Bed and Breakfast Bio Salix - - Padova

Bed and Breakfast Bio Salix - - Padova Bed and Breakfast Bio Salix (Padova)
Colazione "Bio" e "Naturale", per i più esigenti (celiaci, intolleranti) e amanti delle cose sane e nutrienti.

Bed and Breakfast - Padova

31/05/2026
22/05/2026

📆DOMENICA 24 MAGGIO: ALLA SCOPERTA DELLA PADOVA DEL PALLADIO Ore 10:30 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿

🧐Forse non tutti sanno che il grande architetto Andrea Palladio, conosciuto in tutto il mondo per i suoi capolavori a Vicenza, era in realtà padovano di nascita. Nacque infatti il 30 novembre 1508 con il nome di Andrea di Pietro nel borgo dei Rogati, per poi trasferirsi poco distante, nel borgo della Paglia lungo la Riviera Tiso da Camposampiero, dove trascorse gli anni della sua infanzia e della prima giovinezza fino al 1523.

⚒️A ricordare questo legame profondo con Padova, in occasione del quinto centenario della sua nascita, lo scultore padovano Elio Armano ha realizzato l’opera “Un frammento di arco palladiano 1508-2008”, ispirata alla facciata di Villa Pojana. Il frammento è incastonato nel parapetto che costeggia il canale delle Mura, tra scorci sette-ottocenteschi che regalano un’atmosfera sospesa nel tempo. L’opera fu inaugurata il 1° dicembre 2008.

😍Passeggiando lungo queste rive, tra il verde e i riflessi dell’acqua, si scopre un angolo della città che custodisce la memoria di un genio che, partendo da Padova, seppe conquistare l’arte e l’architettura universale.

☝️Per queste e tante altre curiosità vi aspettiamo alla nostra passeggiata di domenica mattina

👉Non potete perdere questo importante appuntamento con la nostra città e la sua storia

📞Per info e prenotazioni mandate un messaggio WhatsApp al nostro numero 371 689 0812

🙏Grazie a F***y per la foto

08/05/2026

Sembra di vedere un Alpino in guerra, fermo in qualche angolo remoto del mondo, e invece siamo nel cuore di Padova, all’interno del parco Tito Livio, nell’ex piazzale Boschetti, proprio davanti alle vecchie palazzine liberty oggi abbandonate e in attesa di riqualificazione.
Qui si trova la grande statua dedicata all’Alpino, opera dello scultore Ettore Greco: una figura in bronzo alta oltre due metri che guarda lontano, verso l’orizzonte. Non c’è eroismo gridato nei suoi gesti, ma un messaggio profondo e attuale. L’Alpino depone l’elmetto, appoggia il fucile a terra in posizione di riposo e sembra dirci che è tempo di guardare avanti, verso la pace e non verso la guerra.
Il monumento vuole ricordare non soltanto la storia del corpo degli Alpini, tra i più amati e popolari del nostro esercito, ma anche il loro straordinario impegno civile e solidale che da decenni sostiene persone e territori in tutta Italia. L’opera è stata inaugurata il 25 maggio 2024 per celebrare i cento anni della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Alpini, diventando subito un luogo simbolico per Padova.
E forse non esiste città più adatta per ospitare questo messaggio. Padova è città della pace, la città dove venne firmato l’armistizio che pose fine alla tragedia della Prima Guerra Mondiale.
Davanti a questa statua lo sguardo dell’Alpino sembra ricordarci proprio questo: custodire la memoria, senza mai smettere di sperare in un futuro migliore.

Foto di F***y Libralon

30/04/2026
28/04/2026

Nel 1344 un medico padovano costruì un orologio che calcola i pianeti. È ancora lì, ancora in funzione, e quasi nessuno sa che esiste.

Jacopo Dondi era un medico, non un ingegnere. Eppure nel 1344 progettò un congegno capace di mostrare il moto del Sole, della Luna e dei pianeti visibili a occhio n**o, seguendo il sistema tolemaico. Lo installò su una torre a Padova, in quello che oggi si chiama Piazza dei Signori. Il quadrante azzurro con i simboli zodiacali che vedi ancora oggi — quello risale esattamente a quell'epoca.

Aspetta. Il meccanismo originale non sopravvisse: andò distrutto in incendi e scontri bellici nel 1390. Ma il progetto di Dondi era talmente preciso che nel 1437 venne ricostruito fedelmente, pezzo per pezzo, da tre artigiani chiamati apposta. Quello che gira oggi è la copia esatta di un disegno del Trecento.

Il quadrante misura 5,6 metri di diametro. I simboli zodiacali originali del Trecento sono stati riutilizzati nella ricostruzione e sono ancora leggibili. Nel 1688 fu aggiunto un pendolo sul modello di Huygens. Poi, dopo un restauro durato vent'anni, nel 2010 l'orologio è tornato a girare.

Spoiler: i medici e gli astrologi medievali ci leggevano le congiunzioni planetarie per decidere quando operare i pazienti. L'orologio non era decorativo — era uno strumento clinico.

I primi tre piani della torre contengono parti del meccanismo, accessibili ogni venerdì e sabato dalle 9:30 alle 11:45 con guida. Ingresso a offerta libera.

L'orologio astronomico su torre più antico del mondo funziona ancora. Costa quanto vuoi tu, ed è a Padova.

In breve:
Jacopo Dondi progettò nel 1344 un orologio astronomico su torre a Padova che mostra il moto di Sole, Luna e pianeti.
Distrutto nel 1390, fu ricostruito identico nel 1437. Restaurato di nuovo, funziona dal 2010.
È il più antico astrario su torre ancora funzionante al mondo. Visitabile a Piazza dei Signori, ingresso a offerta libera.

Indirizzo

Via Cavalieri Di Vittorio Veneto 10/6
Padua
35129

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