Residence Beach Paradise

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Il mare c`è... il sole c`è... la sdraio c`è... l`estate può arrivare!
26/03/2014

Il mare c`è... il sole c`è... la sdraio c`è... l`estate può arrivare!

Dopo la pioggia, l`arcobaleno... anzi, due! :-)
03/03/2014

Dopo la pioggia, l`arcobaleno... anzi, due! :-)

Alla scoperta di Rimini: Foro - Piazza Tre Martiri - resti archeologiciLa piazza ricalca parte del foro di Ariminum, col...
03/02/2014

Alla scoperta di Rimini: Foro - Piazza Tre Martiri - resti archeologici

La piazza ricalca parte del foro di Ariminum, colonia romana fondata nel 268 a.C.: posto alla confluenza delle due strade principali, il cardo e il decumano, l’antico impianto, più ampio e dilatato fino alla via San Michelino in foro, era lastricato con grandi pietre rettangolari, ora in parte visibili attraverso aperture recintate.

Statue onorarie e pregevoli architetture creavano una suggestiva scenografia alla vita della piazza. Un basamento in pietra doveva sorreggere un arco che enfatizzava l’accesso orientale al foro, sbarrando forse il traffico veicolare.

Un cippo cinquecentesco ricorda il discorso che Giulio Cesare avrebbe rivolto alle legioni dopo il passaggio del Rubicone: in sua memoria la piazza, che già ne portò il nome, ospita una statua bronzea, copia di un originale romano.

Dall’età tardo antica, nel lato a mare, si insediarono le chiese di San Michele, di Sant' Innocenza e San Giorgio, oggi distrutte.

Nel Medioevo la piazza, oramai in secondo piano rispetto a quella del Comune, fu luogo di mercati: attraverso la via dei Magnani (ora via Garibaldi), segnata da un arco fra la cortina delle abitazioni, giungevano i prodotti dal contado. Sotto i portici si aprivano le beccherie, botteghe per la vendita della carne.

La piazza fu inoltre teatro di giostre, tornei cavallereschi, manifestazioni e cerimonie pubbliche legate anche alla famiglia Malatesta. Qui si concludeva ogni anno il palio di San Giuliano che, partito dal borgo, godeva di grande partecipazione popolare.

Capitelli gotici e rinascimentali ornano il portico sul lato monte della piazza.

Agli inizi del Cinquecento, fu edificato il Tempietto dedicato a Sant'Antonio da Padova in ricordo del miracolo che, nel XIII secolo, rese una mula devota all’ostia consacrata. Ricostruito nel XVII secolo, ha mutato l’aspetto originale per i vari restauri. Dietro il tempietto i Minimi di San Francesco di Paola fondarono, agli inizi del Seicento, un luogo di culto, riedificato nel 1729: qui, dal 1963, sorge la chiesa dei Paolotti.

Nel 1547 si costruì l'isolato con la Torre dell'Orologio, che diede alla piazza la forma e le dimensioni attuali, con edifici porticati al posto delle antiche beccherie. Su progetto di Francesco Buonamici la torre, nel 1759, subì un rifacimento. Con il terremoto del 1875, la parte superiore venne demolita. Oltre all’orologio, dal 1750 reca un quadrante con calendario, movimenti zodiacali e fasi lunari.

Luogo di mercati e quindi salotto della vita cittadina, la piazza si presenta oggi nell’arredo urbano eseguito nel 2000, teso a valorizzare l’antico impianto e i segni della memoria.

A farle da cornice, antichi edifici quali palazzo Tingoli, ora sede del Credito Italiano: risalente al XVIII secolo, fu ricostruito e modificato a seguito dei pesanti danni della seconda guerra mondiale.

Demolito l’arco dei Magnani nel 1921, si ruppe la continuità dello sfondo edilizio sul lato meridionale.

La storia più recente lega la piazza ai tragici eventi bellici: ne consegna il ricordo il Monumento ai Caduti e il nome stesso della piazza, intitolata ai tre martiri partigiani impiccati il 16 agosto 1944 nel punto ora contrassegnato da un inserto di marmo.

Da: http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/monumenti/pagina13.html

Fronte mare... non solo a parole, ma per davvero!
22/01/2014

Fronte mare... non solo a parole, ma per davvero!

Alla scoperta di Rimini: Il Ponte di TiberioIl ponte romano sul fiume Marecchia, l'antico Ariminus intorno al quale era ...
21/01/2014

Alla scoperta di Rimini: Il Ponte di Tiberio

Il ponte romano sul fiume Marecchia, l'antico Ariminus intorno al quale era sorto il primo insediamento, crea ancora oggi il collegamento tra la città e il suburbio (borgo San Giuliano). Da qui iniziano le vie consolari, Emilia e Popilia, dirette al Nord. La via Emilia, tracciata nel 187 a C. dal console Emilio Lepido, collegava Rimini a Piacenza; attraverso la via Popilia, invece, si raggiungeva Ravenna e si proseguiva fino ad Aquileia.

