03/06/2026
MADONNA DELLA LETTERA ✉️
Giungendo in Sicilia a Messina via mare la prima cosa che si nota è la stele della Madonna della Lettera, situata all'imboccatura del braccio estremo del porto, sulla cui base campeggia la frase VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS (“Benediciamo voi e la vostra Città”) scritta a caratteri cubitali.
Secondo un'antica tradizione nel 42 d.c. San Paolo, in viaggio verso Roma, fece una sosta a Messina, convertendo con le sue parole numerosi messinesi. Alcuni di essi si recarono in Terra Santa per conoscere i luoghi di Gesù e rendere omaggio alla Vergine Maria, ancora vivente. Il 3 giugno a Gerusalemme avvenne l'incontro tra i delegati messinesi e la Madonna, che li accolse felicemente e scrisse per l'intera popolazione una lettera, arrotolata e poi legata con una ciocca dei suoi capelli (ancora oggi conservata come reliquia nel Duomo di Messina). L'8 settembre la delegazione tornò festante a Messina con la preziosa missiva le cui ultime parole sarebbero state proprio "VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICIMUS" (benediciamo voi e tutta la vostra città) a suggellare la benedizione perpetua di Maria sulla città di Messina che da allora ne è la patrona con l'appellativo di "Madonna della Lettera".
Il monumento con la stele e la statua di bronzo dorato fu inaugurato nel 1934 dal Pontefice Pio XI, che aziono' da Roma il congegno di illuminazione, per mezzo di un impianto radio messo a punto da Guglielmo Marconi, con il quale furono accese le luci che illuminano l'aureola della statua della Madonna, la stele e l'iscrizione.
Casa Gita a Tindari