito irresistibile a perdersi nei suoi vicoli, scoprendo angoli inaspettati e assorbendo l’armoniosa fusione tra un passato profondo e un presente dinamico
Testo tratto dal web