Crocevia di Popoli e Culture
Terra da visitare per scoprire un borgo autentico, Roccagloriosa è un luogo in cui la natura si fonde con la storia millenaria ed il passato è sempre vivo, testimoniato dalle numerose bellezze storiche, architettoniche, archeologiche, presenti ad ogni angolo. Inserita nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, la sua strategica ed incantevole pos
izione offre una suggestiva veduta panoramica poiché consente di ammirare, dall’alto della sommità sulla quale è arroccata, un paesaggio naturale unico e silenzioso, a tal punto da riuscire quasi a percepire l’eco delle antiche vicende che trapelano dalle pietre di vecchie dimore aggrappate alla roccia. Di origini antichissime, Roccaglioriosa custodisce uno dei più importanti insediamenti medievali del Basso Cilento, situato in posizione dominante, si eleva sul crinale del Monte dei Capitenali, spartiacque tra due valli, quella del fiume Mingardo e quella del fiume Bussento. Notizie certe del borgo si hanno a partire dal XIII secolo, quando Ruggero d’Apolla prima e Matteo Mansella poi, furono nominati castellani di Roccagloriosa. In seguito, il feudo passò ai Sanseverino, ai Carafa nel XVI secolo, ai Capece e ai D’Afflitto, famiglie aristocratiche il cui passaggio è ancora oggi testimoniato dai numerosi palazzi nobiliari custoditi nel borgo. I vicoli stretti, le ripide scalinate e i sottopassi voltati, che caratterizzano l’impianto del centro storico, spuntano all’improvviso in punti panoramici dai quali ammirare sorprendenti scorci paesaggistici sul golfo di Policastro, sul Monte Bulgheria, sulle valli del Mingardo e Bussento fino alla costa calabra e al mare di Palinuro. In un contesto che racchiude, come in uno scrigno, preziose emergenze artistiche perfettamente integrate in un paesaggio collinare incontaminato, l’abitato conserva intatto il fascino di un’architettura semplice, espressione della cultura cilentana aulica, scandita da originali elementi architettonici e raffinati portali in pietra scolpita, espressione di illustri personaggi feudali che un tempo abitavano i palazzi baronali e nobiliari del paese, ancora ben conservati, ai quali spesso erano annesse chiese e cappelle private.