Casa Vacanze Antares

Casa Vacanze Antares ✨ L'autenticità ed eleganza siciliana a 2 passi dal mare. Ogni appartamento ha il nome di uno dei pianeti del Sistema Solare.

Casa Vacanze Antares dispone di appartamenti estesi 50-60 metri quadrati circa, capaci di ospitare fino a sei/otto persone. Tutti gli appartamenti sono composti da:

- 2 camere matrimoniali,
- ampia cucina-soggiorno,
- bagno,
- terrazze, balconi e/o verande con vista mare, in base all'appartamento che sceglierete. Tutti gli appartamenti sono arredati con buon gusto in ogni particolare e son

o dotati di ogni comfort:

- aria condizionata in tutte le camere,
- tv color,
- lavatrice,
- asse da stiro,
- ferro da stiro,
- asciugacapelli,
- stoviglie,
- frigorifero.
- biancheria (a richiesta)

24/05/2014

Ospitiamo un articolo comparso sul sito di viaggi Viagginews, in cui viene redatta la Top Five delle spiagge più belle della Sicilia Le …

http://www.casavacanzeantares.it/
12/05/2013

http://www.casavacanzeantares.it/

Casa Vacanze Antares a Portopalo di Capo Passero, provincia di Siracusa, a pochi passi dal mare: arrivare è facile, il difficile è ripartire

Questo è l'inverno Portopalese; immaginatevi voi l'estate!
10/01/2013

Questo è l'inverno Portopalese; immaginatevi voi l'estate!

La prima cosa che colpisce dalla suggestiva Terrazza dei Due Mari è l'incantevole e singolara panorama: uno splendido co...
14/12/2012

La prima cosa che colpisce dalla suggestiva Terrazza dei Due Mari è l'incantevole e singolara panorama: uno splendido colpo d'occhio dalla tonnara di Capo Passero da una parte e la prela naturalistica dell'Isola di Capo Passero dall'altra.
Nella zona circostante, soprannominata "Scalo Mandrie", sorsero le prime casette dei pescatori, primi abitanti di quel piccolo borgo che due secoli dopo sarebbe diventato il paese attuale e in mezzo, fra questi stupendi estremi, si trovano il mare, azzurro e smeraldino, e la costa, che alterna spiagge sabbiose a scogliere e litorali rocciosi.
Gli scavi archeologici compiuti in questa zona hanno riportato alla luce anche i reti di un antico insediamento, del quale rimangono evidenti tracce di un'intesa attività legata al mare, una necropoli e una serie di grotte di epoca preistorica.
Nei pressi della piazzetta vi sono due ampie grotte: antiche abitazioni preistoriche utilizzate in epoca tardo bizantina per le sepolture.
Proprio a ridosso della spiaggia, poi, si possono benissimo notare i resti di una tonnara graco-romana: ampie vasche dove probabilmente veniva lavorato il pesce appena pescato.

14/12/2012

Volete fare un tour della Sicilia? Venite a trovarci, Portopalo è il posto ideale per trascorrere rilassanti giornate di sole e di mare.
Spartiacque tra Mar Jonio e Mar Mediterraneo, ha un clima tipicamente mediterraneo, piacevole per oltre 8 mesi l’anno, caratterizzato da una lunga e calda estate e da un breve e mite inverno.

Ci troviamo nella punta più a sud della Sicilia, in posizione strategica per visitare tutti i siti turistici del territorio. Da Portopalo è possibile raggiungere facilmente Marzamemi e Pachino (7 Km), Ragusa e Ragusa Ibla (58 Km), Scicli (49 km), Modica (44 km), Noto (28 km) e tutti i luoghi de “Il Commissario Montalbano”.

E' anche possibile fare delle escursioni giornaliere all'Etna (156 km), alla Valle dei Templi ad Agrigento (187 km). Facilmente raggiungibili, altresì, sono Siracusa (60 km) e Taormina (166 Km), famose per gli splendidi teatri greci. Non lontano è anche il porto di Pozzallo (34 km), con collegamenti diretti per l'isola di Malta.

Il centro, fondato dagli antichi ellenici, divenne presto un luogo di scambio, ove l'economia fondata sulla pesca ben si...
13/12/2012

Il centro, fondato dagli antichi ellenici, divenne presto un luogo di scambio, ove l'economia fondata sulla pesca ben si amalgamava all'economia agricola. Ai Greci, quindi, si devono le ricche testimonianze archeologiche, che sono ancor oggi amnite mete turistiche.

L'odierno sito di Portopalo di Capo Passero (così denominato da quando dal 1975 è Comune Autonomo) risale alla fine del '700 inizi '800, ad opera di Gaetano Deodato e Moncada da Noto, I° Marchese di Portopalo.

