Raccontiamo Novara

Raccontiamo Novara Un modo nuovo per conoscere Novara.

Raccontiamo Novara è una pagina dedicata alla riscoperta di luoghi, personaggi del passato e avvenimenti accaduti a Novara e dintorni allegando foto o immagini storiche. Un gruppo di amici che vi invitano attraverso la pagina "Raccontiamo Novara" alla scoperta della storia, tradizioni e leggende della nostra città e del contado in maniera molto semplice come lo erano i racconti dei nostri nonni nelle lunghe veglie invernali.

Vegia Nuara d'i lampion a gas...Veramente rare importanti le foto che presentiamo questa sera... Rare perché non sono mo...
28/05/2026

Vegia Nuara d'i lampion a gas...

Veramente rare importanti le foto che presentiamo questa sera... Rare perché non sono molte le foto scattate nel borgo di San Martino nella prima metà del Novecento, importanti, perché non mi risulta tuttora che vi siano altre foto di Casa Durio, l'ex casa parrocchiale del borgo... Nella prima fotografia abbiamo una visione un poco più "panoramica" e riusciamo a stabilire, vista la posizione della casa, che il viottolo che corre in primo piano, è l'attuale via Pasquali mentre la strada che corre sull'altro lato della casa è l'attuale via Agogna, che partendo da qui, arrivava fino al ponte di ferro, snodandosi tra cascinette e orti.... La casa,Villa Durio, era una elegante palazzina ottocentesca, con qualche pretesa architettonica, che fu venduta alla parrocchia, che ne fece l'abitazione del Vicario e sede degli uffici parrocchiali... Mi pare che una parte di essa venne usata anche come oratorio, dove i ragazzi potevano radunarsi e giocare nel cortile retrostante... Invece, di fronte alla villa, partiva la lunga, contorta, stretta via Delle Grazie, che correndo accanto alla fonderia Dell'Erra, congiungeva la casa parrocchiale alla chiesa.... La villa venne demolita negli anni sessanta, io stesso ne ho un vago ricordo, quello di una casa,fatiscente, con il giardinetto di fronte all'ingresso invaso dalle erbacce... ma nulla di più.

Ier e... incö.San Martin.Oggi è nota ai novaresi come "gèsa 'd San Martin, ma la sua vera dedicazione  è   Santa Maria d...
28/05/2026

Ier e... incö.

San Martin.
Oggi è nota ai novaresi come "gèsa 'd San Martin, ma la sua vera dedicazione è Santa Maria delle Grazie e, con la chiesa di San Nazzaro e quella di Ognissanti e una delle piu antiche della città. Nel tempo, come ha mutato denominazione, ha cambiato anche
l'aspetto esteriore, come appare ben evidente nel confronto di una vecchia foto di fine Ottocento con una fotografia odierna.
Notiamo innanzitutto che nell'Ottocento il grande rosone centrale era stato parzialmente murato e, chissà perché, sostituito da una br**ta e anonima finestra rettangolare. Il rosone originale verrà riportato alla luce e riaperto durante restauri successivi di merà Nivecento. Anche il campanile rispetto a quello di oggi, alto e agile, era piuttosto basso e tozzo e, infine, salta immediatamente all'occhio, il degrado fatiscente della base della facciata, letteralmente sfaldato dell'umidità.
Oggi, dopo i sapienti restauri effettuati, la chiesa di San Martino è una delle più belle chiese della città, testimone di un lontano medioevo.

Buongiorno Novara c**tl'ALMANACH NUARESda giuvedì vintòtt da maggal sant d'incö...san Germano di Parigi( ... - 576 ) pro...
28/05/2026

Buongiorno Novara c**t
l'ALMANACH NUARES
da giuvedì vintòtt da magg

al sant d'incö...
san Germano di Parigi
( ... - 576 )
protettore dei bambini e invocato contro le malattie dell'infanzia... e sant'Emilio
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

al pruverbi dal dì..." piàn barbè, che l'acqua la scòta...."
( piano barbiere, che l'acqua scotta)

ier l'è capità...
28 maggio 1871...viene fondata la Banca Popolare di Novara

al vintòtt da magg int'al mund
2016 - 28 maggio
A Roccastrada, all'età di 93 anni Giorgio Albertazzi, attore di teatro e televisivo.

