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Il comune celebra le assegnazioni delle case popolari.Peccato che si siano dimenticati di mettere il contatore del gas.O...
04/12/2025

Il comune celebra le assegnazioni delle case popolari.
Peccato che si siano dimenticati di mettere il contatore del gas.
Oggi la famiglia senza riscaldamento insieme all'assemblea per il diritto alla casa è stata all'assessorato alla casa e poi a quello per i lavori pubblici.
È stato assicurato che in giornata la ditta che ha ristrutturato la casa avrebbe pagato al distributore l'installazione di un contatore.

Presentazione di "Fuori dalla metropoli. Quaderno di lavoro su lotta per la casa e capitale immobiliare" a cura del Coll...
29/09/2025

Presentazione di "Fuori dalla metropoli. Quaderno di lavoro su lotta per la casa e capitale immobiliare" a cura del Collettivo Vogliamo Tutto.

Domenica 12 ottobre, ore 17
Via Indipendenza 42 Pavia

Fuori dalle metropoli, dentro il conflitto.
Un territorio di margine, un campo di battaglia.
Fuori dalle grandi metropoli, nelle province e nei piccoli centri, si gioca oggi una parte cruciale del conflitto di classe.
Questo quaderno di lavoro raccoglie analisi e pratiche nate dentro le lotte per la casa, contro la speculazione, contro ALER e i padroni della logistica. È frutto di un punto di vista situato: quello di chi, in provincia di Pavia, vive ogni giorno precarietà, sfratti, pendolarismo, salari da fame, razzismo istituzionale.

Non è un resoconto neutro, ma uno strumento: per riconoscere nemici e alleati, per connettere esperienze, per organizzarsi. Dentro c’è la rabbia, ma anche la proposta: ricomporre una classe frammentata, tenere insieme chi lotta sul posto di lavoro e chi resiste allo sfratto, chi viene espulso dalla città e chi prova a restarci.

Un invito a non arretrare, a trasformare il rifiuto in forza collettiva.

Finalmente è stato sciopero.Uno sciopero vero, di massa, capace di fermare l’Italia, ovunque, anche a Pavia.Uno sciopero...
23/09/2025

Finalmente è stato sciopero.
Uno sciopero vero, di massa, capace di fermare l’Italia, ovunque, anche a Pavia.
Uno sciopero fatto di blocchi, cortei, picchetti.
Uno sciopero fatto da donne e uomini, giovani, migranti, student*, lavoratrici e lavoratori di settori diversi.
Uno sciopero che porta finalmente Gaza in Italia, che parla dell’oppressione in Palestina e sui nostri territorio.
Uno sciopero che va oltre le speranze, oltre alle organizzazioni che lo hanno promosso, oltre agli steccati.
Uno sciopero che non può rimanere un lampo nel buio, ma che ha bisogno di continuità.
Uno sciopero che dice di tornare a scioperare, di tornare a bloccare, di tornare a esondare, perche farlo funziona, fa male al nemico.
Uno sciopero che dice che servono spazi fisici e di discussione per organizzarsi e continuare a lottare.

700 famiglie sono in attesa di una casa popolare, ma ALER e Comune hanno messo a disposizione appena 20 appartamenti.Ser...
15/09/2025

700 famiglie sono in attesa di una casa popolare, ma ALER e Comune hanno messo a disposizione appena 20 appartamenti.
Servono centinaia di alloggi per far fronte ai bisogni di chi non può pagare affitti altissimi.
ALER ha deciso di mandare via gli inquilini dalle case popolari del centro storico per trasformare, insieme a una ditta privata e con i soldi del PNRR, quegli appartamenti in studentati da affittare a studenti per 600 euro a stanza.

Fermiamo i progetti di ALER, pretendiamo case subito!

Manifestazione ad ALER

mercoledì 17 settembre ore 14,30

via Parodi 35

Se Milano piange, Pavia non rideUna città ostaggio di grandi palazzinari e di piccoli e medi proprietari di appartamenti...
23/07/2025

Se Milano piange, Pavia non ride

Una città ostaggio di grandi palazzinari e di piccoli e medi proprietari di appartamenti che lucrano sugli affitti degli studenti

Si fa un gran parlare ultimamente del modello Milano e degli affari che si sono sviluppati intorno alla gentrificazione di ampie zone e di quartieri popolari della città, che si sono trasformati in zone di lusso da immettere nel mercato immobiliare attraverso grandi speculazioni.

