A Casa di Rosy - B&B

A Casa di Rosy - B&B Bed e Breakfast
A Casa di Rosy
Rapolano Terme Siena La nostra struttura offre due matrimoniali e una singola con bagno in comune e a richiesta uso cucina.

Un miniappartamento. Nel periodo estivo è possibile usufruire della piscina privata. Possibilità di pranzi o cene tipiche programmate. Il B&B si trova a 2 Km dai due centri termali di Rapolano, a 10 Km da Monte Oliveto Maggiore e da 20 km da Siena. contatti:
tel. 0577704271
cell. 3498340850
email: [email protected]

05/07/2026
05/07/2026
05/07/2026
05/07/2026

Siamo alla frutta? In questi ultimi giorni Edoardo Prati è di nuovo finito nell'occhio del ciclone. Stavolta però ad attaccarlo non sono stati i leoni da tastiera, ma dei giornalisti de Il Foglio. E allora lasciatemelo dire chiaro e tondo: quando vedo degli adulti prendere in giro un ragazzo per come si veste, per i suoi capelli, e gli OCCHIALI che porta, a me quegli adulti fanno cadere le braccia! Quando per parlare di qualcuno ti attacchi al suo aspetto fisico e ironizzi suoi suoi occhiali alla «harry potter» tu non stai facendo cultura. E non stai facendo una critica. Stai facendo BULLISMO.

Ma perché Edoardo dà tanto fastidio? Perché in un paese che parla dei giovani soltanto per disprezzarli, vederne uno che prova a portare un po’ di bellezza in un mondo pieno di cose vuote e povero di cose piene, incrina questa narrazione. O forse perché in un paese, dove il 70 per cento della popolazione sa leggere ma NON capisce cosa legge, Edoardo è riuscito a fare qualcosa che né la scuola né i giornali erano riusciti a fare: avvicinare le persone ai classici. E a riscoprire il PIACERE della lettura.

Sì, perché questo ragazzo che prendono in giro per il suo modo di vestire antiquato, è riuscito a conquistare il cuore delle persone. E sì, mi sono rivista in lui. Certo Edoardo fa spettacoli, io scrivo libri. Ma da quando ho aperto questa pagina sono sempre stata criticata. Perché parlavo troppo spesso dei classici russi, (non sia mai!), perché ho osato dire che no, la cultura non serve per sapere ma per PENSARE. E a cosa serve leggere Pavese, Omero e Tolstoj che ci hanno regalato pagine tanto drammatiche e dolorose sulla guerra se poi nelle guerre che viviamo nel nostro oggi il cervello dobbiamo spegnerlo e mandarlo in soffitta?

E perché mi era venuta in mente quest’idea f***e di parlare dei classici non nei circoli accademici, ma sui social. Perché ho sempre pensato che la cultura fosse un bene che appartenesse a tutti e non soltanto un PRIVILEGIO per pochi. E forse provare a portare in questi luoghi un pezzettino di quella cosa meravigliosa che si chiama letteratura non è poi tanto sbagliato. Ma questo lo lascio decidere a voi.

Con affetto Guendalina Middei, (➡️ Se vi piace ciò che scrivo, qui potete leggere un estratto gratuito del mio ultimo libro sui classici «NON RINNEGARE IL CUORE» che ho scritto per raccontarvi le storie di chi scelse di non omologarsi e andare controcorrente: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/

