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Passeggiata Per la nostra Nettuno. Domenica di fine settembre. Magia serale e incanto mattutino
28/09/2026

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Alla fine di via Cavour . Questo locale offre una cucina strepitosa ! carne, pasta, pizza... Cibo per tutti i gusti e Tu...
19/09/2026

Alla fine di via Cavour .
Questo locale offre una cucina strepitosa ! carne, pasta, pizza... Cibo per tutti i gusti e Tutte le tasche. Merita una visita.

Peccato! In angolo distrutto dall'incuria
03/08/2026

Peccato! In angolo distrutto dall'incuria

23/06/2026
Tratto da wikipediaL'edificio risale al XVI secolo ed è stato realizzato nel luogo in cui sorgeva una chiesetta dedicata...
21/05/2026

Tratto da wikipedia

L'edificio risale al XVI secolo ed è stato realizzato nel luogo in cui sorgeva una chiesetta dedicata all'Annunziata (detta anche di san Rocco). Il santuario ospita la cripta di santa Maria Goretti ed espone la statua lignea di Nostra Signora delle Grazie: la tradizione vuole che la statua lignea approdasse sulle coste di Nettuno, nel 1550, su una nave proveniente dall'Inghilterra, dopo lo scisma anglicano. In Inghilterra, in quel periodo, le chiese cattoliche venivano confiscate e le statue dei santi distrutte. Così alcuni marinai imbarcarono le statue della Madonna delle Grazie e di altri santi su una imbarcazione diretta a Napoli; la nave però, a causa di un violento temporale, approdò a Nettuno. Così i simulacri della Vergine, di san Rocco, e di san Sebastiano, vennero riposte nell'allora piccola chiesa dell'Annunziata. Questo approdo fu interpretato come un segno della volontà della Madonna:[2] le tre sculture, pertanto, rimasero lì, dove sono tuttora conservate.

Il tempio ha subito, nel corso dei secoli, due restauri nel 1718 e nel 1868. Data la vicinanza al mare, il complesso architettonico ha sofferto in passato alcuni danni dovuti all'erosione del vento e alla salsedine; la chiesa venne infatti chiusa al pubblico dal 1904 al 1905 e dal 1908 al 1914, anno in cui venne presentato un nuovo progetto voluto dai Padri Passionisti e finanziato dal papa Pio X.[3] Nel 1960 venne completato il disegno del porticato del sagrato, ma, nel 1966 il luogo sacro venne nuovamente dichiarato pericolante. Fu riaperto al pubblico il 15 agosto 1969, con una nuova collocazione della statua della Madonna delle Grazie e della cripta di santa Maria Goretti (le sue spoglie vi furono traslate nel 1929).[4]

Gli abitanti di Nettuno sono assai devoti alla Madonna e alla dodicenne brutalmente uccisa, canonizzata nel 1950 da Pio XII: le festeggiano, infatti, nei mesi di maggio e luglio.[5]

Un pomeriggio quasi quasi accettabile. La nostra bella Nettuno si sta facendo il trucco..
20/05/2026

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13/05/2026
Un pomeriggio con mare agitato .... Ma Nettuno e sempre bella
13/05/2026

Un pomeriggio con mare agitato .... Ma Nettuno e sempre bella

Nettuno tra archi, torri e mura fortificate, si respira ancora l’atmosfera autentica di un’epoca lontana. Nettuno è anch...
02/05/2026

Nettuno tra archi, torri e mura fortificate, si respira ancora l’atmosfera autentica di un’epoca lontana. Nettuno è anche celebre per il suo santuario dedicato a Santa Maria Goretti e per la sua tradizione marinara, che si riflette nella vivace vita del porto e nella cucina locale. Un luogo dove storia, mare e cultura si incontrano armoniosamente.

Nel cuore del Borgo sorge il palazzo Baronale, il cui ingresso principale si apre su piazza Marconi. L'edificio fu in origine il simbolo del potere feudale, in quanto luogo di residenza dell' antica famiglia Colonna. Fu infatti questa casata nobiliare, discendente dai conti di Tuscolo, a detenere dal 1426 fino al 1594 la proprietà dell'intera terra di Nettuno, salvo una breve parentesi, dal 1501 al 1503, in cui subì la confisca dei beni da parte dei Borgia. È durante la loro signoria che il palazzo, probabilmente già parzialmente esistente all'epoca della proprietà degli Orsini, assunse quella tipologia architettonica cinquecentesca che ancora oggi lo caratterizza. Un'iscrizione posta sotto lo stemma Colonna murato sulla torre dell'orologio, informa infatti che nel 1569 Marcantonio Colonna si preoccupò di abbellire ed erigere nuovi edifici e restaurare il Castello di Nettuno.

Altro edificio degno di nota è il palazzo Doria-Pamphilj, il cui primo nucleo risale presumibilmente al 1600, col nome di Casino Cesi. Fu proprietà della famiglia Cesi fino al 1648, quando fu venduto a Camillo della famiglia dei Pamphilj, originari di Gubbio, il quale lo ampliò con una serie di acquisti di edifici contigui, fino a conseguire la forma attuale nel 1648-50. Nel palazzo Doria-Pamphilj oggi si può ammirare un pregevole ciclo di affreschi di Pier Francesco Mola (Coldrerio 1612 Roma 1666). Giovanni Battista Pamphilj-Aldobrandini vi ospita la corte pontificia, qui convenuta da domenica 21 a giovedì 25 aprile 1697, per procedere alla visita tecnico-estimativa del porto di Anzio. In memoria dell'evento vi viene posta l'arme del papa Antonio Pignatelli (Innocenzo XII).

La chiesa collegiata di S. Giovanni Battista ed Evangelista nel Borgo è certamente di origine medievale, ma venne completamente rifatta fra il 1738 e il 1748 su progetto di Carlo Marchionni. La tradizione la vuole eretta proprio sull' antico tempio del dio Nettuno. Nel sottosuolo, infatti, sono stati ritrovati numerosi reperti di epoca romana. Bella e suggestiva la piazza Colonna. I vicoli e le piazzette costituiscono un fitto intreccio di case, profumi e odori, animati specialmente d'estate da centinaia di visitatori. Da non perdere il Cavone, l'antico camminamento lungo le mura, con vista sul porto. Il Borgo Medievale di Nettuno dista 300 metri dalla stazione ferroviaria.

Dal sito del comune di Nettuno

Indirizzo

Via Andrea Doria
Rome
00048

Telefono

+393277444911

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