22/04/2021
M A R Z A M E M I ❤️ S I C I L I A
Tonnara di Marzamemi: risale al tempo della dominazione degli arabi in Sicilia; nel 1630, venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata.
Il nucleo della tonnara è costituito dalla piazza Regina Margherita e dal palazzo padronale, fatto costruire nel 1752 dai Calascibetta e gestito poi dai Nicolaci, gabelloti di tonnara, secondo qualcuno discendenti da un ammiraglio Nicolajev o Nicolaus, di origine anglo-russa, secondo altri, invece, eredi di un rais della tonnara di Pizzo Calabro. I lavori iniziarono nel 1746, su iniziativa dei baroni Calascibetta e furono guidati dai mastri Matteo Corso e Pasquale Alì.
Il palazzo è in pietra arenaria e sul portale è raffigurato lo stemma della famiglia Nicolaci; sulla parte superiore della facciata sono collocati cinque canali di scarico dell’acqua piovana, a forma di mensole terminanti con visi umani.
Sempre nella piazza si trova la chiesetta vecchia della tonnara, costruita in pietra arenaria, con una facciata semplice ma elegante, dove svettano da una parte un piccolo campanile e dall'altro un arco. La chiesa aveva tre altari: al centro quello della Madonna di Pompei, ai due lati quelli di S. Antonio di Padova e di S. Francesco di Paola, patrono di Marzamemi e custodiva anche un artistico dipinto raffigurante la Madonna del Carmelo.
Ancora visibili Il cortile arabo e le casuzze dei pescatori che attorniano piazza Regina Margherita, tra cui la casa del forno e la casa del razionale. Accanto al palazzo venne costruito nel 1912 lo stabilimento per la salagione del tonno e poi per la lavorazione sott’olio.
Oggi, nella stessa piazza, sorge la chiesa nuova di S. Francesco di Paola, in pietra bianca, costruita per volere di papa Pio XI, sul cui prospetto spicca un rosone di stile romanico.
Dopo il 1922, la tonnara rimase attiva fino al 1943, esattamente fino al 12 giugno di quell’anno, quando fu mitragliata, con morti e feriti, dall'Aviazione Inglese pochi giorni prima dello sbarco alleato. Riprese a funzionare l'anno successivo, con risultati sempre modesti (qualche paio di centinaia di tonni pescati) e la sua attività si protrasse fino al 1969, anno in cui chiuse definitivamente.
Di recente, a seguito dell'aumento delle quote di tonno rosso, è stata proposta la riattivazione delle tonnare di Favignana e di Marzamemi
Marzamemi (Foto @21)