Millepini Casa Vacanze

Millepini Casa Vacanze Millepini può ospitare sino a 50 persone, a disposizione per il turismo giovanile o famiglie, scouts sia al chiuso che in campeggio nel proprio parco

Il 1° settembre 1749 nella borgata di Montà nel comune di Roburent nacque don Sebastiano Galleano. Dopo aver compiuto gli studi a Mondovì ed essere diventato viceparroco nel 1878 divenne parroco della parrocchia di S. Eusebio in Andonno (diocesi di Mondovì fino al 1817) comune della provincia di Cuneo, qui rimase fino alla morte avvenuta il 9 marzo 1820 all’età di 71 anni. Fu sepolto nella tomba d

ei sacerdoti dietro l’altare maggiore della chiesa in cui era stato parroco per ben 42 anni. Il 13 dicembre 1815, don Galleano fece testamento (rogito Barberis notaio in Mondovì). Con tale testamento, oltre ad altre disposizioni a favore di parenti, egli lasciava in eredità alla parrocchia di S. Giacomo di Roburent la cascina cosiddetta dei Mussi ed il territorio circostante di ha. 14.74.05. Egli aveva acquistato tale cascina con l’annesso territorio dei padri Filippini dell’oratorio di Mondovì, i quali a loro volta l’avevano ricevuta in eredità dal priore Musso, ultimo erede in linea maschile della famiglia Musso, che si fregiava di titoli nobiliari e che aveva sempre abitato in tale cascina. Don Galleano legò tali beni alla parrocchia con il preciso impegno che essi costituissero l’istituzione: Opera Pia Galleano. Tale opera cominciò a funzionare nel 1821, cioè immediatamente dopo la morte di don Galleano. Lo scopo dell’opera pia è fissato nel testamento di don Galliano.

….Fate del bene all’anima del pio fondatore mediante la celebrazione di due messe da requiem perpetue mensili di cui una cantata e l’altra letta;
….Distribuire ai poveri bisognosi della parrocchia di S. Giacomo ed a quelli della borgata Montà, luogo nativo di don Galleano, il ricavato della coltivazione dei campi e dello sfruttamento dei boschi. Per imposizione della legge del 23 maggio 1851 l’opera fu assoggettata alle leggi riguardanti alle opere pie. Tra l’altro la legge imponeva al parroco di San Giacomo di Roburent, esecutore testamentario, amministratore unico e segretario dell’Opera Pia per volere di don Galleano , la denuncia del bilancio al regio sottoprefetto. Il 22 ottobre 1874 fu pubblicato lo statuto dell’opera che fu approvato dal ministero dell’interno il 14 agosto 1892. Fu istituzione classificata in base all’art. 3 del R. D. 30 dicembre 1923 n. 2841 come istituzione pubblica di assistenza e beneficenza di seconda classe. I beni dell’Opera Pia furono prima dati a mezzadria e poi affittati fino al 1950. Dopo tale data l’allora amministratore unico don Massimino non giudicò più conveniente continuare ad affittare i beni e, mentre gran parte del terreno fu destinato alla coltura dei pini, il civile ed il rustico furono completamente riattati (dal 1951 al 1954) e furono destinati, come tuttora, a colonia ed a casa d’affitto per ferie ai villeggianti. Nel 1954 le case furono dotate di luce elettrica. Il fabbricato civile è datato 1641, la ca****la (che divenne poi parte del rustico abitativo) 1761. Entrambi sorgono su ruderi di un’antica costruzione risalente al secolo XIII.

Indirizzo

Viale Dei Mussi 8/10
Roburent
12080

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