Masseria Fabrizio

Masseria Fabrizio Hotel Residence Masseria Fabrizio, Appartamenti e camere, spiaggia, Otranto, Salento, Puglia
CODICE IDENTIFICATIVO STRUTTURA (CIS): LE075057043S0005173

28/10/2025

24/12/2023
19/05/2022

NASCE A OTRANTO IL FESTIVAL “MARIA CORTI”. Il 27 e 28 MAGGIO

L’Amministrazione comunale di Otranto, in collaborazione con la Fondazione “Maria Corti” dell’Università di Pavia, istituisce il Festival “Maria Corti”, la prima manifestazione letteraria intitolata a una delle intellettuali più poliedriche del Novecento, “l’ultima signora delle lettere italiane”, disse di lei Umberto Eco.
La manifestazione si terrà il 27 e 28 maggio. I luoghi, il romanzo, la storia sono i temi di questa prima edizione.

Ideato dalla giornalista Paola Moscardino, che ne cura la direzione artistica, con il coordinamento e il sostegno dell’Ass. Mimina De Donno, il Festival nasce in un momento speciale: quest’anno ricorre il ventennale della morte di Maria Corti, e sono sessant’anni dalla pubblicazione de “L’Ora di tutti”, il romanzo che racconta la presa di Otranto da parte dei turchi, la sua opera letteraria più famosa.

Nata a Milano nel 1915, pugliese e salentina d’adozione, Corti è stata un punto di riferimento del mondo culturale milanese, pavese, nazionale e internazionale. È stata storica della lingua italiana, semiologa, scrittrice, studiosa di Dante, critica militante, fondatrice di riviste, consulente editoriale, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Pavia e, per due anni, giovanissima, all’Università di Lecce.
E proprio la polarità Milano – Salento è una costante della vita e dell’invenzione letteraria cortiana. La sua prima opera di narrativa, il romanzo breve “La Leggenda di domani”, pubblicato postumo nel 2007 da Manni Editore, narra di una sedicenne orfana milanese (elemento narrativo fortemente autobiografico) che fugge dal convento dove studia, chiede ospitalità a una famiglia salentina e cresce tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
Il Salento di Maria Corti era l’Accademia di Lucugnano fondata da Girolamo Comi; era Maglie, dove suo padre Emilio, ingegnere, si trasferì per lavoro e prese poi residenza; era Santa Cesarea Terme, dove ha vissuto per molte estati.
Ma soprattutto Otranto è stata per lei luogo mentale e sentimentale, meta desiderata e sospirata.

“Siamo veramente lieti di essere riusciti a realizzare questo evento, grazie al prezioso contributo di Paola Moscardino e degli ospiti che ci hanno aiutato a ricostruire gli anni di Maria Corti, nostra concittadina onoraria, nella nostra città. Un festival letterario che mancava nel calendario eventi, che aprirà la stagione estiva e che potrà certamente in futuro promuovere un premio letterario importante con ospiti di riguardo”, afferma il sindaco Pierpaolo Cariddi. “Otranto merita eventi di qualità come questo che rievocano anni di grande fermento letterario in città, anni in cui artisti, scrittori, intellettuali animavano la vita culturale cittadina”.

“La Fondazione Maria Corti, che custodisce la lezione di lei studiosa e narratrice e condivide con il Salento la memoria di lei, cittadina di Otranto e concittadina dei suoi Martiri, è grata all'Amministrazione comunale che la ricorda a venti anni dalla sua scomparsa, e vorrà ricordarla negli anni a ve**re con il Festival a lei intitolato”, dice il presidente della Fondazione “Maria Corti” Angelo Stella.

“Maria Corti è stata una donna libera – afferma la direttrice artistica del Festival, Paola Moscardino. Libera di seguire i suoi desideri, di non sposarsi, di non avere figli, di dedicare la sua vita interamente allo studio e alla scrittura. E’ stata una donna coraggiosa e volitiva: durante la Resistenza fu arrestata perché sorpresa a distribuire giornali clandestini nelle cassette postali dei professori del liceo dove insegnava. E’ stata la prima semiologa a ottenere un riconoscimento in un mondo dominato dagli uomini. Credo che alle donne di valore dobbiamo dare la memoria, e che esempi come questo debbano diventare patrimonio di tutte e di tutti. Nasce con questo intento il Festival, che in questa prima edizione non può che essere un Tributo a Maria Corti, una festa con gli amici più intimi, con i testimoni, con chi l’ha conosciuta bene e frequentata; e dal prossimo anno assumerà la veste dell’evento letterario vero e proprio, con particolare attenzione alle parole e alla lingua: “È nella lingua che si riconosce la sapienza”, per citare una frase cara a Maria Corti; e con un occhio particolare alla scrittura creativa e ai giovani talenti della letteratura, dal momento che proprio ai giovani e all’insegnamento, Maria Corti ha dedicato la vita intera”.

