13/09/2020
IT /
Opera nasce per celebrare la relazione contemplativa tra il luogo e l’essere umano attraverso il linguaggio architettonico classico e la trasparenza della Materia Assente, espressa tramite la rete metallica. L’architettura aperta - composta da un colonnato di 46 colonne che raggiungono gli 8 metri di altezza all’interno di un parco di 2.500 mq - offre un nuovo monumento attraversabile e completamente fruibile a cittadini e visitatori. L’installazione si inserisce all’interno di uno dei più ampi spazi pubblici europei e si propone come un nuovo landmark del territorio.
Opera è un monumento alla contemplazione attraverso cui il luogo definisce ulteriormente se stesso. Tresoldi gioca con la grammatica dell’architettura classica e la trasparenza per ricercare nuove poetiche visive in dialogo con il paesaggio circostante e i visitatori. Le colonne, archetipi fondanti del retaggio culturale occidentale, compongono una cornice aulica che conferisce al parco un’ulteriore chiave di lettura.
L’installazione delinea un’agorà mentale che trasporta i visitatori in una dimensione percettiva mutevole tramite giochi di altezze e profondità con il parco. Opera apre relazioni in più direzioni all’interno di uno spazio già materialmente aperto: i corridoi prospettici corrono verso il paesaggio mentre le colonne trasparenti definiscono un’architettura che accoglie, accompagna e scandisce l’esperienza del luogo stabilendo un rapporto diretto tra terra e cielo.
Opera dà forma inoltre alle riflessioni di Tresoldi sulla composizione e decomposizione architettonica: il dialogo tra l’installazione e il luogo si manifesta nella logica distributiva del colonnato che non si adegua del tutto a quella del parco. Simile al controcanto in musica, la loro sovrapposizione funziona come due melodie diverse ascoltate nello stesso momento: attraversando il parco il visitatore incontra armonie e disarmonie tra i due sistemi architettonici.
EN /
Opera was created to celebrate the contemplative relationship between place and human beings through the language of classical architecture and the transparency of the Absent Matter. The open wire-mesh structure - consisting of a colonnade of 46 pillars peaking at 8 meters within a 2,500-square meter park - will offer a new monument fully crossable and accessible to locals and visitors alike. The installation will be part of one of the largest European public spaces and aims to become a new landmark in the region.
Opera is a monument to contemplation through which the place further defines itself. Tresoldi plays with the grammar of classical architecture – as well as with the transparency of the wire mesh – to research new visual poetics in dialogue with the surroundings and the viewer. The pillars, Western cultural heritage’s founding archetypes, compose a courtly frame allowing for a further interpretation of the park.
The installation generates a mental agora that leads visitors into an ever-changing perceptive dimension thanks to the park’s varying heights and depths. Opera opens up relationships in several directions within an already materially open space: the perspective corridors run towards the landscape while the transparent pillars define an open structure that accommodates, accompanies and defines the spatial experience and establish a direct relationship between earth and sky.
Opera is also the physical outcome of Tresoldi’s reflections on architectural composition and decomposition. The dialogue between the installation and its location can be seen through the colonnade’s distribution, which intentionally does not match the park’s. Similar to a musical counter-melody, their overlapping suggests two different melodies played at the same time. Walking through the park, the visitor encounters harmonies and contrasts between the two architectural systems.
Ph. Il Conte Photography