B&B Casa Orlando

B&B Casa Orlando Casa Orlando è situata a circa 3. 5 km dalla Costa dei Trabocchi nel comune di Ortona e dalle spiag tutto questo e molto di più è Casa Orlando.. benvenuti!!

Casa Orlando si trova a circa 3 km dalla rinomata costa dei Trabocchi
in un ambiente immerso nel verde della campagna ortonese,
ma vicinissimo al mare e agli stabilimenti balneari. Ideale per una sosta dopo il solito tram tram di tutti i giorni...qui troverete
la tranquillità, la pace e il riposo di cui avete bisogno. Ovviamente, specialmente nel periodo estivo, anche tutto il divertimento
e la m

ovida della spiaggia. Verrete accolti in un ambiente sereno fatto di disponibilità e riservatezza
ma soprattutto famigliare, vista la nostra presenza nelle vicinanze...
infatti ci troverete spesso impegnati nei lavori di casa, ad accudire gli
animali domestici, oppure intenti alla cura dell'orto, i cui prodotti verranno
offerti ai gentili ospiti che verranno a trascorrere le loro vacanze da noi..

23/09/2023
23/09/2023
21/09/2023

Non so voi, ma io quando passo davanti una vecchia casa abbandonata, magari anche in un posto un po' sperduto, cerco di immaginare chi l'ha abitata. E penso alla loro fatica, il loro isolamento. Non c'erano telefoni, non c'erano automobili, il paese più vicino era a chilometri di distanza. Tutto quello che occorreva era lì, nella loro terra, nella loro stalla nella loro cantina. Spesso quella casa e quella terra non apparteneva a loro, erano del proprietario del fondo, " lu padrone" e lì vivevano i mezzadri "li succe". Io non sopporto chi dice " si stava meglio quando si stava peggio", perché non è vero, c'erano fatica, sofferenza, rinunce, umiliazione. Una vita volta esclusivamente alla fatica, forse meno stressata, ma solo perché erano troppo stanchi anche per sognare.

21/09/2023
20/09/2023
E la pura verità,ma non tutti riescono a capire da soli
18/09/2023

E la pura verità,ma non tutti riescono a capire da soli

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”,
sono parole dal gusto amaro.
Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”,
se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.
Non chiedermi sempre e solo perché,
ne sono certo, lo sai già da te.
Se poi non mi urli tutti i santi giorni,
sarò più felice quando ritorni.
Non chiedermi cose sotto ricatto,
o imparerò il prezzo di averlo fatto,
non per amore, ma per esser costretto
e non di certo perché ci rifletto.
Se sono stanco e non capisco niente,
è perché stanca è anche la mente.
Non mi gridare se rovescio il latte,
chissà tu, da piccola,quante ne hai fatte.
Non dirmi mai che non si può fare,
tra il dire e il fare non sempre c’è il mare,
o che non posso cambiare il mondo
e ci crederò in un nanosecondo.
Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”,
stai pur sicura non ce la farò.
Poi, se lo posso fare da solo,
non aiutarmi e prenderò il volo.
Mostrami invece parole belle
e te lo assicuro, toccherò le stelle.

Stefania Contardi
Educazione consapevole

16/09/2023

“ Educare vuol dire togliere”
Quando un genitore dice: “io non ho mai fatto mancare niente a mio figlio” esprime la sua totale idiozia.
Perché il compito di un genitore è di far mancare qualcosa, perché se non ti manca niente a che ti deve servire la curiosità, a che ti serve l’ingegno, a che ti serve il talento, a che ti serve tutto quello che abbiamo in questa scatola magica, non ti serve a niente no? Se sei stato servito e riverito come un piccolo lord rimbecillito su un divano, ti hanno svegliato alle 7 meno un quarto la mattina, ti hanno portato a scuola, ti hanno riportato a casa, ti hanno fatto vedere immancabilmente Maria De Filippi perché non è possibile perdersi una puntata di Uomini e Donne, perché sapete che è un’accusa pedagogicamente brillantissima.
Ma una cosa di buon senso, il coraggio di dire di no? Vedete io me lo ricordo, tanti anni dopo, l’1 in matematica e non mi ricordo le centinaia di volte che mi hanno dato 6, perché il 6 non dice niente, è scialbo, è mediocre. Me lo disse mio padre quando tornai a casa. “Papà ho preso 1 in matematica”.
Pensai che avrebbe scatenato gli inferi, non sapevo cosa sarebbe successo a casa mia. Lui invece mi disse: “fantastico, 4 lo prendono in tanti, invece 1 non l’avevo mai sentito. E quindi hai un talento figliolo”. E poi passava dall’ironia ad essere serio: “Cerca di recuperare entro giugno se no sarà una gran br**ta estate”. Fine. Non ne abbiamo più parlato. Perché lui credeva in me. E quando credi in un ragazzo non lo devi aiutare, se è bravo ce la fa. Perché lo dobbiamo aiutare? Io aiuto una signora di 94 anni ad attraversare la strada, ci mancherebbe altro. Perché devo aiutare uno di 18? Al massimo gli posso dire: “Sei connesso? Ecco, questa è la strada , tanti auguri per la tua vita”. Si raccomandano le persone in difficoltà, non un figlio. Perché devi raccomandare un figlio? Perché non ce la fa? Che messaggio diamo? Siccome tu non ce la fai, ci pensa papà. Tante volte ho sentito dire da un genitore: io devo sistemare mio figlio. “Sistemare”. Come un vaso cinese. Dove lo sistemi? Dentro la vetrinetta, sopra l’armadio? Hai messo al mondo un oggetto o hai messo al mondo un’anima? Se hai messo al mondo un’anima non la devi sistemare, l’anima va dove sa andare.
Educare non ha nulla a che fare con la democrazia, dobbiamo comandare noi perché loro sono più piccoli. In uno stagno gli anatroccoli stanno dietro all’anatra. Avete mai visto un’anatra con tutti gli anatroccoli davanti? È impossibile, è contro natura. Perché le anatre sono intelligenti, noi meno.
Un genitore è un istruttore di volo, deve insegnarti a volare. Non è uno che spera che devi restare a casa fino a sessant’anni, così diventi una specie di badante gratis. Questo è egoismo, non c’entra niente con l’amore. L’amore è vederli volare.
Paolo Crepet🌹

Indirizzo

Santa Lucia
Ortona
66026

Telefono

+393470785207

Sito Web

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