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05/09/2023

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Festa della Municeddha è un’incredibile esperienza gastronomica che ruota intorno alla municeddha e conduce per i sentie...
29/08/2023

Festa della Municeddha è un’incredibile esperienza gastronomica che ruota intorno alla municeddha e conduce per i sentieri della tradizione per raccontare di Cannole e del suo territorio, della cucina tipica e dei prodotti identitari, della bellezza dei luoghi e della straordinaria forza di un evento gastronomico diventato da 37 anni uno degli appuntamenti imperdibili dell’agosto salentino!
Una festa senza tempo e senza età che trascina, come un vortice, migliaia di persone in piazza con l’unico obiettivo di condividere la convivialità dei piatti tipici in un’atmosfera spensierata con l’allegria della sagra di piazza più autentica.
Cibo, musica, tradizioni nella Festa della Municeddha, una festa folkloristica che si fa custode della cultura popolare più autentica. Piatti genuini e antiche ricette preparate con passione dai volontari della Pro loco di Cannole sono il punto forte delle cinque serate!
Un’esperienza enogastronomica da non perdere: regina della Festa, la municeddha che può essere gustata soffritta, al sugo o arrostita. E poi tantissimi sfizi della cucina salentina come
peperoni ‘a salsa’, melanzane grigliate, peperonata, pittule, polpette, focacce rustiche, e ancora carne alla griglia, ‘pezzetti di carne di cavallo al sugo’, pane di grano con alici e ricotta forte, antipasto contadino e gli immancabili pasticciotti e spumoni da assaporare nell’immensa area stand o al Ristorante della Municeddha, comodamente serviti.
Un grande palco per gli artisti che si alternano ogni sera con generi musicali per tutti i gusti e un innovativo spazio dedicato ai giovani con Cocktail-bar e Dj-set. Una rivoluzione nel mondo delle sagre e una festa di piazza che vuole essere sempre più vicina ai giovani e giovanissimi.



Come ogni anno, il 10 agosto ritorna l'appuntamento con la notte di San Lorenzo, da trascorrere, come da tradizione, con...
10/08/2023

Come ogni anno, il 10 agosto ritorna l'appuntamento con la notte di San Lorenzo, da trascorrere, come da tradizione, con la testa rivolta all'insù, nella speranza di riuscire a cogliere il meraviglioso spettacolo delle stelle cadenti e poter così esprimere qualche desiderio. Ma da dove nasce questa particolare usanza?
Nell'antichità si riteneva che il destino degli uomini fosse scritto nelle stelle, che potevano essere osservate nel cielo al momento della nascita di un bambino. Quando una stella cade, tuttavia, significa che il destino non è più scritto e quel bambino, nel frattempo diventato uomo, può veder cambiato il proprio futuro. Ed è proprio per questo motivo che si esprime un desiderio quando si vede una stella cadente, per avere la possibilità di cambiare il proprio destino e realizzare un sogno.
Con il cristianesimo, invece, si è diffusa la leggenda secondo cui le stelle cadenti non sarebbero altro che le lacrime del martire San Lorenzo, bruciato vivo sulla graticola. Le stelle, quindi, sarebbero le lacrime incendiate del santo o i tizzoni della graticola sulla quale sarebbe stato ucciso. Ed in ricordo del suo martirio è nata l'usanza di esprimere un desiderio, ovvero chiedere una "grazia".
Un tempo, infine, i marinai si affidavano alle stelle per orientarsi nel buio della notte in mare e, guardandole, speravano di poter fare ritorno a casa sani e salvi. Un desiderio che veniva ribadito ogni volta che vedevano una stella cadente, divenuta così simbolo di buon auspicio.
Quindi non vi resta che sdraiarvi con la testa all'insù e aspettare che qualcuna cada...

Splendida località balneare sulla costa ionica salentina, Santa Caterina è una delle marine del comune di Nardò e può es...
05/07/2023

Splendida località balneare sulla costa ionica salentina, Santa Caterina è una delle marine del comune di Nardò e può essere considerata la sorella di Santa Maria al Bagno, da cui dista circa 2 km; la strada litoranea che le unisce è un ottimo percorso per fare jogging o semplicemente passeggiare.
Caratterizzata da una piccola zona di spiaggia, da una costa prevalentemente costituita da bassa scogliera e da acque blu pulite e trasparenti, questa è una tra le marine più note del Salento. Santa Caterina è stata più volte premiata con le 5 vele Legambiente, premio assegnato in merito alla qualità delle acque di balneazione, efficienza dei servizi, la valorizzazione del paesaggio
La sera potrai passeggiare nella raccolta piazza pedonale dove sono presenti numerosi locali e gelaterie. Inoltre, se vuoi ammirare un suggestivo tramonto sul mare o godere della brezza serale, non perdere la vista dalla scogliera o da uno dei meravigliosi lidi.
Da non perdere gli ottimi ristoranti di cibo con specialità di pesce. Com’è ovvio che sia essendo un borgo sul mare e data la vicinanza a Gallipoli, qui potrai gustare i migliori piatti della tradizione



