23/12/2021
23/12
Oggi si va in Russia e se da noi i bambini aspettano con ansia l’arrivo di Babbo Natale, nella fredda Russia chi porta i regali? Lì esiste Nonno Gelo che con l’aiuto della nipote Sneguročka, la “fanciulla di neve” che sarebbe una personificazione dell’inverno, se ne va in giro a distribuire doni a Capodanno. È un vecchietto dalla barba lunghissima che porta un abito blu o bianco con pelliccia e tiene in mano uno scettro. Inizialmente Ded Moroz era il demone Morozko che congelava le persone, ma poi cambiò nome e diventò Nonno Gelo, la cui unione con la primavera, Vesna, generò Sneguročka.
Parliamo di Babushka (“la nonna”), che corrisponderebbe alla nostra Befana.
Babushka era una signora con una casa bellissima e non faceva altro che pulire e spolverare; cucinava piatti buonissimi, ordinava e teneva molto bene anche il suo giardino. Sempre indaffarata, non si accorse della stella splendente che illuminò il cielo notturno, del suono delle campane, delle zampogne. Nel mentre, dei compaesani le bussarono alla porta.
Quando aprì, dei pastori le chiesero di potersi scaldare un po’ davanti al suo fuoco e lei, nonostante pensasse alla sua bella casa pulita e in ordine, li fece entrare interrompendo la sua tranquillità.
Non appena videro tutte le cose buone che Babushka aveva preparato, i pastori rimasero estasiati e lei, che era una donna buona, offrì loro quelle leccornie. Intanto chiese loro dove andassero e, quando quelli risposero che stavano seguendo una stella che indicava il luogo in cui era nato un bambino speciale, re del Cielo e della Terra, e che poteva ve**re anche lei, Babushka disse che avrebbe dovuto portagli un dono ai giocattoli del suo bimbo morto piccolissimo, tutti messi dentro una grande cesta. Però rispose, non troppo convinta, che sarebbe andata l’indomani. Avrebbe dovuto pulirli, lucidarli tutti e scegliere il più bello.
L’indomani passarono altri pastori a chiederle se fosse pronta per partire, ma non lo era ancora, non aveva trovato un giocattolo degno di quel bambino così speciale. Quando però li ebbe puliti tutti le parvero bellissimi e finalmente il terzo giorno Babushka partì; chiedeva dei pastori e le persone le indicavano la strada, ma quando arrivò a Betlemme un albergatore le disse che da lui era pieno e il bambino era in una stalla su una collina. Arrivata lì, però, non trovò nessuno, erano andati tutti via. Ma lei non si è mai persa d’animo e secondo la leggenda sta ancora cercando quel piccolo re, ogni anno va di casa in casa a chiedere se ci sia Gesù Bambino e anche se non lo trova lascia uno di quei giocattoli con cui era partita per altri bambini che, pur non essendo Gesù, sono sempre un dono del Signore.