02/04/2020
Ma l’Italia è una o sono tante?
Quel patriottismo palesato da bandiere onnipresenti, inni divenuti virali, tricolore che illumina le nostre città.... è apparenza o sostanza?
O forse la sostanza è fatta di apparenza....
Perché mi viene difficile comprendere ed argomentare secondo quale logica da un lato si contano ogni giorno vittime e si discetta di picchi ancora non raggiunti in una ottica di algoritmi nazionali, e dall’altro si lascia che si dia spazio a misure di contenimento con spiragli di apertura - vedi tema jogging o possibilità di portare i bambini a passeggiare - . E tutto ciò quando ancora al sud i numeri sono crescenti ancorché contenuti e ci si confronta con terrore con un sistema sanitario tragicamente deficitario - peraltro distrutto dalla politica - e la cui unica ma enorme forza sono le risorse umane.
Ben vengano allora i presidenti delle regioni che si ribellano e sovvertono inasprendoli i provvedimenti assunti a livello nazionale.
Ben venga l’ordinanza del Presidente Musumeci che prende vibratamente le distanze dal provvedimento di apertura del ministro degli interni, visibilmente miope di fronte un’Italia che va a più velocità e che già una prima volta, per la sua incongruenza e disorganizzazione ha messo a rischio tutti.
Perché è inutile girarci intorno.
I contagi in Sicilia vengono dal nord Italia.
Probabilmente per la poca attenzione di chi è arrivato dal nord, ma anche per la superficialità di chi, ufficializzando notizie non ufficiali, ha consentito di arrivare in modo incontrollato.
E lasciare che adesso si torni gradatamente alla normalità , equivarrebbe farci ancora una volta condannare ....
Allora nel rispetto di noi stessi ma ancora di più di chi lavora in prima linea... non abbassiamo la soglia di attenzione ...
solo così torneremo presto a riappropriarci della nostra quotidianità, sicuramente con qualche difficoltà in più, ma con la voglia di ripartire, anzi consentitemi, di tornare a volare!
Quindi abbiate pazienza restiamo a casa facciamolo per chi vogliamo bene.