Un invito a rimparare a perdere tempo per dedicarsi tempo.
Un tempo per la relazione, per lo scambio, il confronto, la scoperta.
Un invito a ritrovarsi sia nel quotidiano, sia nelle scelte che portano a costruire passo dopo passo la nostra vita.
L’Ostello del tempo perso è un progetto dell'Associazione Liberi Artigiani (ALA), nasce come opportunità volta a trasformare lo spazio di accoglienza e pernottamento di Roccantica, in un luogo multifunzionale dedito allo sviluppo locale e alla valorizzazione territoriale.
Roccantica:
Piccolo borgo medioevale pedemontano con una popolazione inferiore ai 700 abitanti, situato ai piedi della catena montuosa dei Sabini ed affacciato sulla Valle del Tevere è parte del grande territorio conosciuto come La Sabina. Un territorio dove la ricchezza del patrimonio è immisurabile e vanta una varietà di beni storico, culturali ed ambientali da valorizzare.
La particolare posizione del paese, al ridosso della Valle Scusa (antica via di interscambio tra la Valle del Tevere e la piana reatina) ed ai piedi del Monte Pizzuto, fa di questo un luogo ideale ed il primo candidato per la partenza di itinerari escursionistici ed attività all’aria aperta legate alla montagna. Un potenziale che rischia però di rimanere inespresso o svilupparsi parzialmente se non inserito in un sistema di rete territoriale che promuova non solo le bellezze ed unicità di ogni singolo borgo, ma anche del contesto territoriale.
L'Associazione Liberi Artigiani:
Da anni lavora sui temi legati allo sviluppo territoriale secondo i principi etici della valorizzazione del patrimonio, del capitale sociale e delle comunità. Grazie alle cooperazione con i Comuni di Casperia e di Roccantica, ha iniziato nel 2014 a lavorare sulle attività di riqualificazione territoriale e di gestione e cura del patrimonio, diventando un collaboratore stabile alla progettazione del futuro dei due comuni.
E’ stato avviato un processo volto alla strutturazione ed il miglioramento del sistema dell'accoglienza turistica del territorio con il tentativo di rispettare e valorizzare la sua vocazione. Questo progetto, ha portato alla creazione di contenuti escursionistici su tutta la Sabina Tiberina, oltre 600 km di itinerari tra percorsi a piedi, a cavallo ed in bici, che nei prossimi anni potrebbero facilmente essere moltiplicati, ma soprattutto ha dato il via ad un processo di strutturazione dell’idea di territorio e messo le basi che ambiscono a far identificare la Sabina come primo “Parco Slow” del Centro Italia: terra di cammini adatta ad accogliere il turismo religioso, storico-archeologico, sportivo e d'avventura ed avviato la costruzione del sistema di rete territoriale necessario per mettere insieme e coordinare le attività promosse da ogni singolo comune ed attore territoriale nel suo piccolo.
Alcuni dei risultati, di un percorso avviato da tempo che permetteranno, già da oggi di coinvolgere Roccantica e l’ Ostello del Tempo Perso nella rete delle attività ricettive, volte sia ad accogliere che ad animare; duplice scopo necessario per la sostenibilità della struttura stessa sono il raccordo per filiere realizzato dalla Rete tra impresa della Sabina, che permetterà di faciliterà il processo di vendita di prodotti e pacchetti del territorio, ed il processo di riconoscimento della Via di Francesco nel Lazio, itinerario religioso tra Assisi e Roma, che comprende ad oggi la Direttrice tiberina.
Seguendo le indicazioni della Regione Lazio, volta a sostenere la creazione, il potenziamento e l’animazione di spazi dedicati all’attrazione turistica giovanile, sul territorio si sta stimolando la nascita di centri individuati, come di Sosta o di Posta. La capacità di sviluppare il sistema dell’accogliere, con la capacità di animare rispondendo ai diversi bisogni del territorio sono due elementi che vanno insieme in quanto in un borgo come quello di Roccantica, il problema a cui si cerca di trovare una soluzione non è tanto la capacità stessa di accogliere le persone, ma la costruzione dei contenuti stabili dell’offerta turistica che possano migliorare la qualità della vita delle persone che vivono il paese valorizzando le loro competenze, migliorare le condizioni di vivibilità attivando dei servizi che sono sia per il turista ma anche per i cittadini, introdurre varietà culturale che possa intrattenere ed educare sia il turista che il cittadino, aiutare gli imprenditori locali a migliorare i loro servizi al cliente e targettizzare l’offerta e creando nuove opportunità di lavoro.
L'ostello del tempo perso sarà:
Un centro di accoglienza turistica,
Un punto informativo
Un ufficio di orientamento per i giovani
Un spazio di aggregazione
Un luogo di cultura
Un incubatore di idee
Un coworking