IL PROGRAMMA

Venerdì 27 maggio
Tributo a Maria Corti
19.30 - Castello Aragonese
Saluti del sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi
Con la giornalista Paola Moscardino dialogano:
Angelo Stella, professore emerito, presidente della Fondazione “Maria Corti” e del Centro nazionale Studi Manzoniani - «La Signora mi guardò, disse: "Che bisogno hai di incontrarmi di nuovo?"»;
Marzio Porro, filologo dell’Università degli Studi di Milano – La poesia de L’Ora di tutti;
Brizio Montinaro, attore e scrittore - Maria Corti privata. Con reading tratti da “Otranto allo Specchio”, “L’Ora di tutti”, “Il canto delle sirene”;
Julia Conrad, scrittrice e traduttrice – Chi sarebbe oggi Idrusa?
Anna Grazia D’Oria, Manni Editori – I favolosi anni della Bloomsbury salentina
Intervengono:
Elisabetta Sgarbi, editrice, fondatrice de “La Nave di Teseo”
Fabio Pusterla, poeta e critico letterario
Contributo musicale: Luciano Eleazaro Fuso (arpa), Ingrida Zibaite (violino) e Antonio Aprile (violoncello)

Sabato 28 maggio
Passeggiata letteraria “Nei luoghi di Maria Corti”
19:30 - Partenza Piazza Castello
Prenotazioni 327 4525453 (Roberta)
La conoscenza di Maria Corti passa anche attraverso i luoghi che la studiosa e narratrice ha contribuito a rendere eterni e incancellabili.
Parte integrante del festival, la passeggiata letteraria è un itinerario per chi viene a Otranto e vuole scoprire Maria Corti attraverso i suoi luoghi. Un’iniziativa che sarà inaugurata in questa giornata, in occasione della prima edizione del festival, ma che sarà disponibile anche in futuro su prenotazione.
La Cattedrale che Maria Corti chiamava “la signora”, la Torre del Serpente che lei tanto amava, la zona del faro bianco, la Madonna dell’Altomare, i vicoli del centro storico, sono solo alcuni dei luoghi a lei cari e citati più volte nei suoi romanzi. Laura Carone e Roberta Ottini, guide turistiche esperte e accreditate, hanno studiato nel minimo dettaglio l’itinerario e accompagneranno i visitatori spiegando loro ogni luogo della città legato alla Corti e leggeranno dei passi dei suoi scritti.

Under the pine tree.
10/03/2022

Under the pine tree.

31/08/2021

FESTIVAL GIORNALISTI DEL MEDITERRANEO, EDIZIONE N.13.
A OTRANTO IL FOCUS SU LEGALITA’, GENOCIDI, CONFLITTI DIMENTICATI, AMBIENTE

1-4 settembre, Largo di Porta Alfonsina; il 3 l’arrivo del premier albanese Edi Rama.

La tredicesima edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, in programma dall’1 al 4 settembre nella suggestione “lunare” di Largo Alfonsina a Otranto, sarà di quelle che lasciano il segno. Ricchissimo infatti l’elenco di occasioni di riflessione e di ospiti che animeranno la kermesse, ideata dal giornalista Tommaso Forte e promossa dall’associazione “Terre del Mediterraneo” in partnership con il Comune di Otranto.
Diritti umani violati e stragi silenziose di intere etnie, conflitto israelo-palestinese, economia blu, inquinamento, la mai troppo sottolineata questione della legalità e tanto altro ancora: di questo e di molto altro si discuterà infatti una delle capitali più affascinanti del bacino del Mediterraneo.
E a fare il punto su ciò che bolle in pentola nel dibattito internazionale, come di consueto, i nomi più importanti del giornalismo, della politica, della cultura europea. Tra questi, a raccontare storie capaci di offrire grandi spunti di riflessione, anche Cuno Jakob Tarfusser, oggi sostituto procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano e già giudice della Corte Penale Internazionale, tribunale competente a giudicare gli autori di crimini contro l’umanità, guerra, di genocidio e di aggressione; Irvin Mujcic, profugo di guerra e fondatore dell’associazione-progetto “Srebrenica - City of Hope”.
Ma tra gli ospiti più prestigiosi di quest’edizione del Festival, nel trentennale dell’esodo “biblico” degli albanesi in fuga dalla guerra e dalla miseria verso le coste pugliesi, va annoverato certamente Edi Rama. Il premier del Paese delle Aquile sarà infatti a Otranto il 3 settembre per un incontro istituzionale e per ricordare nel pomeriggio, con una cerimonia ufficiale che si terrà nel porto della cittadina adriatica, le vittime della nave “Katër i Radës”, naufragata il 28 marzo 1997 nelle acque otrantine: un modo per rinsaldare i già strettissimi rapporti tra due popoli affacciati sullo stesso mare.

