Casa vacanze A due passi dal centro

Casa vacanze A due passi dal centro Consigli e suggerimenti per il vostro soggiorno. dove mangiare, cosa vedere, cosa fare. la casa vacanze raggio di sole e' lieta di avervi come ospiti

Tratto da wikipediaL'edificio risale al XVI secolo ed è stato realizzato nel luogo in cui sorgeva una chiesetta dedicata...
21/05/2026

Tratto da wikipedia

L'edificio risale al XVI secolo ed è stato realizzato nel luogo in cui sorgeva una chiesetta dedicata all'Annunziata (detta anche di san Rocco). Il santuario ospita la cripta di santa Maria Goretti ed espone la statua lignea di Nostra Signora delle Grazie: la tradizione vuole che la statua lignea approdasse sulle coste di Nettuno, nel 1550, su una nave proveniente dall'Inghilterra, dopo lo scisma anglicano. In Inghilterra, in quel periodo, le chiese cattoliche venivano confiscate e le statue dei santi distrutte. Così alcuni marinai imbarcarono le statue della Madonna delle Grazie e di altri santi su una imbarcazione diretta a Napoli; la nave però, a causa di un violento temporale, approdò a Nettuno. Così i simulacri della Vergine, di san Rocco, e di san Sebastiano, vennero riposte nell'allora piccola chiesa dell'Annunziata. Questo approdo fu interpretato come un segno della volontà della Madonna:[2] le tre sculture, pertanto, rimasero lì, dove sono tuttora conservate.

Il tempio ha subito, nel corso dei secoli, due restauri nel 1718 e nel 1868. Data la vicinanza al mare, il complesso architettonico ha sofferto in passato alcuni danni dovuti all'erosione del vento e alla salsedine; la chiesa venne infatti chiusa al pubblico dal 1904 al 1905 e dal 1908 al 1914, anno in cui venne presentato un nuovo progetto voluto dai Padri Passionisti e finanziato dal papa Pio X.[3] Nel 1960 venne completato il disegno del porticato del sagrato, ma, nel 1966 il luogo sacro venne nuovamente dichiarato pericolante. Fu riaperto al pubblico il 15 agosto 1969, con una nuova collocazione della statua della Madonna delle Grazie e della cripta di santa Maria Goretti (le sue spoglie vi furono traslate nel 1929).[4]

Gli abitanti di Nettuno sono assai devoti alla Madonna e alla dodicenne brutalmente uccisa, canonizzata nel 1950 da Pio XII: le festeggiano, infatti, nei mesi di maggio e luglio.[5]

Un pomeriggio quasi quasi accettabile. La nostra bella Nettuno si sta facendo il trucco..
20/05/2026

Un pomeriggio quasi quasi accettabile. La nostra bella Nettuno si sta facendo il trucco..

13/05/2026
Un pomeriggio con mare agitato .... Ma Nettuno e sempre bella
13/05/2026

Un pomeriggio con mare agitato .... Ma Nettuno e sempre bella

02/05/2026
Nettuno tra archi, torri e mura fortificate, si respira ancora l’atmosfera autentica di un’epoca lontana. Nettuno è anch...
02/05/2026

Nettuno tra archi, torri e mura fortificate, si respira ancora l’atmosfera autentica di un’epoca lontana. Nettuno è anche celebre per il suo santuario dedicato a Santa Maria Goretti e per la sua tradizione marinara, che si riflette nella vivace vita del porto e nella cucina locale. Un luogo dove storia, mare e cultura si incontrano armoniosamente.

Nel cuore del Borgo sorge il palazzo Baronale, il cui ingresso principale si apre su piazza Marconi. L'edificio fu in origine il simbolo del potere feudale, in quanto luogo di residenza dell' antica famiglia Colonna. Fu infatti questa casata nobiliare, discendente dai conti di Tuscolo, a detenere dal 1426 fino al 1594 la proprietà dell'intera terra di Nettuno, salvo una breve parentesi, dal 1501 al 1503, in cui subì la confisca dei beni da parte dei Borgia. È durante la loro signoria che il palazzo, probabilmente già parzialmente esistente all'epoca della proprietà degli Orsini, assunse quella tipologia architettonica cinquecentesca che ancora oggi lo caratterizza. Un'iscrizione posta sotto lo stemma Colonna murato sulla torre dell'orologio, informa infatti che nel 1569 Marcantonio Colonna si preoccupò di abbellire ed erigere nuovi edifici e restaurare il Castello di Nettuno.

