29/06/2021
Reitia ✨🌕❤️
✨LA RELIGIONE DEI VENETI ANTICHI✨
Da molti anni ci occupiamo di divulgare a livello storico e specifico la nostra storia e siamo state fra le prime studiose a farlo.
In pillole...
I Veneti antichi consideravano gli elementi naturali come elementi sacri. Uno di questi elementi era l'acqua. Era considerata sacra ed era usata come oggetto di culto, infatti attorno ai santuari (=templi) c'era spesso un corso d'acqua.
Un alto elemento sacro erano le piante. I Veneti antichi credevano che le piante fossero abitate da divinità protettrici del luogo. Adoravano più di una divinità, tra queste la principale era Reitia, chiamata anche Pora.
Reitia era la divinità portatrice di salute, signora della natura, protettrice delle nascite e dea della fertilità, per questo era venerata soprattutto dalle donne.
La dea Reitia è sempre rappresentata come una donna vestita con il tipico costume veneto: lo scialle, un'ampia gonna, gli stivali; in mano tiene la chiave per aprire la porta della vita nell'aldilà. Accanto a lei si trovano sempre rappresentati animali e piante. Diversi i luoghi di culto (=luoghi dove andare a pregare) e santuari (=templi dedicati alle divinità), sparsi in tutto il territorio da loro abitato, erano sempre all'aperto, in ampi prati oppure nei boschi sacri.
Essi erano sempre situati all'esterno delle zone abitate, vicino ai corsi d'acqua, a piccoli laghetti, alle fonti o alle sorgenti dei fiumi dove offrire doni per chiedere la protezione degli dèi.
Un rito sacro era la libagione, che consisteva nell'offrire agli dei delle bevande, come vino, latte, miele e acqua o sacrificavano gli animali in porzione.
Quando chiedevano la protezione, i Veneti offrivano agli dèi acqua e doni: ex voto, oggetti in bronzo o in ceramica che si gettavano nelle acque sacre o si appendevano agli alberi. La forma degli ex voto dipendeva sempre dalla grazia che si chiedeva.
©️Elena Righetto.
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