Il Porticello

Il Porticello Capo Vaticano è il punto più antico del Mediterraneo. Ci troviamo sul basso Tirreno,
sulla punta La punta si chiama Capo Vaticano, c’è un faro di prima classe.

L’ARTE DI ANDARE IN VACANZA
Ci troviamo sul basso Tirreno, sulla punta che divide i golfi di Sant’Eufemia e di Gioia Tauro. Siamo già prossimi allo stretto di Messina e i naviganti hanno bisogno di riferimenti. Il suo granito bianco grigio si è formato circa 300 milioni di anni fa. Dietro, sulle colline, vi sono vecchi borghi che possiedono grandissima dignità ed armonia. Duecento metri al largo c

’è uno scoglio chiamato Mantineo. Il Capo era un posto sacro e lo è ancora. Guardando dall’alto si può avere l’impressione che Ulisse sia appena passato là sotto. Si hanno di fronte le Eolie: Stromboli, Panarea, Salina, Lipari, Vulcano. In un piccolo golfo annegato nella vegetazione mediterranea sorge un antico mulino ad acqua. L’Antico Mulino del Porticello. Nell’antico mulino ad acqua, trasformato in villa sul mare, troverete appartamenti autonomi con terrazza o giardino. Tutti con accesso diretto al mare, in un angolo di assoluta tranquillità.

31/05/2026

Stignano, Castello di San Fili... Bellissimo castello abbandonato da cui godere di una vista mozzafiato sullo Ionio, soprattutto al momento del tramonto. Peccato non ci sia nessuno a prendersene cura perché potrebbe davvero avere un futuro migliore. La strada è serrata, non è asfaltata e già questo potrebbe essere sistemato per creare un punto di interesse più ampio. A fianco c'è una Chiesetta anche abbastanza recente, ma vandalizzata anch'essa. Il tutto comunque merita una bella visita.
📷 sindhubattaglia (instagram)

30/05/2026
22/05/2026

Dalle Reali Ferriere borboniche di Mongiana un progetto culturale che intreccia archeologia industriale, memoria ed emigrazione italiana attraverso laboratori, pratiche partecipative e narrazioni collettive. Si avvia alle sue giornate centrali la prima edizione de “La Mongiana Festival” che il 22 e 23 maggio presenterà la restituzione pubblica del lavoro avviato nelle settimane precedenti, nel segno della partecipazione comunitaria e della riscoperta delle aree interne.
Organizzato dal Comune di Mongiana, il festival prende forma all’interno delle Reali Ferriere borboniche, uno dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale del Mezzogiorno. Nato nel XVIII secolo come polo siderurgico del Regno di Napoli, il complesso conserva ancora oggi una memoria che intreccia lavoro, trasformazioni sociali e migrazioni, diventando parte integrante del racconto culturale del festival.
Diretto dall’antropologo Vito Teti e dallo studioso Giuseppe Sommario, “La Mongiana Festival” nasce con l’obiettivo di riportare al centro del racconto pubblico il legame tra comunità, luoghi e fenomeni migratori, rileggendo l’emigrazione non soltanto come esperienza del passato, ma come elemento ancora vivo nell’identità dei territori.
«Le storie di partenza, di “restanza” e di “ritornanza” continuano ancora oggi a modellare i paesi e le comunità del Sud - spiegano i direttori artistici Vito Teti e Giuseppe Sommario -. Il festival vuole essere uno spazio comunitario in cui memorie, partenze, restanze e ritorni possano attraversare generazioni diverse e aprire nuove forme dell’abitare. Partire dai luoghi e dalla loro storia significa infatti immaginare modi nuovi di vivere e risignificare i paesi, mantenendo vivo il rapporto tra comunità e territori».
Le giornate del 22 e 23 maggio rappresentano il momento conclusivo del percorso partecipato avviato nelle settimane precedenti attraverso laboratori, raccolte di testimonianze e attività dedicate alla genealogia familiare, alla tradizione orale e musicale e alla memoria locale, coinvolgendo cittadini, scuole, artisti e studiosi.
Tra gli appuntamenti principali, venerdì 22 maggio il paese sarà attraversato dall’installazione partecipata “Quando il paese diventa una tela”, a cura di Roberto Giglio, azione che coinvolgerà adulti e bambini nella realizzazione di un’opera condivisa pensata come rappresentazione simbolica della comunità. In programma anche le mostre “Paesi” e “Un paese ci vuole”, realizzate dagli studenti delle scuole di Mongiana, insieme alle restituzioni dei laboratori svolti nelle scorse settimane.
Sabato 23 maggio si aprirà con la tavola rotonda “Il paese che ho, il paese che vorrei”, che vedrà dialogare Vito Teti, Giuseppe Sommario e il sindaco di Mongiana Francesco Angilletta insieme a docenti, amministratori e rappresentanti del territorio, in un confronto dedicato al rapporto tra identità, cambiamento e futuro delle aree interne.
Seguiranno la premiazione del concorso letterario “La Mongiana – Ferriera d’inchiostro, il paese che vorrei” e il conferimento del Premio “La Mongiana” a Felici & Conflenti, che chiuderà il festival con un concerto finale.

07/05/2026
21/04/2026

❤️A metà strada fra Reggio e Locri...Stupore e meraviglia
Santa Maria Tridetti XI sec. Staiti RC. Monumento nazionale.

Poco prima di arrivare all'abitato di Staiti, percorrendo la Comunale da Brancaleone, s'incontra un cartello turistico che indica la direzione per Tridetti.

Le absidi della piccola Chiesa s'intravedono tra le distese di ulivi già dalla strada.
Al turista, l'edificio dichiarato Monumento Nazionale e datato XI secolo, si presenta dal lato posteriore.
La facciata principale è rivolta verso la montagna (denominata del conte Ruggero) coperta da elici e querce.

Più a valle lo sguardo si perde tra i filari di agrumi e la macchia colorata degli oleandri.
Questa località e conosciuta con il nome di “badia” (badia-abbazia) perché si pensa che in origine vi fosse annesso un cenobio basiliano, poi andato distrutto.

Nel suo insieme la Chiesa presenta un'architettura in cui convergono una serie di elementi di diversa derivazione: greche, l'arco a sesto acuto che divide la navata del presbiterio, le finte colonne ai lati dell'abside, le due porte laterali destinate all'ingesso dei fedeli separati per sesso, la mancanza di sculture; arabe, la forma acuta dell'arco trionfale; bizantine, la decorazione con laterizi.

Fonte testo Comune di Staiti
Foto di Salvatore Vatrano

P.s.. Questo ti potrebbe interessare: U tedescu" Uno dei "calabresi" fra i più grandi di tutti i tempi❤️..."A VOI FIERI Calabresi..."
Se ami la Calabria NON puoi non conoscere questa storia! https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=368866745660042&id=100076101587957

21/04/2026

Indirizzo

Il Mulino Del Porticello
Ricadi
89866

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Porticello pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Il Porticello:

Condividi

Digitare