27/05/2026
𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐄𝐬𝐭𝐞𝐫, 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐚𝐧𝐧𝐢 '𝟓𝟎. In primo piano i nonni: lo sguardo di chi ha visto la guerra e vuole solo costruire benessere. Dietro di loro i figli, oggi pilastri della nostra famiglia. E quel bambino in vacanza, simbolo di un'epoca in cui la vita sembrava più facile perché, appena prima, tutto era stato difficilissimo.
C’era, quella volta, solo una casa bianca e una filosofia schietta: “𝐒𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐧 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐢𝐧 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐡𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀, 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢.”
Dalla piccola Villa Ester (lì ancora oggi, a custodire i nostri inizi) al cantiere del 1964, quando 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐃’𝐄𝐬𝐭𝐞 iniziò a prendersi il suo spazio nel cielo di Riccione. Anche il nome arriva da una piccola epopea: da Villa Hotel d’Este, dovette accorciarsi perché il marchio blasonato era già registrato a Como. Ma la sostanza, quella, non è mai cambiata.
Ci sono foto che puoi sentire, anche se appartengono ad altri. Perché quando una storia ti viene raccontata, diventa anche un po' tua.
Siamo qui dal 1964. Ogni volta che stringiamo una vecchia chiave col medaglione, sentiamo le voci di quella casa bianca e il rumore antico dei sogni dei nonni. 🧡