Stanze al Capo Palermo

Stanze al Capo Palermo *CHIUSO PER RISTRUTTURAZIONE*
*CLOSED FOR RENOVATION*

Stanze disponibili per brevi soggiorni in centro a Palermo. / Rooms available for short stays in the E.

Le Stanze al Capo fanno parte di un appartamento parzialmente rimodernato posto al primo piano di una palazzina che si trova lungo il perimetro delle vecchie mura di S. Vito, tra il Mercato del Capo e il Tribunale di Palermo. Da qui è possibile raggiungere a piedi, in pochi minuti, i principali monumenti del centro storico. Sarete a soli 200 metri dal Teatro Massimo e dalla zona pedonale di via Ma

queda, a 600 mt dal Teatro Politeama ed a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale e dal Palazzo dei Normanni (o Reale) ma anche dal Castello della Zisa e dal Castello a mare. Porta Carini, ingresso del Mercato del Capo, si trova proprio all'angolo del marciapiede. Dall'altro lato invece si trova Piazza V. Orlando ed il Palazzo di Giustizia. La fermata AMAT (bus urbani) e City Sightseeing si trova a pochi metri, mentre proprio sotto casa sono disponibili Car e Bike Sharing. La fermata del bus da/per aeroporto "Politeama" è a 800 m. A soli 100 metri è disponibile il parcheggio sotterraneo "Orlando" (Tribunale). La zona è ben fornita di bar, tabacchi, caffetterie, street food e ristoranti aperti anche fino notte inoltrata.

19/09/2025

Ode a Booking.com 🙄😓

29/08/2025
15/08/2025

Buon ferragosto! 😁😎😂

05/08/2025

UNA PICCOLA RIFLESSIONE SUL MONDO DEL B&B CHE CAMBIA.

Negli anni, il mondo delle prenotazioni online ha trasformato radicalmente il concetto stesso di Bed and Breakfast. Quando questa formula è nata, l’idea era semplice: famiglie con una o due stanze in più le mettevano a disposizione dei viaggiatori, offrendo ospitalità autentica, colazioni casalinghe e quel calore umano che un albergo difficilmente può dare. L’attività era dichiaratamente “non professionale”, nel senso più bello del termine: non c’erano strategie di revenue management, channel manager o motori di prenotazione. C’erano persone, famiglie, tempo da dedicare agli ospiti e poco altro.

Poi è arrivata l’era delle piattaforme online. All’inizio sembrava una grande opportunità: visibilità immediata, prenotazioni facili, un modo per riempire le camere senza dover passare ore al telefono. Col tempo, però, il modello si è evoluto, o, forse, si è trasformato in qualcosa di diverso. Oggi, quasi tutte le prenotazioni passano dalle OTA e, per sopravvivere, è obbligatorio accettare la prenotazione immediata, aggiornare prezzi e disponibilità in tempo reale, evitare l’overbooking con l’aiuto di un channel manager. Chi non lo fa, rischia la penalizzazione o addirittura la scomparsa dai risultati di ricerca.

In questo scenario, il B&B “spensierato” di una volta, quello in cui si aspettava la telefonata del viaggiatore e si rispondeva “sì” o “no”, ha sempre meno spazio. Non è solo una questione di comodità per il gestore: è la logica stessa del mercato che spinge in questa direzione. Le piattaforme devono garantire al viaggiatore velocità, certezza di prenotazione e assenza di errori. Se non lo fanno, il viaggiatore si sposta altrove, verso chi queste garanzie le offre.

Eppure, c’è qualcosa di profondamente malinconico in questo cambiamento. L’essenza del B&B non è mai stata la gestione tecnologica impeccabile, ma la capacità di accogliere, ascoltare, condividere. Era il sorriso di chi ti apriva la porta di casa, il consiglio su dove andare a cena, la chiacchierata davanti a un caffè. L’obbligo di diventare “professionali” per restare visibili rischia di allontanare alcune di queste realtà: famiglie che non vogliono trasformarsi in piccole reception alberghiere e che si ritrovano estromesse da un mondo che, paradossalmente, proprio loro hanno contribuito a far nascere.

Non tutto, però, è perduto. La differenza continuerà sempre a farla il gestore: il modo in cui accoglie, la storia che racconta, l’attenzione che dedica agli ospiti. Anche con un booking engine e un channel manager, un B&B può restare autentico se conserva quell’anima familiare che lo caratterizza. Forse, allora, la sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: usare la tecnologia per non sparire, ma senza smettere di essere ciò che un B&B dovrebbe essere: una casa che si apre, non solo una stanza che si affitta.
In fondo, i viaggiatori continuano a cercare quell’umanità che un albergo spesso non riesce a dare. Sta a chi gestisce un B&B dimostrare che, nonostante calendari online e prenotazioni istantanee, l’ospitalità familiare non è morta: si è solo adattata a un nuovo tempo, pronta a sorprendere chi entra dalla porta con lo stesso calore di sempre.

29/07/2025

Abbiamo trascorso cinque giorni a Palermo a cavallo della sua festa patronale. A piedi, in bici e in scooter, abbiamo fatto slalom tra bancarelle colorate e nobili palazzi, provando alcune tra le tavo

28/07/2025
23/07/2025

Indirizzo

Via Volturno
Palermo
90138

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