Il paese nacque attorno alle "casuzze" di contrada "Scalo Mandria", piccoli monolocali dei marinai, in pietra calcarea con copertura di travi, malto e gesso, posti di fronte all'Isola di Capo Passero, a circa dieci metri dal mare ed a un centinaio di metri dall'antica tonnara e dal castello Tafuri.

La tonnara di Portopalo di Capo Passero costituisce oggi uno splendido monumento di archeologia industriale.Sono visibil...
13/12/2012

La tonnara di Portopalo di Capo Passero costituisce oggi uno splendido monumento di archeologia industriale.

Sono visibili la balata, la loggia e lo stabilimento per la lavorazione del tonno, la grande fornace, i magazzini e la Chiesa del XVII secolo.

Qui giungevano i tonni che, prima macellati e poi lavorati, hanno costituito nel corso dei secoli un'importantissima risorsa economica per tutta la popolazione del luogo.

Quando la tonnara era ancora in attività, già nei primi di marzo iniziavano i lavori di manutenzione delle grandi imbarcazioni di quercia, lunghe quasi venti metri, che, custodite in grandi magazzini durante il periodo invernale, venivano tirate fuori per "l'impeciatura" della chiglie.

Le reti venivano controllate e riparate, le grandi ancore, piazzate opportunamente sul fondo, formavano una sorta di passaggio obbligatorio per condurre i tonni nella "camera della morte" agli ordini del capo rais; alla fine della mattanza si tornava a riva per scaricare tutto il pescato: i tonni, trasportati con dei carrelli, venivano condotti in una grande sala per essere sventrati e puliti.

Poi si passava alla bollitura nei forni e, infine, alla conservazione con olio d'oliva.

Il faro è una stazione metereologica che, oltre a rilevare i dati relativi a tempreatura, precipitazioni, pressione atmo...
13/12/2012

Il faro è una stazione metereologica che, oltre a rilevare i dati relativi a tempreatura, precipitazioni, pressione atmosferica, umidità relativa, eliofania, direzione e velocità del vento; è collegata ad una boa situata nel punto di passaggio tra l'antistante Stretto di Sicilia e il Mar Jonio meridionale, grazie alla quale è possibile osservare lo stato del mare, l'altezza e la direzione dell'onda marina, oltre ala lunghezza e all'altezza dell'onda morta. Trattandosi di un faro di altura, domina la parte sud-orientale della Sicilia; è alto 36,50 metri e ha un piano focale di 83 metri s.l.m. quindi è visibile da una distanza notevole, anche in pieno gionro. La forma del faro è ottagonale e la lanterna ha un diametro di circa 3 metri: per raggiungerla bisogna percorrere ben 165 scalini di una scala a chiocciola in pietra. Affacciandosi dalla terrazza sembra di poter toccare con una mano l'Isola di Capo Passero e, allungando poco più in là il braccio, si sfiora l'Isola delle Correnti; in giornate particolarmente limpide è possibile scorgere l'imponenza dell'Entna. Inutile dire che il paesaggio che si vede da lassù toglie il fiato! E' stato costruito nel 1864 ed è il 2918esimo nell'elenco dei fari italiani.

Portopalo di Capo Passero forma un binomio inscindibile con il mare: a poche centinaia di metri dal centro abitativo si ...
13/12/2012

Portopalo di Capo Passero forma un binomio inscindibile con il mare: a poche centinaia di metri dal centro abitativo si trova il porto peschereccio, uno di più importanti di tutta la Sicilia orientale, con annesso mercato ittico che accoglie ogni giorno grandi quantità di pesce, frutto del lavoro, a volte, anche di giorni e giorni in mare aperto.

L'attività di pesca è uno dei cardini su cui ruota l'economia di questo paese; il pescato è conosciuto e apprezzato anche a livello nazionale per la sua freschezza e la sua bontà.

Le varietà di pesce che abbondano in questi mari cristallini è piuttosto assortita: in particolar modo sono le qualità di gambero, sia rosso che bianco, ad essere le più pescate.

17 Gennaio: S. Antonio AbateLa riccorrenza è di esclusivo carattere sacro e si sta perdendo ormai tra le nuove generazio...
13/12/2012

17 Gennaio: S. Antonio Abate
La riccorrenza è di esclusivo carattere sacro e si sta perdendo ormai tra le nuove generazioni. La sera prima della festa, le donne immergevano in acqua dei granelli di frumento per preparare la cosiddetta "cuccìa", una "pietanza" che nasceva come dolce per poi diventare una vera e propria minestra. il giorno seguente infatti i granelli venivano bolliti e conditi con zucchero o vino cotto e al prodotto così ottenuo si aggiungevano legumi vari, come fagioli, ceci, fave, e a volte anche castagne.

