05/05/2026
Więcej niż 2 kilometry podziemnych labiryntów i 2 jeziorka... Rzym potrafi zaskoczyć. 😲😲😲😲😲
Sotto Roma ci sono due laghi azzurri che nessuno conosceva fino al 2004.
Non in qualche angolo remoto della città. Sotto il Colle Celio — a duecento metri dal Colosseo — esiste un sistema di gallerie scavate nel tufo che per quasi duemila anni nessuno ha mai mappato.
La storia inizia nel 54 d.C., quando Agrippina Minore fa costruire il Tempio del Divo Claudio su una piattaforma di 180x200 metri, una delle opere di ingegneria più colossali dell'antichità romana. Un podio di murature ciclopiche piantato direttamente sul fianco del Celio, visibile ancora oggi lungo via Claudia.
Sotto quella piattaforma, però, c'è qualcosa che nessuno aveva considerato.
Nerone riadatta parte delle strutture come ninfeo per la Domus Aurea, collegandole all'Aqua Claudia. Le gallerie vengono scavate, i pozzi idraulici vengono costruiti — sedici in totale — e poi l'intero sistema viene dimenticato per secoli. Sopra, nel Medioevo, ci si costruisce un convento. I Padri Passionisti della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo vivono sulle sue rovine da quasi mille anni senza sapere cosa hanno sotto i piedi.
Aspetta. Perché qui arriva il dettaglio che cambia tutto.
Nel 2004 un gruppo di speleologi di Roma Sotterranea scende per la prima volta in modo sistematico nei sotterranei del Celio. Impiegano due anni — fino al 2006 — per mappare l'intero labirinto. Quello che trovano sono oltre 2 chilometri di gallerie alte fino a 8 metri, passaggi stretti 1,5 metri, sale scolpite nel tufo vulcanico.
E due laghetti sotterranei con acqua cristallina azzurra, batteriologicamente pura.
Non contaminata. Non torbida. Azzurra, come se fosse stata filtrata dal tempo stesso.
Due laghi nascosti sotto una piattaforma imperiale del 54 d.C., scoperti nel 2004, in pieno centro di Roma. I Padri Passionisti dormono a pochi metri sopra.
In breve:
Sotto il Colle Celio, a Roma, il Tempio del Divo Claudio (54 d.C.) nasconde un labirinto di gallerie nel tufo per oltre 2 km.
Il sistema include 16 pozzi idraulici e due laghetti sotterranei con acqua cristallina azzurra e batteriologicamente pura.
Per quasi 2000 anni nessuno lo sapeva: la mappatura completa è avvenuta solo tra il 2004 e il 2006 da Roma Sotterranea.