04/08/2024
ASPROMONTE INSOLITO, a bordo delle nostre motociclette per trascorrere una giornata di rifugio dal caldo torrido e delle spiaggie affollate, insomma una motata ricca e fresca, Un Aspromonte popolato dai turisti della domenica e non , ma anche dai pellegrinaggi al Santuario di POLSI , dove abbiamo incontrato una Carovana di circa 150 trattori al seguito delle loro famiglie e delle persone care,
la prima tappa è dedicata alla CULTURA e anche alla curiosità di visitare i boschi del dossone della Melia che mimetizzate sotto un verde manto di muschio hanno attraversato quasi duemila anni di storia senza suscitare sospetti. Secondo gli archeologi si tratterebbero delle rovine delle fortificazioni erette nel 72 a.C. dal console Licinio Crasso per intrappolare i ribelli guidati da Spartaco, impedendo loro l’accesso ai rifornimenti.
Lo storico Plutarco narra che “in poco tempo” i Romani scavarono “sull’istmo da mare a mare” una trincea lunga 330 stadi, larga e profonda 15 piedi, affiancata da un muro “di mirabile altezza e solidità”. Immersa nel folto del bosco, ancora oggi la struttura attraversa ripidi dislivelli, per poi allungarsi su un pianoro e superare un torrente, percorrendo circa tre chilometri. L’avventura di Spartaco si concluse nel Bruzio. Sconfitto per due volte da Crasso, dopo aver tentato senza successo di attraversare lo Stretto di Messina per portare la rivolta in Sicilia, lo schiavo ribelle fu costretto a rifugiarsi con il suo esercito tra le montagne calabresi, dove fu nuovamente sconfitto e dove trovò la morte in battaglia.
La seconda parte della giornata è dedicata ad una visita Lampo del Santuario di Polsi, per risalire poi a GAMBARIE D'ASPROMONTE per una breve sosta culinaria, riscendiamo a DELIANOVA per un dolcino tipico eccellente “DELIESE” e dalla Carmelia raggiungiamo lo Zomaro – Cittanova e rientriamo stanchi ma contenti di una giornata deliziosa.