19 Marzo: San Giuseppe
La tradizione vuole che, nel giorno di San Giuseppe, la serata portopalese sia riscaldata e rischiarata dalle cossiddette "vampanigghie", alte cataste di legna alle quali viene dato fuoco una volta sopraggiunta l'oscurità della notte. Sulle braci ardenti poi si arrostiscono carne e pesce. Anticamente venivano raccolti i carboni ardenti (il cosiddetto "luci i San Giuseppi") per riscaldare gli ambienti domestici. La tradizione delle "vampanigghie" affonda le sue radici nel secolo scorso, nel periodo anteguerra. In quei tempi i contadini accatastavano fasci di frasche davanti alla chiesa di San Gaetano, per poi dare loro fuoco intorno alla mezzanotte. Col tempo, al posto di una unica grande pira, quasi ogni quartiere realizzava la propria "vampanigghia" nel proprio rione.

La Settimana Santa
Le tradizioni riguardanti la Pasqua portopalese sono veramente uniche in tutta la Sicilia. Il Venerdì Santo, dopo la Processione che ripercorre le tappe della Via Crucis, un gruppo di cantori intona il "Lamento", cioè la storia della Crocifissione cantata e recitata rigorosamente in dialetto siciliano. La Domenica di Pasqua, a mezzoggiorno in punto, c'è " A Paci" ("La Pace"), che rappresenta l'incontro tra il Cristo Risorto e La Madonna. Molti anni fa il Venerdì Santo era sicuramente molto più sentito dal popolo. C'era infatti la totale immedesimazione nel lutto per la morte del Signore, proprio come se a morire fosse stato un parente. Sempre nell'ambito della ricorrenza del Venerdì Santo, circa quindici giorni prima, nelle varie abitazioni si preparava con cura "u laurieddu", una composizione di piantine ottenute da chicchi di frumento e legumi vari messi in un piatto con poca acqua. "U Laurieddu" veniva poi conservato in ambienti bui e scuri e innaffiato di tanto in tanto per fargli raggiungere un'altezza di 20 o 30 cm. Infine, la mattina del Giovedì Santo, si consegnava al prete che lo disponeva intorno all'altare.

Il Corpus Domini
In occasione di questa ricorrenza religiosa, i balconi e le finestre del paese di Portopalo venivano adornati con coperte da letto, tovaglie e vasi con fiori: il tutto fungeva da cornice perfetta a piccoli e improvvisati altarini attorniati da immagini sacre. La processione che si snodava per le vie del paese si soffermava poi davanti a tali altarini benedicendo l'abitazione che li aveva esposti.

L'Ascensione del Signore
La sera precedente l'Ascensione del Signore si collocavano bacinelle piene d'acqua, sulla quale galleggiavano di petali di rose, sui davanzali delle finestre che davano sulla via o sul giardino, perché un'antica credenza popolare voleva che il Signore, prima di salire in cielo, la benedicesse. Il giorno dopo ci si lavava il viso con l'acqua impregnata del delicato profumo delle rose.

7 Agosto: San Gaetano, Patrono di Portopalo
San Gaetano, Santo Patrono di Portopalo di capo Passero, viene festeggiato con manifestazioni sia religiose (messa, processione, etc...) sia laiche (regata di barche, cuccagna a mare, rottura dei pignatelli, etc...). L'entrata del Statua del Santo in chiesa, al termine della processione, viene salutata con spettacolari giochi pirotecnici.

2 Novembre
Il 2 Novembre, giorno della Commemorazione dei Defunti, è molto più sentito rispetto al giorno festivo vero e proprio di Ognissanti. Il 2 Novembre ha da sempre rappresentato per i bambini un giorno di festa perché, per tradizione, nel giorno dei "murticieddi" (cioè i morti detti con tono vezzeggiativo) essi ricevono regali di ogni tipo dai parenti. Per il resto, anche a Portopalo c'è la tradizione, molto più rispettata negli anni passati, di passare questa giornata al Cimitero, accanto alla tomba dei propri cari.

11 Novembre: San Martino
San Martino a Portopalo di Capo Passero viene salutato con l'assaggio del vino nuovo e mangiando "crispelle", sorta di frittelle di farina impastata con acqua, cui si può anche aggiungere uva passa, preparate anticamente nella "maidda", un largo tavolone incavato dove di solito si impastava il pane di casa. La pasta ottenuta viene separata con una forchetta o un cucchiaio per ricavarne piccole p***e, che vengono poste nella padella spalmata d'olio. Le "crispelle" possono essere fatte pure con l'aggiunta di farina di patate, che le rende più morbide, o anche col latte. Mescolate con zucchero o vino cotto, sono veramente squisite.

