03/09/2026
A settembre, fede, storia e natura salgono sulla montagna che Goethe definì “il promontorio più bello del mondo”. Il 4 settembre Palermo celebra la sua Santuzza, Santa Rosalia, con la tradizionale Acchianata: il pellegrinaggio a piedi verso il Santuario su Monte Pellegrino. 🌄
Ma sapete che la montagna non racchiude un solo cammino, bensì tre diverse “acchianate”, ognuna testimone di un’epoca precisa?
🏛️ 1. Valle del Porco – il sentiero della preistoria
È la via più antica e diretta verso la grotta-santuario, battuta fin dalla preistoria e percorsa nei secoli dai pastori. A metà del percorso è nascosta un’incisione in greco sulla roccia: “Sii glorificato dovunque sempre, o Dio”, segno del passaggio dei pellegrini bizantini. Vicino all’imbocco si apre la Grotta Niscemi con i suoi graffiti rupestri, custode delle origini più remote del culto sulla montagna.
📜 2. La Scala Vecchia – il percorso medioevale
Documentata già in un testamento del 1337, è un’antica trazzera impervia e gradinata nella roccia che collegava le falde meridionali con il luogo di preghiera. Attraversa la località del monte detta Lu Rimitu (L’Eremita) e sale a tornanti fino al Piano di Bernardo, intrecciandosi a più riprese con il sentiero monumento costruito nei secoli successivi.
🏛️ 3. La Scala Nuova – il capolavoro barocco
Iniziata nel 1674 e inaugurata nel 1725 per volontà del Senato di Palermo dopo il ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia. Una sequenza ardita di 34 rampe sostenute da archi e volte scenografiche che s’incastrano perfettamente nella parete rocciosa. È la monumentale strada che ancora oggi accoglie migliaia di fedeli, offrendo una vista mozzafiato sul golfo.
Tre percorsi, tre epoche storiche, un’unica devozione che continua a unire la città da millenni.
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