05/07/2026

Si chiamava Pei de Luna, e lo chiamavano così perché andava a lavorare nei campi a piedi, che non aveva la bicicletta e nemmeno i soldi per comprarsela. Si alzava che era ancora buio, e camminava per chilometri con la luna a fargli compagnia, quando c’era. Aveva sette figli, quattro femmine e tre maschi, ed erano tutti sani, per fortuna.
Si era sposato giovane, in una casa che gli aveva lasciato il nonno di sua moglie: due stanze col pavimento di terra battuta e niente altro. Non c’era nemmeno il letto, perché i mobili se li era presi una cognata. Dormivano su un materasso di paglia per terra, aspettando tempi migliori, ma intanto i figli nascevano uno dopo l’altro. Lei, sua moglie, andava a lavorare nelle case dei ricchi; puliva, faceva il pane, e si portava dietro l’ultimo nato, dentro un fagottino. A volte, come compenso, le davano il pane avanzato, quello duro, e lei tornava a casa felice. Con quel pane faceva is suppas, bagnandolo nell'acqua e condendolo col sugo di pomodoro. Per Pei de Luna, che al campo aveva mangiato solo una cipolla, quello era un piatto da re. D'estate il sugo lo faceva coi pomodori freschi, d'inverno con la conserva. Era una vita di fatica, ma non si scoraggiarono mai.
Pei de Luna, a forza di camminare di notte e mangiare pane duro, riuscì a farli studiare tutti. Il più piccolo, che era mio compagno di scuola, andò a lavorare in Germania. Non fece il militare, perché il parroco lo aiutò ad avere l’esonero per famiglia numerosa. Stette via cinque anni prima di tornare in ferie. Aveva trovato una moglie tedesca e due bambini biondi, e quando li invitai a pranzo a casa mia, mangiarono volentieri i ravioli e l'arrosto. Lui restò a chiacchierare con mia madre per tutto il pomeriggio, e non volle ve**re al bar con noi. Mia madre, che è una donna che capisce molte cose, mi disse poi che lui le aveva chiesto la ricetta de is suppas.
Diceva che in Germania ne aveva sempre nostalgia, ma che quando era tornato in Sardegna in vacanza, sua madre, quasi piangendo, si era rifiutata di preparargliele. Diceva che quel cibo aveva il sapore della miseria, la vergogna di quando i ricchi la pagavano con il pane avanzato, quello che davano agli animali. Lei non voleva che i nipotini sapessero cosa significasse la fame. Il mio amico ci era rimasto male, perché lui invece voleva che i suoi figli conoscessero quel sapore. Mia madre gli diede la ricetta, e anche due bottiglie di conserva fatta in casa, e gli spiegò che il pane doveva essere raffermo, ma non così duro come quello che toccava mangiare a sua madre, perché lei non ne aveva altro. Buon pranzo e buona domenica

05/07/2026

Ma cos'è successo a e ?

Come mai stanno temporeggiando sull'audizione di di fronte alla Commissione d'inchiesta ?

Probabilmente perchè il principale accusatore, Dario Bianchi, titolare dell'azienda Jc electronics, ha ricevuto ben 100 milioni di euro ad ottobre 2025 dal governo Meloni?

Quest'audizione per ora è sicuro che non si farà o forse si farà ad ottobre in piena campagna elettorale per le politiche o forse non si farà mai, perchè con molta probabilità si ritorcerebbe contro l'attuale governo.

Non è che per caso la Commissione Covid è stata istituita come un veleno anti-Conte per aizzare processi mediatici?

Paura che si sia inceppata la macchina del fango e sputi così al contrario?

La tanto agognata ricerca della verità, per la destra questa destra, non è altro che strumentalizzazione politica delle Istituzioni.
Elisa Guccione


05/07/2026

Come sempre a pagare il conto sono i cittadini. Il giorno dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz miracolosamente i prezzi del carburante sono schizzati alle stelle.

La speculazione non ha perso tempo. Il giorno dopo la riapertura i prezzi sono rimasti alti, naturalmente, perché nel frattempo gli stock erano stati acquistati durante la crisi e la distribuzione deve ancora riordinarsi.

Nel mezzo la risposta del governo: misera, arrivata tardi e tempestivamente interrotta. Scaduta l’ultima proroga dello sconto sulle accise, oggi il gasolio torna oltre i 2 euro al litro e la benzina sopra 1,9. Quasi 4 milioni di euro al giorno che escono dalle tasche degli italiani.

Con buona pace dei tanti italiani partiti per le meritate vacanze estive che al primo distributore scoprono quanto costa questo governo.

La verità è che siamo ostaggio di un governo che non solo non è capace di fare gli interessi nazionali all’estero, ma non è in grado neanche di tutelare i propri cittadini in patria. Un disastro. E vorrebbero anche essere promossi al Colle! Ma rimandati a settembre con mille riserve e un 5 in condotta!

Indirizzo

Pod. Solaio 18
Rapolano
53040

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