Susy Home Hotel Palermo

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Benvenuti nella Casetta di Susy, elegante appartamento con finiture di pregio, in quartiere tranquillo, ricco di servizi, ben collegato da metro e bus ai principali punti di interesse della città!

"Una corte normanna.Tre mondi sotto lo stesso tetto"https://www.facebook.com/share/p/17bxRjegpq/
01/06/2026

"Una corte normanna.
Tre mondi sotto lo stesso tetto"

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Nel 1130, a Palermo, Ruggero II si fece incoronare re e trasformò la sua corte in qualcosa che l’Europa latina faticava perfino a capire.

Perché nel cuore del suo palazzo non parlava una voce sola. Ne parlavano almeno tre: il latino del potere occidentale, il greco della tradizione bizantina, l’arabo di una Sicilia che portava ancora dentro secoli di storia mediterranea.

Non è una leggenda romantica costruita dopo. Basta guardare la Ca****la Palatina: mosaici bizantini, decorazioni islamiche, struttura normanna. Non sembra un edificio nato per caso. Sembra un messaggio politico scolpito nella pietra e acceso nell’oro.

Ruggero II aveva capito una cosa prima di molti altri sovrani del suo tempo: governare la Sicilia non significava cancellarne le differenze, ma usarle. La sua monarchia nacque in un’isola dove latini, greci, arabi ed ebrei convivevano tra commerci, fede, diritto e amministrazione. Tenere insieme quel mondo richiedeva forza, ma anche intelligenza.

Per questo la sua corte fu molto più di una residenza reale. Fu un laboratorio mediterraneo. Uomini di tradizioni diverse collaboravano nell’amministrazione, nella cultura, nelle arti, perfino nella costruzione dell’immagine del re. Palermo non era solo una capitale: era una frontiera in cui Oriente e Occidente smettevano, per un momento, di essere opposti assoluti.

Naturalmente non era un paradiso multiculturale nel senso moderno del termine. Non dobbiamo idealizzarlo. Quella convivenza serviva anche al potere, alla stabilità del regno, al prestigio internazionale di Ruggero. Ma forse è proprio questo il dettaglio più sorprendente: nel pieno Medioevo, un sovrano normanno costruì la propria grandezza non sulla purezza, ma sulla mescolanza.

Ed è qui che Palermo diventa quasi vertiginosa. Mentre altrove si immaginavano confini netti tra mondi diversi, lì si governava dentro un intreccio di lingue, riti e saperi. E quel risultato è ancora visibile oggi, sotto quelle cupole dorate che sembrano raccontare non una sola civiltà, ma molte insieme.

Forse il vero stupore non è che sia accaduto. È che ce ne siamo quasi dimenticati.

E allora la domanda resta aperta: quella di Palermo fu convivenza autentica, o il più raffinato capolavoro politico del Mediterraneo medievale?

Una corte normanna.
Tre mondi sotto lo stesso tetto.
E noi continuiamo a chiamare “medioevo” qualcosa che era già più avanti di quanto immaginiamo.

In breve:
— Ruggero II fu incoronato re di Sicilia a Palermo nel 1130 e fece della città il centro del suo regno.
— La Ca****la Palatina unisce elementi normanni, bizantini e islamici in uno dei simboli più straordinari del Medioevo mediterraneo.
— La pluralità di lingue e culture alla corte siciliana non fu solo tolleranza: fu anche una precisa strategia di governo.

Anche questa è storia!Il calcio a Palermo nasce grazie agli inglesi.Nei primi anni del ‘900, George Edward Samuel Blake,...
28/05/2026

Anche questa è storia!

Il calcio a Palermo nasce grazie agli inglesi.
Nei primi anni del ‘900, George Edward Samuel Blake, funzionario del consolato britannico in città, fonda la prima squadra: l’Anglo Palermitan Athletic and Football Club.
La prima partita ufficiale del calcio a Palermo si giocò il 30 dicembre 1900.
Fu disputata al campo Varvaro (o Notarbartolo) contro una squadra molto particolare: l’equipaggio di una nave inglese, il Nathan. La partita finì 5-0 per gli inglesi, ma segnò l’inizio della storia del calcio in città.

I gioielli di Palermo
24/05/2026

I gioielli di Palermo

Albergheria
nei pressi del mercato di Ballarò e nell’area dell’antico letto del Kemonia, la "stanza delle meraviglie"
Una stanza magica che nessuno conosceva, ritrovata pochi anni or sono, a due passi da Palazzo Reale e San Giovanni degli Eremiti.
Il soffitto blu fa pensare alle fiabe di "Mille e una notte".
Sia chiaro che non si tratta di pittura del "periodo arabo" ma di epoca ottocentesca che guardava all'oriente come modello artistico e di ispirazione filosofica.
Pare che la Camera delle Meraviglie” fosse di proprietà di Stefano Sammartino, duca di Montalbo, ministro delle finanze e capo della polizia borbonica, (ritenuto affiliato alla massoneria). Sammartino potrebbe dunque essere stato il committente della stanza, forse dedicata anche a riti esoterici. Da notare, infatti, oltre la ricorrenza del numero cinque, anche la tipica ricorrenza del numero sette: sette sono le righe sulle quali sono disposte le iscrizioni, sette le lampade dipinte su ogni lato della volta, ecc.

23/05/2026
Piazza Bellini, con sullo sfondo la splendida Chiesa di San Cataldo, riconoscibile per le sue tre cupole rosse, simbolo ...
18/05/2026

Piazza Bellini, con sullo sfondo la splendida Chiesa di San Cataldo, riconoscibile per le sue tre cupole rosse, simbolo dell’architettura arabo-normanna. Dal 2015 fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Indirizzo

Via Abruzzi N° 69
Palermo
90146

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