06/03/2023
La leggenda di Maja e del “Gigante che dorme” Gran Sasso e Majella.
Da sempre i monti abruzzesi sono scenario di miti e leggende senza tempo, che incantano inevitabilmente turisti e abitanti del luogo.
Parliamo della leggenda della ninfa Maja e di suo figlio Ermes. Il mito racconta che Maja, figlia di Atlante e Pleione, e madre di Ermete, figlio di Zeus, decise di fuggire dalla regione della Frigia per salvare suo figlio, un bellissimo gigante ferito durante uno scontro e inseguito dai propri nemici.
Ella arrivò su di una zattera ad Orton (Ortona), dopo un terribile naufragio. Qui madre e figlio attraversarono i boschi e scalarono il Gran Sasso, rifugiandosi in una caverna. La donna tentò invano di salvare il suo figliolo, sprofondando così in una terribile angoscia che la portarono alla morte. Mentre il corpo del gigante Ermete rimase tra le cime del Gran Sasso, quello della donna fu deposto sulla montagna che da quel giorno venne chiamata Majella. Il nome “Monte Amaro”, conferito alla cima più alta deriverebbe proprio dal profondo dolore vissuto dalla dea Maja.
Se si guarda il profilo del C***o Grande nel Gran Sasso, sembra quasi di scorgere quello di un gigante addormentato per sempre.
La catena montuosa del Gran Sasso conosciuta come “ il gigante che dorme”, in realtà specie nelle aree interne della provincia di Pescara, viene chiamata “ la bella addormentata”, in quanto alla vista, si presenta proprio come l’immagine stilizzata dalla celebre principessa del racconto fiabesco.
Foto 1 di Ugo Di Giammarco
Foto 2 di Danilo Di Giovanni
Foto 3 dal web
Dal Bed and breakfast Corso Vittorio a Pescara è possibile raggiungere le località di montagna della Majella e del Gran Sasso.