17/10/2021
I nostri Portachiavi portano il segno delle nostre tradizioni. E voi? La conoscete la leggenda delle teste di moro?
Un’antica leggenda che vide come protagonisti di una struggente vicenda un giovane Moro ed una bellissima fanciulla siciliana. Si narra che intorno all’anno 1100 d. C., durante la dominazione dei Musulmani in Sicilia, detti anche Mori, nel quartiere arabo di Palermo detto “Al Hàlisah” oggi noto come quartiere della Kalsa, una bellissima fanciulla viveva le sue solitarie giornate rinchiusa in casa prendendosi cura delle piante del suo balcone, l’unico modo a lei concesso per guardare il mondo al di fuori di quella casa che, nonostante fosse ricca e maestosa, le sembrava una prigione dorata.
Un giorno dall’alto della sua sua balconata fiorita venne vista da un giovane Moro che, innamoratosi di lei al primo sguardo, non esitò a dichiararle il suo amore. La giovane fanciulla, ricambiò il suo sentimento e gli concesse di poter entrare in quella maestosa casa. Tuttavia il giovane Moro, nonostante si fosse abbandonato alla passione con la bellissima fanciulla, aveva una moglie e dei figli dai quali tornare. Quando rivelò alla fanciulla la terribile notizia, amareggiata per quell’amore tradito che si accingeva ad abbandonarla, ella fu colta da un’ira funesta ed una gelosia, che tuttora si dice siano tipiche delle donne siciliane, che la spinse a cercare un modo per vendicarsi.
Così al termine dell’ultima notte trascorsa insieme, che preludeva al viaggio di ritorno, dopo essersi abbandonati alla passione, lui, caduto in un sonno profondo tra le braccia di lei, dormiva ignaro della sua sorte, allora la fanciulla mise in pratica la sua vendetta e gli tagliò la testa creando con essa un oggetto simile ad un vaso che pose sul balcone e vi piantò all’interno un germoglio di Basilico. I vicini, guardando con invidia quella pianta che vistosamente cresceva emanando un profumo intenso in quel bizzarro vaso a forma di testa, si fecero realizzare vasi in terracotta simili a quello della fanciulla