Un posto da sogno per le vostre vacanze a Gallipoli? Il nostro suggerimento è Zeus Beach, un elegante stabilimento balne...
09/06/2023

Un posto da sogno per le vostre vacanze a Gallipoli? Il nostro suggerimento è Zeus Beach, un elegante stabilimento balneare posizionato lungo la costa gallipolina, nel bellissimo tratto denominato Baia Verde, famoso proprio per la sua incredibile bellezza naturale.
Il posto ideale per chi è in cerca di un connubio perfetto tra relax e divertimento, per godere di un panorama talmente bello da mozzare il fiato e recuperare le energie, tra i profumi della macchia mediterranea e i riflessi cangianti del mare cristallino.
La spiaggia, dotata di ombrelloni, sdraio e lettini, è provvista anche di gazebo e privée, per chi ama la discrezione e vuole trascorrere le proprie giornate in assoluto relax. Ma troverete soprattutto cassaforte, vasca idromassaggio, cabine, servizi igienici (anche per disabili), raccolta differenziata e kit per il pronto soccorso.
E poi ancora linea wi-fi, tabacchino, baby campus per i più piccoli, corsi di acqua fitness, dj set, happy hour e divertenti serate musicali. Un posto talmente bello che non di rado viene scelto addirittura per festeggiare matrimoni.



Il Salento è una terra ricca di meraviglie naturali. Tra le tante Oasi immerse nel verde il Parco di Porto Selvaggio e l...
06/06/2023

Il Salento è una terra ricca di meraviglie naturali. Tra le tante Oasi immerse nel verde il Parco di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano, appartenenti alla superficie di Nardò, occupano un posto di indiscusso rilievo.
Nel 2007 è stato inserito dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) nell'elenco dei "100 luoghi da salvare".
Il Parco di Porto Selvaggio prese vita negli anni Cinquanta, grazie a un intervento di riclassificazione del territorio effettuato dal Corpo Forestale dello Stato che trasformò l’area, al tempo costituita fondamentalmente da distese pietrose, in una f***a zona boschiva.
L’estensione del parco supera i 1.100 ettari, un quarto dei quali occupati da una pineta, formata prevalentemente da pini d’Aleppo. Il Parco percorre il litorale per circa 7 chilometri e, proprio nel tratto costiero, presenta alcune tra le sue più belle attrazioni, su tutte la Grotta del Cavallo, i cui primi insediamenti urbani risalgono a circa 35 mila anni fa, testimoniati da una serie di ritrovamenti archeologici di grande importanza.
Oltre alle grotte che si scorgono in superficie vi sono quelle situate sott’acqua: la più suggestiva è la Grotta delle Corvine, nella quale è possibile ammirare una nutrita fauna marina, popolata da saraghi, paguri e cipree.
Accanto allo spettacolo offerto dalla natura, il parco salentino vanta tre antiche torri, la Torre dell’Alto, la Torre Inserraglio e la Torre Uluzzu, tutte edificate per rilevare eventuali attacchi da parte degli invasori e ancora oggi ben conservate. L’esplorazione del parco regala degli splendidi percorsi, affrontabili sia a piedi che in bicicletta.



La puccia salentina ha origini molto antiche; il suo nome, probabilmente, deriva da "puccidatu", ovvero quel pane che gl...
05/06/2023

La puccia salentina ha origini molto antiche; il suo nome, probabilmente, deriva da "puccidatu", ovvero quel pane che gli antichi legionari romani portavano con sè durante le loro lunghe spedizioni e il cui impasto aveva il vantaggio di conservarsi per diversi giorni.
La puccia salentina, nella sua variante tipicamente leccese, nasce per caso negli anni settanta a Trepuzzi, per mano di Giovanni Caccetta, falegname e pasticcere di grande talento.
Da tradizione la Puccia veniva preparata il giorno della vigilia della Festa dell'Immacolata Concezione (il 7 dicembre) perché è molto semplice da cucinare e l'intento era quello di mangiare soltanto pucce in modo da lasciare alle donne il tempo di adempiere a tutti i riti religiosi previsti per quella giornata.



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