28/04/2026
Nel 1344 un medico padovano costruì un orologio che calcola i pianeti. È ancora lì, ancora in funzione, e quasi nessuno sa che esiste.
Jacopo Dondi era un medico, non un ingegnere. Eppure nel 1344 progettò un congegno capace di mostrare il moto del Sole, della Luna e dei pianeti visibili a occhio n**o, seguendo il sistema tolemaico. Lo installò su una torre a Padova, in quello che oggi si chiama Piazza dei Signori. Il quadrante azzurro con i simboli zodiacali che vedi ancora oggi — quello risale esattamente a quell'epoca.
Aspetta. Il meccanismo originale non sopravvisse: andò distrutto in incendi e scontri bellici nel 1390. Ma il progetto di Dondi era talmente preciso che nel 1437 venne ricostruito fedelmente, pezzo per pezzo, da tre artigiani chiamati apposta. Quello che gira oggi è la copia esatta di un disegno del Trecento.
Il quadrante misura 5,6 metri di diametro. I simboli zodiacali originali del Trecento sono stati riutilizzati nella ricostruzione e sono ancora leggibili. Nel 1688 fu aggiunto un pendolo sul modello di Huygens. Poi, dopo un restauro durato vent'anni, nel 2010 l'orologio è tornato a girare.
Spoiler: i medici e gli astrologi medievali ci leggevano le congiunzioni planetarie per decidere quando operare i pazienti. L'orologio non era decorativo — era uno strumento clinico.
I primi tre piani della torre contengono parti del meccanismo, accessibili ogni venerdì e sabato dalle 9:30 alle 11:45 con guida. Ingresso a offerta libera.
L'orologio astronomico su torre più antico del mondo funziona ancora. Costa quanto vuoi tu, ed è a Padova.
In breve:
Jacopo Dondi progettò nel 1344 un orologio astronomico su torre a Padova che mostra il moto di Sole, Luna e pianeti.
Distrutto nel 1390, fu ricostruito identico nel 1437. Restaurato di nuovo, funziona dal 2010.
È il più antico astrario su torre ancora funzionante al mondo. Visitabile a Piazza dei Signori, ingresso a offerta libera.