10/10/2022
IAM lancia l’appello alla politica sulle parole di Papa Francesco: «Molti marittimi continuano a soffrire per condizioni di lavoro ingiuste»
«I marittimi e l’importanza del fattore umano devono tornare ad essere la priorità per il nuovo Governo. Migliaia di professionisti del mare ogni giorno affrontano a livello pratico le difficoltà della crisi cronica della mancanza di equipaggi, della sicurezza a bordo, delle malattie professionali non riconosciute, dell’alto costo dei corsi obbligatori per la formazione, dei turni massacranti e dei lunghi periodi di lontananza da casa, spesso con retribuzioni non commisurate all’esperienza e al sacrificio quotidiano. La politica deve affidarsi e convocare nei Tavoli Tecnici o presso il Ministero competente dedicato al Mare, chi vive il mare ogni giorno in prima persona» ha dichiarato il Presidente Nazionale IAM, Com.te Gennaro Arma, sostenendo l’appello di Papa Francesco inviato ai partecipanti al XXV Congresso di Stella Maris (Apostolato del Mare) in corso a Glasgow, in Scozia, dal 2 al 5 ottobre.
«Nonostante i progressi della tecnologia - scrive il Papa - molti lavoratori marittimi sono soggetti non solo alle sfide associate alla separazione dalle loro terre d'origine ma continuano anche a soffrire di una serie di condizioni di lavoro ingiuste e di altre privazioni, aggravate non da ultimo dagli effetti del cambiamento climatico. Sappiate che non siete soli e non siete dimenticati. Il vostro lavoro in mare vi tiene spesso lontani, ma voi siete presenti nelle mie preghiere e nei miei pensieri, così come in quelli dei cappellani e dei volontari della 'Stella Maris'».