i racumandassiòn d'i vècc
Ludà tropp l'oste par l'aróst e 'l vin, serva sultant a fa crès al c**t a la fin.
(lodare troppo l'oste per l'arrosto e il vino
serve solo a fare crescere il conto alla fine)

Ci viene chiesto...A seguito dei recentissimi ritrovamenti archeologici di Piazza Martiri,  l'amico Carlo Bompiano ci ch...
27/05/2026

Ci viene chiesto...

A seguito dei recentissimi ritrovamenti archeologici di Piazza Martiri, l'amico Carlo Bompiano ci chiede se siano stati ritrovati anche dei resti dell'antico Basilica di San Gaudenzio fuori le mura e qualche cenno storico.
Eccolo esaudito.

Novara, Anno di Grazia 1553.La città è sotto la dominazione degli "amati" spagnoli che adesso pensano bene di demolire, per motivazioni strategiche, tutti gli edifici "fuori le mura", e tra questi, l'antica Basilica degli Apostoli o di San Gaudenzio, come dicono i novaresi. La demolizione della chiesa si trova al centro di grandi controversie, che vede schierati i filofrancesi, tra cui lo storico Gianbattista Piotti , e gli spagnoli. Per la verità, contrario all'abbattimento della Basilica è anche Don Ferrante Gonzaga che, superstizioso come tutti gli spagnoli, vede nella demolizione della chiesa un segnale di sventura. Favorevole, anzi favorevolissimo all'abbattimento è invece il cardinal Morone, il vescovo della città, visto che gli spagnoli gli hanno promesso una nuova e ancor più grande basilica "entro le mura"...
A poco valgono gli accorati tentativi del Piotti, sostenuto dagli interventi di Don Ferrante e di un certo Baliotto, la sorte della Basilica, anche grazie al benestare dell'Eminentissimo Cardinale è segnata, e
l'otto agosto del 1553, la chiesa del Patrono, le cui reliquie sono già state portate in città, riceve i primi colpi di piccone che in breve la ridurranno in polvere...
Nelle foto:
1) l'aspetto ricostruito della Basilica
2 - 3 ) gli arconi portanti
4) fondamenta della Basilica
5- 6) resti rivà di alcune sepolture

Tesori nascosti...o quasi.Spesso, visitando chiese e cattedrali, il nostro sguardo si sofferma sui vari altari che corre...
27/05/2026

Tesori nascosti...o quasi.

Spesso, visitando chiese e cattedrali, il nostro sguardo si sofferma sui vari altari che corredano le navate dell'aula e che spesso espongono tavole e dipinti di grandi artisti, talvolta dei veri capolavori.
Quasi mai, invece, alziamo lo sguardo ad osservare la volta, che quasi sempre offre degli scorci arditi ed emozionanti.
È il caso della volta della chiesa di San Pietro al Rosario che presenta, purtroppo tra evidentissime fioriture di umidità, un vero pittor/architettonico capolavoro secentesco. Il pittore Giovanni Stefano Danedi, o Danedo ( 1612 - 1690 ) detto il "Montalto" costruisce una ardita balconata sovrastante la navata, dove al centro di uno slanciato prolungamento di colonne verso l'alto , colloca la " Gloria di San Domenico tra la Trinità e la Sacra Famiglia". Questo affresco venne fatto realizzare dai Padri domenicani per onorare la chiesa dedicata al Santo fondatore del loro ordine.
Un tesoro nascosto...o quasi.

Vègia Nuara ...Per la verità siamo un pò  fuori da Novara, ci siamo spinti fin sulle rive del Ticino per cercare quella ...
26/05/2026

Vègia Nuara ...

