23/04/2022
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Carissimi,
oggi, 21 aprile, si festeggia il Natale di Roma, la fondazione della città che avrebbe indirizzato radicalmente la cultura occidentale.
Al di là della data un po’ simbolica della fondazione, quello che conta è che l’età romana ha plasmato il nostro modo moderno di vivere: dall’arte all’abitudine del buon cibo e ai piaceri conviviali, dalla moda all’arredamento, dalle lingue alla genetica delle popolazioni.
All'epoca del suo massimo splendore, Roma era riuscita a far vivere un impero che inglobava quelli che poi sono diventati più di 50 Stati e più di un quarto delle nazioni del pianeta. L’impero coinvolgeva quasi tre continenti e noi, oggi, con il processo di costruzione dell’Unione Europea, proviamo in parte a ricalcare proprio quel percorso. Con le dovute e logiche differenze, ovviamente. L’Impero Romano ha adottato la schiavitù, la pulizia etnica, il classismo e commesso tantissime altre atrocità che oggi sono ben lontane dalla cultura europea. Ma ci ha anche trasmesso valori, comportamenti, stili di vita comuni che hanno segnato una civiltà che ha determinato il nostro presente.
Roma era un punto di unione che ti faceva sentire connesso agli altri. Anche in un’epoca in cui la “connessione” non era certo veicolata dagli smartphone, come oggi, Roma fu capace di amalgamare popoli diversi tramite il commercio, la cultura, le lingue. Pur inglobando al suo interno tante diversità, Roma aveva creato un senso di appartenenza basato su coesione e identità che permettevano ai suoi cittadini di riconoscersi all’interno di un unico sistema.
Ecco, è forse proprio a quella coesione e a quella identità che potremmo oggi guardare per riconoscere non cosa ci separa tra di noi, ma cosa ci unisce. Soprattutto in questo periodo di tensioni internazionali in cui stare insieme all’interno di un unico sistema di valori comuni ci consente di affrontare meglio le difficoltà globali.
Buon compleanno Roma.
Un caro abbraccio a tutti voi,
Alberto
(Photo credit Barbara Ledda)