21/10/2026
Il bambù potrebbe trasformarsi in un carburante per i trasporti? La ricerca sta esplorando questa possibilità. 🎋⚡
Una ricerca del Worcester Polytechnic Institute studia come trasformare il bambù, una pianta a crescita rapida, in una possibile fonte alternativa di energia.
Il processo utilizzato si chiama liquefazione idrotermale: attraverso il trattamento della biomassa con acqua ad alta temperatura e pressione, è possibile ottenere un prodotto oleoso chiamato biocrude, che può essere ulteriormente raffinato per ricavare carburanti.
Secondo il modello economico dello studio, il costo potrebbe arrivare a circa 0,73 dollari per litro equivalente di benzina in condizioni di produzione commerciale. Si tratta di una stima teorica, non di un prezzo già disponibile sul mercato.
I ricercatori hanno inoltre stimato un potenziale calo delle emissioni di gas serra rispetto al diesel convenzionale, sulla base delle ipotesi adottate nell’analisi del ciclo di vita.
Il bambù presenta caratteristiche interessanti: cresce rapidamente e alcune specie possono svilupparsi anche su terreni poco adatti ad altre colture. Lo studio ipotizza inoltre che, per produrre una quantità di energia equivalente a quella dell’etanolo di mais negli Stati Uniti, potrebbe essere necessaria circa il 13% della superficie agricola considerata nel confronto.
Il punto fondamentale è che si tratta ancora di risultati basati su modelli. I costi effettivi, le emissioni complessive e la sostenibilità della produzione dovranno essere verificati su scala industriale, considerando anche l’energia necessaria per la lavorazione e il trasporto della biomassa.
La ricerca, pubblicata su Sustainable Energy & Fuels, aggiunge un’altra possibilità allo studio dei combustibili di origine vegetale.
Il bambù non è ancora una soluzione commerciale comprovata, ma potrebbe contribuire alla ricerca di fonti energetiche alternative, se le future prove ne confermeranno la fattibilità economica e ambientale. 🌱🚗