Per la verità siamo un pò fuori da Novara, ci siamo spinti fin sulle rive del Ticino per cercare quella tranquillità, quella pace, quella frescura che le sponde del "fiume azzurro" sanno regalare oggi come ieri...
Esattamente come, probabilmente, hanno fatto questi eleganti signori che, a bordo della rombante autovettura, sono giunti da Novara fin qui... La loro "mise" non è certamente da scampagnata e neppure il loro atteggiamento alquanto imbalsamato e in posa lo è, ma loro sono " i nuarès furèst gnù 'dla cità", e agli occhi sgranati e stupiti degli abitanti del posto,devono conservare un certo distacco, una certa classe che li contraddistingue... anche se per conservare l' immagine con i colletti ben serrati dalle cravatte, e il cappello in testa, certamente staranno soffrendo come dannati sudando abbondantemente... Da parte loro i villici locali, stanno al gioco delle parti, e accorrono per ammirare con stupore ( magari costruito un pò ad arte) la grossa automobile e " i sciùr 'dla città, insì elegant
ch'i parlan mia in dialètt..." Sul fondo, anche il "fiume azzurro", il Ticino, recita la sua parte immutata e immutabile, segnata sul copione del tempo e della natura, lasciando scivolare lentamente sulle sue acque barche di allegre comitive di audaci novelli Argonauti in cerca di emozioni nuove e spericolate...
Domeniche di estate di tanti anni fa...

Oggi....dolcezza. Già nella notte dei tempi, a Novara,  il secondo giorno di Pasqua si distribuiva ai poveri il "pane bi...
26/05/2026

Oggi....dolcezza.

Già nella notte dei tempi, a Novara, il secondo giorno di Pasqua si distribuiva ai poveri il "pane bianco" sul sagrato della chiesa di San Gaudenzio, che si trovava allora fuori le mura di ponente. Certe monache poi facevano un "pane bianco dolce" che offrivano al Vescovo, che usavano loro stesse per il digiuno di Quaresima, e lo davano ai malati che avevano in cura. Dopo l'uragano napoleonico, la ricetta fu ritrovata da un droghiere, un certo Prina, che iniziò una piccola produzione del "Biscottino delle monache" destinato ancora solo agli ammalati e ai convalescenti. Nel 1866 risultano attive alcune "fabbriche di biscottini", tra cui "Camporelli", attiva già nel 1852. Nel 1870 si distinguono due concorrenti: l'offelleria Castoldi Giuseppe successore Agosteo in Corso Torino 35 (oggi Italia), l'offelleria Grassini Carlo, in via Vittorio Emanuele 3 ( oggi Rosselli), mentre diventano molto attivi nella produzione di "biscotti di Novara" anche i pasticceri Campitello, Guatteo, Fasola, Bertani, Barozzi e Signorelli. Nel Carnevale del 1872 Novara è proclamata "Biscottinopoli' e viene eletto Re Biscottino I. Il salto tra artigianato e industria dopo il primo conflitto mondiale quando una vera officina è impiantata in casa Pellandi in Baluardo Quintino Sella. Nel 1919, Felice Vietti impianta un altra grande fabbrica e altre ne seguono: Pescio e Aina... Dopo il 1945 grazie a Mario Pavesi, l'ideatore del Pavesino, il "biscotto delle monache" conquista il mondo.

Buongiorno Novara c**tl'ALMANACH NUARESda martedì vintisès màggal Sant d'incö... san Filippo Neri, prete( 1515 - 1595) p...
26/05/2026

Buongiorno Novara c**t
l'ALMANACH NUARES
da martedì vintisès màgg

al Sant d'incö...
san Filippo Neri, prete
( 1515 - 1595)
protettore degli insegnanti, degli educatori in genere e dei portinaia..
incö as festegia anca la Madòna da Caravacc
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì
"se a màgg tampestarà, a gh'è pòch da sperá...
(se a maggio tempestarà, c'è poco da sperare)

ier l'è capità...
26 maggio 1956 inaugurazione dei Magazzini Frigoriferi costruiti dalla Cassa di risparmio delle province lombarde, con il concorso del Consorzio agrario di Novara, in zona denominata "boschetto"

al vintisès da magg int'al mund
1897 - 26 maggio
Londra. Viene posto in commercio il romanzo di genere fantastico di Bram Stoker "Dracula il vampiro". Il romanzo di Stoker, assieme al "Frankenstein" di Mary Shelley, è destinato a diventare un capolavoro del romanzo " gotico ".