Altro edificio degno di nota è il palazzo Doria-Pamphilj, il cui primo nucleo risale presumibilmente al 1600, col nome di Casino Cesi. Fu proprietà della famiglia Cesi fino al 1648, quando fu venduto a Camillo della famiglia dei Pamphilj, originari di Gubbio, il quale lo ampliò con una serie di acquisti di edifici contigui, fino a conseguire la forma attuale nel 1648-50. Nel palazzo Doria-Pamphilj oggi si può ammirare un pregevole ciclo di affreschi di Pier Francesco Mola (Coldrerio 1612 Roma 1666). Giovanni Battista Pamphilj-Aldobrandini vi ospita la corte pontificia, qui convenuta da domenica 21 a giovedì 25 aprile 1697, per procedere alla visita tecnico-estimativa del porto di Anzio. In memoria dell'evento vi viene posta l'arme del papa Antonio Pignatelli (Innocenzo XII).

La chiesa collegiata di S. Giovanni Battista ed Evangelista nel Borgo è certamente di origine medievale, ma venne completamente rifatta fra il 1738 e il 1748 su progetto di Carlo Marchionni. La tradizione la vuole eretta proprio sull' antico tempio del dio Nettuno. Nel sottosuolo, infatti, sono stati ritrovati numerosi reperti di epoca romana. Bella e suggestiva la piazza Colonna. I vicoli e le piazzette costituiscono un fitto intreccio di case, profumi e odori, animati specialmente d'estate da centinaia di visitatori. Da non perdere il Cavone, l'antico camminamento lungo le mura, con vista sul porto. Il Borgo Medievale di Nettuno dista 300 metri dalla stazione ferroviaria.

Dal sito del comune di Nettuno

Adagiata a soli 60 chilometri a sud della grandiosità romana, Nettuno sorge sulla costa del Lazio non come un mero rifug...
01/05/2026

Adagiata a soli 60 chilometri a sud della grandiosità romana, Nettuno sorge sulla costa del Lazio non come un mero rifugio balneare, ma come un portale verso i molteplici strati della storia italiana

Lontano dal trambusto della capitale, questa città costiera offre un arazzo ricco e complesso, tessuto con fili di leggende antiche, valore medievale, splendore rinascimentale e le cicatrici pungenti dei conflitti moderni. Le sue fondamenta poggiano sulla mitica Antium, città dei Volsci e poi ritiro apprezzato da imperatori e oratori romani, il cui porto, Cenone, probabilmente fiorì dove oggi si erge il cuore pulsante del borgo medievale. La stessa scelta del nome “Nettuno“, emerso dalle ceneri di Antium dopo invasioni e il passare dei secoli, evoca il potere del dio marino, forse una richiesta di protezione o un riconoscimento della dipendenza intrinseca dal mare che ha plasmato e continua a plasmare l’identità locale. Camminare per Nettuno è, quindi, più di una semplice visita turistica; è un’immersione in una narrazione che attraversa millenni, dove ogni pietra, ogni vicolo, ogni onda che bacia la costa sembra riecheggiare storie di dei, eroi, santi e soldati. È un invito a rallentare, osservare e sentire l’Italia autentica, che resiste e si reinventa, preservando la sua anima tra passato e presente.

Il Cuore Pulsante: Il Borgo Medievale
Il Borgo Medievale è l’anima indelebile di Nettuno, un labirinto incantevole di vicoli stretti e sinuosi, case in pietra che si affacciano su piccole piazze e mura imponenti con torri cilindriche che testimoniano il dominio della famiglia Orsini nel XIV secolo. Situato scenograficamente su una scogliera, questo quartiere storico è considerato l’area continuamente abitata più antica della regione, forse il sito dell’antico porto Cenone. Lungi dall’essere un pezzo da museo statico, il Borgo vibra di vita quotidiana: botteghe artigiane, ristoranti che emanano l’aroma di pesce fresco, bar accoglienti, gelaterie ed enoteche invitano a un’esplorazione senza fretta, specialmente al calar della sera, quando l’atmosfera diventa magica. La maggior parte del borgo è pedonale, un invito irresistibile a perdersi nei suoi vicoli, scoprendo angoli inaspettati e assorbendo l’armoniosa fusione tra un passato profondo e un presente dinamico

Testo tratto dal web

Un posto piccolo ma grazioso. Ottimo Bistrot. Ragazze gentilissime. Prezzo Per pranzare nella media. Locale su via della...
24/04/2026

Un posto piccolo ma grazioso. Ottimo Bistrot.
Ragazze gentilissime. Prezzo Per pranzare nella media. Locale su via della liberazione accanto alla discesa al mare
Locale consigliato

Indirizzo

Via Andrea Doria
Rome
00048

Telefono

+393277444911

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