12/08/2024
La parola ai veri esperti...
Capitolo “mucillagine”…
Anche per chiarezza a seguito del nostro post dei giorni scorsi
Cosa è accaduto?
Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate 2024 si è verificata una rapida ed estesa fioritura algale (fitoplancton) sulla parte settentrionale dell’Adriatico, favorita da temperature del mare particolarmente alte per il periodo e frequenti apporti di acqua dolce dai fiumi, dovute alle piogge e ai temporali che hanno spesso interessato il Nord Italia.
L’arrivo di acqua dolce sul mare ha come effetto la riduzione della salinità del mare, in particolare modo delle acque superficiali, ponendo le basi per le condizioni favorevoli alla proliferazione del fitoplancton. Il mare caldo ha ulteriormente favorito la fioritura, che è tale da vedersi da satellite.
Questa attività di fioritura ha prodotto anche la mucillagine, ma che cos’è la mucillagine?
La mucillagine non è altro che un esapolisaccaride(uno zucchero complesso), prodotto da tantissime specie di piante.
È importante notare che le alghe che producono esopolisaccaridi giocano un ruolo vitale nell'ecologia dei suoli di tutto il mondo.
Non è pericolosa, ma è appiccicosa!
Ed è per questo che magari qualche bagnante può essere scoraggiato.
Tuttavia ci sono buone notizie: il fenomeno risulta in generale attenuazione anche se per una cessazione definitiva bisognerà attendere le prime burrasche che sono più tipiche del periodo autunnale.
Inoltre non c’è niente di nocivo: il nostro mare è frequentemente controllato e non ci sono problemi a livello batteriologico (e comunque i valori di enterococchi ed escherichia coli sarebbero comunque slegati dalla presenza o meno di mucillagine).
Inoltre al mattino, dopo una notte in cui le correnti sono deboli e dirette verso il largo, l’acqua risulta spesso limpida. Al pomeriggio ancora si vede ogni tanto qualche traccia del fenomeno specie sulle coste prive di scogliere.
L’immagine del satellite Sentinel-2 il 7 agosto 2024, mostra sia la mucillagine (in bianco) che la fioritura del fitoplancton (in verde) al largo della costa di Rimini.
FONTE