12/04/2026
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Tutti lo immaginavano a fendere l'acqua in superficie, predatore elegante e pelagico.
Nessuno si aspettava di trovarlo a camminare sul fango dell'oceano profondo.
Siamo sul Monte Conero, nel comune di Sirolo, provincia di Ancona.
Qui affiora la Formazione Maiolica, una roccia calcarea bianchissima fatta di gusci di nanoplancton, spicole di spugne, resti di ammoniti.
Si è formata sul fondale dell'Oceano Tetide, il vasto mare mesozoico che separava Laurasia da Gondwana, in un ambiente pelagico profondo, centinaia di metri sotto la superficie.
E poi arriva il bello.
Una frana rimuove le rocce sovrastanti e porta alla luce qualcosa che nessuno avrebbe cercato lì: 11 impronte in sequenza, impresse nel fango molle di quel fondale.
Sono le orme di un plesiosauro, datate tra i 125 e i 145 milioni di anni fa, periodo Cretaceo Inferiore.
A trovarle fu Luca Natali, che segnalò la scoperta.
Lo studio scientifico fu poi condotto insieme a Giuseppe Leonardi e pubblicato nel 2023 sulla Revista Brasileira de Paleontologia, volume 26, numero 3.
La traccia fu battezzata Coneroichnus marinus, nuova icnospecie.
Quello che le impronte rivelano cambia qualcosa nel modo in cui leggiamo questi animali.
La sequenza mostra un contatto puntuale con il sedimento, una tecnica definita "punting": spinte sul fondo per muoversi o esplorare, non puro nuoto pelagico.
Un comportamento bentonico, in acque profonde, da parte di un animale che si dava per scontato vivesse solo a mezz'acqua.
Aspetta.
Il sito del Monte Conero è solo il terzo al mondo a conservare tracce di rettili marini su sedimenti pelagici profondi.
Non tre in Italia. Tre nel mondo.
E uno è sotto una falesia che affaccia sul mare Adriatico, raggiungibile in macchina da Ancona in venti minuti.
La Formazione Maiolica conserva queste impronte perché il fango saturo d'acqua si deformò dolcemente sotto il peso dell'animale, poi si litificò senza erosione.
Un meccanismo preciso, quasi improbabile, che ha tenuto intatta quella camminata per un centinaio di milioni di anni abbondanti.
Non è una storia di dinosauri spettacolari.
È una storia di fango, roccia e una frana arrivata al momento giusto.
In breve:
Sul Monte Conero a Sirolo (AN) sono state trovate 11 impronte di plesiosauro impresse nel fondo dell'Oceano Tetide 125-145 milioni di anni fa
La traccia, chiamata Coneroichnus marinus, è stata descritta nel 2023 sulla Revista Brasileira de Paleontologia da Luca Natali e Giuseppe Leonardi
Il sito è solo il terzo al mondo con tracce di rettili marini su sedimenti pelagici profondi