03/09/2026
IL BLUES DI MIRAMARE
Ci sono canzoni che nascono da un’idea precisa. E poi ci sono canzoni che nascono da un ricordo, da un libro letto tanti anni fa, da una vecchia trasmissione televisiva e da una certa idea della notte.
Miramare Blues appartiene decisamente alla seconda categoria.
Per raccontare questa Miramare abbiamo preso innanzitutto ispirazione da Stefano Benni, dal suo modo inconfondibile di osservare l’Italia attraverso personaggi improbabili, situazioni surreali, piccoli paradossi e una comicità che riesce a essere contemporaneamente grottesca e tenera.
Poi siamo andati ancora più indietro, nella memoria di Ferruccio.
Quando era ragazzino guardava su Italia 1 “I Misteri della notte”, il programma condotto da Vittorio Medail, che raccontava le città dopo il tramonto: i loro personaggi, le loro stranezze, i locali, le situazioni più curiose e anche gli aspetti più estremi della vita notturna.
Una televisione completamente diversa da quella di oggi. Una televisione molto più disinvolta nel raccontare certi mondi e certi personaggi e che, probabilmente, una trasmissione del genere oggi non potrebbe più andare in onda nello stesso modo.
Ferruccio ricorda anche una giovanissima Maria Vittoria Brambilla, allora proposta in una curiosa versione pin-up, e soprattutto ricorda una puntata dedicata a Bangkok, con quell’atmosfera al tempo stesso affascinante, inquietante e surreale delle grandi città della notte.
E proprio da lì nasce il nostro gioco.
Perché cosa succederebbe se, invece di Bangkok, la città dei misteri fosse Miramare?
Cosa succede quando il sole tramonta, le luci dei locali si accendono, il lungomare cambia faccia e cominciano ad apparire personaggi che durante il giorno sembrano quasi non esistere?
Nasce così Il Blues di Miramare.
Un blues che, a dire il vero, è molto poco blues. Una canzone un po’ f***e, un po’ malinconica e decisamente fuori dalle righe, che racconta la Miramare notturna attraverso lo sguardo ironico e surreale di Ferruccio.
Anche la copertina segue esattamente questo immaginario: sembra la locandina di una vecchia trasmissione televisiva sui misteri della notte, con il lungomare, le insegne al neon, il Frontemare Beach Club, Viale Principe di Piemonte e i personaggi che popolano questa piccola, improbabile città dopo il tramonto.
E il finale della canzone è un ulteriore omaggio a quella vecchia puntata dedicata a Bangkok.
Insomma, non sappiamo se questa sia la vera Miramare.
Sappiamo però che è la Miramare vista da Ferruccio dopo una certa ora.
E forse è proprio allora che cominciano i misteri.
IL BLUES DI MIRAMARE
Testo, musica e deliri notturni: Hotel Sirena.