Molte delle lotte che si sono sviluppate tra Milano e Pavia, la sua “Pankow” sono state giocate contro questo modello, che ha portato progressivamente all'espulsione dei ceti popolari da varie zone della city. Dispiace dirvelo, ma noi ve l’avevamo detto.

A Pavia non sta toccando un destino diverso. Da quando si progetta il futuro delle aree dismesse, parliamo dei rischi a cui si va incontro inseguendo questo tipo di politiche*. Da tempo, ormai, resistere agli sfratti e agli sgomberi significa resistere ad un modello che mira a regalare la città e le sue abitazioni ai proprietari che devono farci affari.

(*) vedi altri post su Necchi e Neca qui su Vogliamo Tutto

In questo modello parte importante hanno Comune e ALER che, non mettendo il patrimonio di edilizia popolare a disposizione delle 700 famiglie che ne hanno bisogno e diritto, si rendono di fatto complici di chi vuole fare di Pavia una piccola Milano nelle mani degli speculatori.

L’assessore alla casa Brendolise da tempo vuole presentare un piano per l’housing sociale: «Dobbiamo fare in modo che i privati costruiscano studentati e alloggi in affitto a canone concordato. In cambio non pagheranno oneri di urbanizzazione».

Si tratta esattamente del meccanismo che ha portato Milano al disastro odierno: i privati non pagano, il Comune non incassa, i cittadini non hanno servizi, i prezzi delle case volano.
Dobbiamo fermare questa spirale.

Costruiamo insieme un’altra città, che abbia al centro i nostri bisogni e i nostri diritti. Lottiamo insieme contro i progetti speculativi, contro il consumo di suolo, difendiamo casa per casa gli inquilini sotto sfratto, pretendiamo con forza l’assegnazione di tutte le case popolari vuote.

Su La Provincia pavese di ieri, l'avvocato della padrona di casa che martedì scorso ha sfrattato la famiglia di Samir pr...
22/07/2025

Su La Provincia pavese di ieri, l'avvocato della padrona di casa che martedì scorso ha sfrattato la famiglia di Samir prende parola: ci teniamo a smentirlo punto per punto. Anzitutto, sostiene l'avvocato, gli arretrati ammonterebbero a 20mila euro. In realtà, sull'atto di convalida dello sfratto si attesta che i canoni non versati a maggio 2024 ammontavano a 4300 euro. Sommando a questa cifra i 430 euro mensili fino ad oggi si arriva a 10mila euro, la metà di quanto dichiarato dall'avvocato.
Inoltre, si dice che l'inquilino non avrebbe fatto domanda per il contributo per la morosità incolpevole. Invece, Samir l'ha fatta, protocollandola al Comune il 5/11/24. Dall'amministrazione non è arrivata nessuna comunicazione a Samir riguardo a tale pratica, e pertanto abbiamo segnalato la situazione all'assessore Brendolise durante un incontro tenutosi il 4/4/25 e poi nuovamente per mail. Samir ha infine protocollato un sollecito a maggio. Ignoriamo se il Comune abbia proposto l'offerta di contributo alla padrona di casa. Questa avrebbe potuto sanare 8mila euro di arretrati sui 10mila (e non 20mila) accumulatisi, interrompendo la procedura di sfratto. Ancora durante l'ultimo accesso dell'ufficiale giudiziario, Samir ha proposto verbalmente alla controparte il contributo, che questa ha rifiutato, sostenendo che la padrona di casa non volesse soldi, ma riavere la casa. Ricordiamo che il mancato pagamento dei canoni è in parte dovuto alle spese che Samir ha dovuto sostenere per la malattia della madre, che poi è deceduta. Proprio mentre Samir era fuori città per lutto si è tenuta l'udienza di convalida, alla quale non ha evidentemente potuto assistere. Ancora, va segnalato che Samir ha presentato domanda al Comune per avere una casa transitoria in ottobre 2024 e alla data odierna non ha ricevuto risposta. Precisiamo che già da 2 anni Samir avrebbe diritto ad una casa popolare definitiva, avendo tutti i requisiti, ma che ancora non ha potuto accedere a questo suo diritto a causa del fatto che gli enti proprietari, Comune e ALER, hanno oltre 600 case popolari vuote. Ricordiamo che la padrona di casa ha a Pavia 16 appartamenti, diversi box e locali commerciali che affitta.

Indirizzo

Viale Indipendenza 42
Pavia
27100

Orario di apertura

Martedì 21:00 - 23:30
Venerdì 19:30 - 00:00

Telefono

3391028314

Sito Web

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