I PREMI
Degno di nota anche il parterre dei professionisti dell’informazione che riceveranno il premio “Caravella del Mediterraneo”, riconoscimento che rappresenta l’incrocio dei mari e delle culture del Mediterraneo e l’anima stessa di Otranto, crocevia millenario di scambi culturali, religiosi e sociali tra Oriente ed Occidente.
E che quest’anno verrà assegnato nella serata del 4 settembre a Francesca Fagnani, conduttrice di “Belve” (Raidue); Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg24; Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report” (Raitre); Gaia Tortora, vicedirettore TGLa7; Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro; Maria Badalamenti, vittima di mafia; Noemi Di Segni, presidente della Comunità ebraica italiana.
Un Premio “Caravella” alla memoria di Dafne Caruana Galizia, la giornalista e blogger uccisa nel 2017 dalla mafia maltese in un attentato dinamitardo. Sarà invece la giornalista di Nuovo Quotidiano di Puglia Annarita Invidia a ritirare il premio alla memoria assegnato al marito e collega Renato Moro, prematuramente scomparso a fine febbraio dopo una vita spesa a servizio del giornalismo locale e di qualità.

LE PARTNERSHIP
Tra le novità dell’edizione 2021 del Festival la partnership con l’Università di Lecce, nata con l’obiettivo di avviare relazioni internazionali e progetti di cooperazione transfrontaliera dedicati alla formazione sul giornalismo, e con il MEDFILM Festival di Roma, prima rassegna italiana sul cinema mediterraneo: una collaborazione avviata in virtù del comune sentire sull’importanza di diffondere la cultura europea e mediterranea attraverso il dialogo interculturale e la tutela dei diritti umani.

I MEDIA
Il Festival ha visto dalla prima edizione nel 2009 la presenza di giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali quali Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, Ansa, RaiNews24, La7, Rete4, Il Giornale, TGR Rai, Il Messaggero, Italia Oggi, Marie Claire, Babelmed.it, Europa, Metropolitan, Vanity Fair, Io Donna, Il Riformista, I Viaggi di Repubblica. Nel corso delle scorse edizioni hanno preso parte al Festival giornalisti, politici e diplomatici provenienti dall’Italia, dall’Albania, dal Portogallo, dalla Turchia, da Cipro, dalla Svizzera, dall’Olanda, dal Marocco e dalla Romania.

IL PROGRAMMA

- 1° settembre 2021, Largo Porta Alfonsina

Ore 20.30.00/22.00
“Mediterraneo: Blu economy, sostenibilità, tutela del territorio”.
Maria Grazia Maraschio, assessore all’Ambiente della Regione Puglia; Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto; Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia; Fabio Pollice, rettore dell’Università del Salento; Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari; Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia. Modera Marcello Favale, giornalista.

Ore 22.00/23.30
“Mediterraneo ed Europa, il mare e la plastica: cos'è la strategia marina”
Marina Pulcini, ricercatrice Ispra; Alfonso Scarpato, ricercatore Ispra; Sasa Raicevich, ricercatore Ispra; Francesco Oteri, ricercatrice Ispra, Vincenzo Campanaro, direttore scientifico di Arpa Puglia. Modera Cristina Giudici, Il Foglio.

- 2 settembre 2021, Largo Porta Alfonsina

Ore 20.30.00/22.00
“Diritti umani, i genocidi dimenticati. Le testimonianze e il racconto dei media”
Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Milano; Zouhir Louassini, Rai News 24; Irvin Mujcic, Sopravvissuto al genocidio di Srebrenica (Sarajevo) ; Olive Wema, sopravvissuta al genocidio in Ruanda, Alessandro Monteduro, direttore della Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che Soffre”. Modera Francesca Ambrosini, Italia 1.

Ore 22.00/23.30
“Israele e Palestina, pace e conflitti. Il dialogo possibile”
Zouhir Louassini, Rai News 24; Renato Coen, Sky Tg24, Gaja Pellegrini Bettoli, giornalista esperta di Medio Oriente e Stati Uniti. Modera: Patrizio Nissirio, AnsaMed.

- 3 settembre 2021, Via Porto
Ore 19.30
Visita istituzionale del Primo Ministro della Repubblica di Albania Edi Rama per la commemorazione delle vittime albanesi della collisione in acque otrantine tra la “Katër i Radës” e una corvetta della Marina militare italiana.

Largo Porta Alfonsina
Ore 20.30.00/22.00
“Raccontare la verità tra giustizia e legalità”
Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro; Sigfrido Ranucci, Report; Alessandro Bratti, Direttore dell’Ispra; Paola Moscardino, La 7; Gaetano Castellaneta, avvocato penalista. Modera Paolo di Giannantonio, Rai Tg1.

Ore 22.00/23.30
“Daphne Caruana: un delitto di Stato”
Stefano Polli, vice direttore dell’Ansa; Gaia Tortora, vice direttore TGLa7, Luigi Spedicato, Università di Lecce; Cristina Giudici, Il Foglio. Modera Alessio Lasta, La 7.

- 4 settembre 2021, Largo Porta Alfonsina
Ore 21
Consegna dei premi “Caravella del Mediterraneo”. Presenta il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Vincenzo Sparviero.

Festival Giornalisti del Mediterraneo 2021

Indirizzo

Vicinale Fabrizio
Otranto
73028

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Masseria Fabrizio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Masseria Fabrizio:

Condividi

Digitare