8 Dicembre: Immacolata Concezione
Il giorno dell'Immacolata ha un sapore diverso a Portopalo di Capo Passero. Nel pomeriggio, dopo la Santa Messa e la processione per le vie del paese, c'è la tradizionale "Vinnita re Cudduri": si tratta di un'asta popolare dove vengono messi in vendita i doni offerti dai devoti all'Immacolata per poi devolvere il ricavato in opere di beneficenza. L'asta prende il nome di "Vinnita re Cudduri" (Vendita delle Collurre) dall'oggetto della vendita stessa, cioè la Cuddura, una specie di dolce molto duro composto da zucchero, confetti e "giugiulena" (sesamo) e preparato proprio dalle stesse persone che ne fanno donazione. Fino a qualche anno fa durante l'asta si vendevano solo Cuddure, ma adesso si vende un po' di tutto: quadri ad uncinetto, dipinti, cassette di pesce, confezioni natalizie, torte e altro ancora.

Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, è il paese più a Sud della Sicilia (al di sotto del parallelo di Tu...
13/12/2012

Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, è il paese più a Sud della Sicilia (al di sotto del parallelo di Tunisi). La fascia costiera alterna lunghe spiagge, caratterizzate da dune sabbiose, ad alte scogliere a picco sul mare. Il centro abitato (20 metri s.l.m.) è tagliato in due dalla Via Vittorio Emanuele che tocca ad Est il mar Jonio e ad ovest il Mediterraneo. Il clima caldo ed asciutto è mitigato dall’azione dei due mari. Portopalo, il cui antico nome era Terra Nobile, fu fondata nel 1778 dal barone Don Gaetano Deodato - Moncada che, nel 1792, fece costruire a proprie spese le prime cento case nei pressi della Tonnara. Fino alla soppressione della feudalità, nel 1812, Portopalo rimase villaggio suburbio di Noto, per poi passare sotto il decurionato di Pachino, dal quale si svincolò nel 1974 divenendo così Comune autonomo. Portopalo nacque come villaggio di pescatori e dopo quasi due secoli è ancora la Pesca il settore trainante dalla sua economia.

La flotta peschereccia di Portopalo, forte dei suoi 100 e passa natanti, è fra le più importanti e note della Sicilia.
Altro settore fondamentale per l’economia del paese è l’Agricoltura, che offre una vasta e varia gamma di prodotti di alta qualità. Pomodori, meloni, ortaggi sono le coltivazioni più sfruttate nella zona.
Il Turismo a Portopalo ha avuto un incremento negli ultimi anni, ma le potenzialità del paese sono tali da credere che proprio il settore turistico rappresenti la vera meta per gli investimenti futuri. Sulla pesca, l’agricoltura e il turismo girano poi tutte le altre Attività Commerciali del paese: Supermercati, Alimentari, Abbigliamento, Telefonia, Accessori, Casalinghi, Artigianato, etc.

Portopalo di Capo Passero è meta ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, di migliaia di visitatori, sia italiani che stranieri, attratti soprattutto dalle bellezze naturali del posto, un posto unico per la sua particolare posizione geografica. Portopalo è l’estrema punta a sud est della provincia di Siracusa, talmente a sud da trovarsi addirittura al di sotto del parallelo di Tunisi, città africana che rispetto a Portopalo si trova a Nord!
Il clima è quello tipico della costa mediterranea, con estati torride, molto precoci e lunghe (spesso la bella stagione si protrae fino a Novembre), e con inverni miti, mai troppo freddi. Ciò favorisce una vegetazione particolare che unita alla morfologia variegata della costa (lunghe spiagge con dune sabbiose a litorali rocciosi) richiama alla mente paesaggi esotici. Ma oltre alle particolari bellezze naturali, Portopalo offre anche la possibilità di ammirare e visitare Luoghi e Monumenti di particolare importanza dal punto di vista storico e archeologico, come il Castello Fortezza di Carlo V sull’ Isola di Capo Passero, o l’Antica Tonnara, o ancora le testimonianze archeologiche di Scalo Mandrie. Natura e Cultura Vi aspettano a Portopalo di Capo Passero, Terra Nobile di Sicilia.

Ci troviamo nella punta più a sud della Sicilia, in posizione strategica per visitare tutti i siti turistici del territorio. Da Portopalo è possibile raggiungere facilmente Marzamemi e Pachino (7 Km), Ragusa e Ragusa Ibla (58 Km), Scicli (49 km), Modica (44 km), Noto (28 km) e tutti i luoghi de “Il Commissario Montalbano”.

E' anche possibile fare delle escursioni giornaliere all'Etna (156 km), alla Valle dei Templi ad Agrigento (187 km). Facilmente raggiungibili, altresì, sono Siracusa (60 km) e Taormina (166 Km), famose per gli splendidi teatri greci. Non lontano è anche il porto di Pozzallo (34 km), con collegamenti diretti per l'isola di Malta.

Indirizzo

Via Tunisia 11
Portopalo
96010

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