Il ponte, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., come ricorda l'iscrizione che corre sui parapetti interni, si impone per il disegno architettonico, la grandiosità delle strutture e la tecnica costruttiva. Poco spazio è concesso invece all'apparato figurativo, comunque intriso di significati simbolici.

In pietra d'Istria, si sviluppa in cinque arcate che poggiano su massicci piloni muniti di speroni frangiflutti ed impostati obliquamente rispetto all’asse del ponte, in modo da assecondare la corrente del fiume riducendone la forza d’urto, secondo uno dei più evidenti accorgimenti ingegneristici.

La deviazione del Marecchia prima e, più recentemente, i lavori per la predisposizione di un bacino chiuso, hanno messo in luce i resti di banchine in pietra a protezione dei fianchi delle testate di sponda; recenti sondaggi hanno poi rivelato che la struttura del ponte poggia su un funzionale sistema di pali di legno, perfettamente isolati.

Il ponte è sopravvissuto alle tante vicende che hanno rischiato di distruggerlo: dai terremoti alle piene del fiume, dall’usura agli episodi bellici quali l’attacco inferto nel 551 da Narsete, durante la guerra fra Goti e Bizantini di cui restano i segni nell’ultima arcata verso il borgo San Giuliano, e, da ultimo, il tentativo di minarlo da parte dei Tedeschi in ritirata.

Da: http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/monumenti/pagina1.html

Alla scoperta di Rimini: L`Arco d`AugustoL’ Arco, il più antico conservato nell'Italia settentrionale. segna l'ingresso ...
20/01/2014

Alla scoperta di Rimini: L`Arco d`Augusto

L’ Arco, il più antico conservato nell'Italia settentrionale. segna l'ingresso alla Città, per chi proviene dalla Flaminia, la via tracciata dal console Flaminio nel 220 a.C. per collegare Roma a Rimini.

Eretto nel 27 a.C. come porta onoraria, esprime la volontà del Senato di celebrare la figura di Ottaviano Augusto, così come manifestato dall'iscrizione posta sopra l'arcata. Il monumento si inseriva nella cinta muraria più antica, della quale, ai suoi lati, sono visibili i resti, in blocchi di pietra locale. Oggi si presenta isolato, in seguito all'intervento di demolizione dei corpi adiacenti eseguito negli anni '30.

La costruzione originaria inglobata in due torri poligonali di cui rimangono poche tracce, era sormontata da un attico che doveva completarsi con una statua dell'imperatore a cavallo o su di una quadriga: la sommità, forse crollata per i terremoti, nel Medioevo venne orlata da una merlatura. L'architettura è esaltata da un ricco apparato decorativo carico di significati politici e propagandistici: un'apertura talmente ampia da non poter essere chiusa da porte, ricordava la pace raggiunta dopo un lungo periodo di guerre civili; le divinità rappresentate nei tondi (Giove e Apollo nel lato esterno, Nettuno e Roma verso la città) richiamavano la grandezza di Roma e la potenza di Augusto. L'intera struttura è permeata da un forte carattere religioso che sottolinea l'aspetto sacrale di porta della città.

L'arco e il ponte cosiddetto di Tiberio, realizzati nell'ambito di un più generale programma urbanistico promosso da Augusto, sono sempre stati assunti come simboli della Città fin dal Medioevo.

Da: http://www.comune.rimini.it/servizi/citta/monumenti/pagina12.html

E` bello sognare… ma ancora più bello è realizzare i propri sogni! Forse l`estate vi sembrerà ancora lontana, ma durante...
17/01/2014

E` bello sognare… ma ancora più bello è realizzare i propri sogni! Forse l`estate vi sembrerà ancora lontana, ma durante questi giorni freddi il pensiero alle vacanze, a sole, mare, spiaggia, relax e divertimento è più presente che mai. E allora… cogliete il momento e realizzate i vostri sogni d`estate! Con l`offerta “Prenota Presto” è ancora più facile e conveniente! Se prenoti un soggiorno di almeno 7 notti entro il 28 febbraio 2014, il servizio spiaggia (1 ombrellone e 2 lettini) sarà gratis!

Träumen ist schön… aber noch schöner ist es, wenn Träume Wirklichkeit werden! Ja, der Sommer scheint noch in weiter Ferne zu liegen, aber gerade während dieser kalten Tage ist die Sehnsucht nach Sonne, Meer und Strand umso grösser. Das ist genau der richtige Moment, Sommerträume in die Tat umzusetzen! Mit unserem Frühbucher-Angebot macht die Urlaubsplanung noch mehr Spass! Wer bis zum 28. Februar einen Aufenthalt von mindestens 7 Tagen bucht, erhält den Strandservice (1 Sonnenschirm und 2 Liegen) gratis dazu!

http://www.residencebeachparadise.com

16/01/2014
16/01/2014
13/02/2013

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Indirizzo

Via Porto Palos, 6
Rimini
47922

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