i racumandassiòn d'i vècc... "chi al bacàia è 'l vüsa, püssè fort, a la fá par scugnà giò al sò tort..."
(chi si dà sentire e grida forte, lo fa per nascondere il suo torto)

(nell'illustrazione :
Sebastiano Conca -l San Filippo Neri
Olio su tela - 1740

Vègia Nuara...Ecco una immagine in cui Novara sembra una città lunare, dove il traffico automobilistico è praticamente a...
25/05/2026

Vègia Nuara...
Ecco una immagine in cui Novara sembra una città lunare, dove il traffico automobilistico è praticamente assente... Si stenta riconoscere il luogo raffigurato perché oggi risulta alquanto cambiato, ma quella che vediamo in primo è l'attuale via San Francesco d'Assisi, che dalla stazione sale fino al nuovo cavalcavia di Sant'Agabio che vediamo sul fondo, scavalcante la ferrovia e il viale Manzoni....Il cavalcavia, inaugurato nel 1934 durante la visita a alla nostra città del Principe Ereditario Umberto, pone fine, con quello di Corso della Vittoria, all'annoso problema delle lunghissime attese alla chiusura dei passaggi a livello, talvolta più di mezz'ora, di cui, nel 1901, era rimasto vittima anche il padre di Umberto, il Re Vittorio Emanuele, che di ritorno da Stresa, dove si era recato a visitare la madre Margherita, era rimasto bloccato dalla chiusura del passaggio per oltre mezz' ora...Tra il viale Manzoni e la via San Francesco, si vede uno spiazzo piantumato che oggi è parcheggio... Esattamente in questo punto sorgeva l'antichissima Chiesa di Sant'Agabio, distrutta nel 1717 per motivi difensivi della cinta muraria della città..

Finalmente....Finalmente, dopo alcuni antipatici contrattempi tecnici che ci avevano costretto ad annullare l'incontro, ...
25/05/2026

Finalmente....

Finalmente, dopo alcuni antipatici contrattempi tecnici che ci avevano costretto ad annullare l'incontro, siamo felici di invitarvi all' incontro di
VENERDÌ 29 MAGGIO, ORE 17,30
ALLA CHIESA DEL ROSARIO
dove daremo inizio ad una serie di tre incontri dove parleremo, racconteremo, scopriremo le curiosità, le tradizioni, le storie di una Novara che non esiste più.

Nuarès...album di famiglia.Finalmente, dopo molte richieste, sono cominciate ad arrivare diverse fotografie tratte dai "...
25/05/2026

Nuarès...album di famiglia.

Finalmente, dopo molte richieste, sono cominciate ad arrivare diverse fotografie tratte dai "vostri" album di famiglia, perché come già detto, ci piacerebbe che la Pagina diventasse anche "vostra", pubblicando fotografie della vostra famiglia e dei luoghi della Novara di un tempo.

Iniziamo con la fotografia di un personaggio un tempo assai noto in citta... La fotografia ci è stata inviata da Ruggero Bobbio, e ritrae suo padre con altri amici in piazza Garibaldi, davanti alla Stazione. Suo padre di professione era vigile urbano e aveva un curioso soprannome. A causa dei suoi occhi a mandorla e i tratti un poco orientali, era chiamato ( chissà quanti di una certa età ancora lo ricordano) "al Cinesìn", il Cinesino.
"Al Cinesin" era un nome che incuteva un certo rispetto e timore. Infatti, inflessibile e incorruttibile nel suo lavoro, si dice avesse la multa assai facile, tanto che in città correva voce che avesse multato, e in modo piuttosto salato , perfino suo figlio, ma il diretto interessato smentisce....

Grazie Ruggero per la bella fotografia che ci ha permesso di riaprire una pagina chiusa della nostra città, e grazie a coloro che ci hanno già inviato delle fotografie.
Speriamo che ne arrivino sempre di più....

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