Il Rimini Summer Camp è giunto quest’anno alla sua edizione numero 23. Pochi eventi sportivi vantano una continuità e una affidabilità così prolungata nel tempo. Fu infatti nel 1992 che Maurizio Ferro, al termine di una brillante carriera cestistica vissuta ai massimi livelli, decise di dare vita al Rimini Summer Camp presso il Bagno 86. Da allora abbiamo visto giocare, divertirsi e imparare baske
t nel più famoso playground in spiaggia della Riviera riminese centinaia di ragazzi. Cinque generazioni di giocatori, alcuni dei quali saliti negli anni successivi ai massimi livelli del basket italiano ed europeo. Perché il Rimini Summer Camp è così apprezzato? Innanzitutto per la professionalità e la preparazione dei suoi Coach. Quest’anno vedremo Coach Ferro affiancato da Luca Chiadini e Alberto D’Amato, noti per la loro profonda esperienza dei settori giovanili della pallacanestro italiana e rispettivamente Coach delle squadre giovanili di Forlì e dell’Urbania Basket (D’Amato è stato anche vice-allenatore della Scavolini Pesaro). In secondo luogo l’apprezzamento per il Camp viene dai nostri quattro “pilastri”: simpatia, affabilità, professionalità e divertimento che ci hanno condotto a vele spiegate a questo ventitreesimo anno di attività. Ma anche l’ambiente in cui si gioca e i luoghi in cui si vivono le sette giornate di permanenza a Rimini sono fondamentali. Un campo all’aperto, sulla spiaggia, dove alla fine della giornata i nostri ragazzi possono correre a fare un tuffo in mare o dedicarsi ad attività puramente vacanziere. L’hotel Acerboli, a pochi passi dalla sede del Camp, garantisce un ottimo servizio, un’accoglienza adeguata e una cucina sana e all’altezza delle aspettative dei ragazzi. Una navetta gratuita garantirà inoltre i collegamenti con il Beach Village di Riccione, parco acquatico frequentatissimo e amato dai più giovani. Il resto viene offerto da ciò che accade a Rimini nelle giornate del Camp. Una ricca serie di eventi e serate, tra le quali spicca l’appuntamento del 3 luglio con la Notte Rosa.