25/04/2026
Tra le poche certezze nella vita c’è quella degli Amaryllis che sbocciano nella terrazza di Amélie il 25 aprile, non un giorno prima mai quello dopo. Felici nel rosso della Liberazione. Che bella festa oggi.
Ed io ero curiosa di vederli, lo sapevo che oggi sarebbero stati aperti. Così ho chiesto agli ospiti della stanza se potessi entrare in camera, passaggio obbligato verso le piante. E loro mi hanno detto “Ah c’è un terrazzo nella nostra camera?”. Sono entrambi non vedenti.
Quando sono arrivati gli ho raccontato la stanza ma mi sono dimenticata di dirgli che una portafinestra apriva su un terrazzo. E abbiamo scherzato sul fatto che siano gli ospiti perfetti, perché mi fanno risparmiare sull’energia, tanto serranda chiusa o aperta per loro è lo stesso!
Alla fine ho scoperto che i fiori non li possono vedere ma possono averli raccontati. Una foto scattata equivale ad una voce che gli racconta la scena. E così non ci sono solo gli Amaryllis in fiore ma anche “un cielo azzurro che dà l’idea di una giornata fresca e solare. Di altre piante che si intravedono che lasciano presagire che presto sbocceranno altri fiori, un gelsomino. Che c’è una sedia che lascia immaginare che ci sia un tavolo dove godersi il tempo.” Ogni tanto la voce diceva “cancelletto, cancelletto” e non ho capito perché ma infine concludeva con “una foto di uno spazio che lascia trasparire serenità e cura”. Che ricchezza i miei ospiti di questo 25 aprile!