A casa Cibella

A casa Cibella B&B a 2 passi da Trastevere

Il B&B è situato nel signorile quartiere di Monteverde vecchio a due passi da Trastevere, dal Gianicolo e dal Fontanone, da S.Pietro ed i Musei Vaticani. A piedi si può raggiungere anche il quartiere Trastevere e tramite i mezzi pubblici, con poche fermate, il centro e gran parte dei siti di maggiore interesse storico ed artistico come Piazza Navona, il Pantheon, Campo de'Fiori, il Colosseo, ecc... La domenica, a piedi si può raggiungere il caratteristico mercato di Porta Portese.

24/10/2025

Tor Pignattara si trova nel Municipio V di Roma, circondato dalle zone Verano, Quadraro e Tuscolano. Questa zona popolare di Roma – ricordata anche da Pasolini in Ragazzi di vita e fra le protagoniste della Resistenza a Roma – oggi è un quartiere con una forte impronta multietnica e che – come altri quartieri di Roma Est (primo fra tutti il Pigneto) – fa i conti con il fenomeno della gentrificazione.

Perchè questo quartiere si chiama così? Il suo nome così particolare che risale all’epoca imperiale: ecco la sua storia.

Tor Pignattara: storia del nome di questo antico quartiere
Alla fine dell’epoca repubblicana questa zona era disseminata di ville, acquedotti, sepolcri e non solo. Trovandosi fuori dal centro della città, Tor Pignattara aveva un campus martius e numerosi castra – accampamenti militari dedicati all’addestramento delle reclute. In età imperiale, invece, era nota come “Ad duas Lauros” per via di due grandi alberi di alloro che si trovavano all’ingresso di una delle residenze imperiali.

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Fra 326 e il 330 d.C. per ordine dell’Imperatore Costantino fu costruito in quell’area un mausoleo della madre, Elena. All’interno era posto un meraviglioso sarcofago in porfido rosso che oggi è conservato nei Musei Vaticani.

Il mausoleo è sulla Via Casilina, nell’area archeologica in cui si trovano anche le catacombe di Marcellino e Pietro, e un’antica chiesetta interrata. Per non appesantire la struttura ed evitare un possibile crollo, nel calcestruzzo del tamburo superiore del mausoleo furono aggiunte delle anfore – in dialetto, pignatte. Dunque il nome Tor Pignattara fa riferimento proprio al mausoleo e alla sua speciale architettura.

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Mi sembra una buona idea!!!
20/05/2025

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Viaggio nell'Antica Roma a soli 1,50 euro: biglietti, date e tour del giro più economico per visitare la Capitale

07/05/2025

Roma, la Città Eterna, non è solo il cuore pulsante della storia e dell'arte, ma anche un luogo in cui si intrecciano storie di fantasmi, maledizioni e leggende che risalgono a tempi antichi. Dietro la maestosità dei suoi monumenti si nasconde un lato oscuro fatto di enigmi e presenze inquietanti.

📜 La maledizione di Campo de' Fiori
Campo de' Fiori, oggi luogo di mercati e vivaci serate romane, conserva un passato inquietante. Fu teatro dell’esecuzione di Giordano Bruno, il filosofo condannato per eresia e bruciato vivo il 17 febbraio 1600. La statua che oggi domina la piazza, eretta nel 1889, è simbolo della libertà di pensiero, ma si dice che il suo spirito tormentato vaghi nelle notti più fredde, ricordando il prezzo pagato per la conoscenza. Molti giurano di aver visto una figura scura aggirarsi tra le bancarelle all'alba, con lo sguardo fisso verso il Vaticano.

🏰 Castel Sant’Angelo: tra storia e anime tormentate
Eretto come mausoleo per l'imperatore Adriano nel II secolo d.C., Castel Sant’Angelo ha visto secoli di sangue e disperazione, diventando prigione e luogo di esecuzioni durante il Rinascimento. Una delle sue presenze più celebri è Beatrice Cenci, una giovane nobile romana giustiziata nel 1599 per aver complottato contro il padre violento. Leggenda vuole che nella notte del 10 settembre, anniversario della sua morte, il suo fantasma cammini lungo il ponte con in mano la propria testa mozzata, simbolo di ingiustizia e dolore.

🕯️ Via Giulia: i segreti dei condannati
Via Giulia, una delle strade più eleganti di Roma, nasconde un passato oscuro. Nel XVI secolo, questa zona era nota per le esecuzioni pubbliche. Si racconta che i condannati, portati al patibolo, siano rimasti intrappolati tra i due mondi. Durante le notti di nebbia, alcuni passanti hanno dichiarato di sentire il rumore delle catene trascinate dai prigionieri o di vedere figure incappucciate emergere dalle ombre.

🐺 La lupa Capitolina: tra mito e rito arcaico
La leggendaria lupa che allattò Romolo e Remo non è solo un simbolo di fondazione, ma potrebbe avere radici nei culti misterici dell'antica Roma. La lupa era considerata un animale sacro, legato a Marte, dio della guerra, e ai riti propiziatori che accompagnavano la fondazione della città. Alcuni studiosi ritengono che la leggenda nasconda un retaggio di sacrifici rituali: si dice che, durante le notti di luna piena, ululati lontani risuonino dal Palatino, come un eco dei tempi antichi.

👻 Il fantasma di Nerone
Tra le storie più antiche, c'è quella del fantasma di Nerone, l'imperatore accusato di crudeltà e follia. Dopo il suo suicidio nel 68 d.C., si narra che il suo spirito abbia infestato i luoghi in cui sorgeva la Domus Aurea. Il popolo romano, temendo che Nerone tornasse dall'aldilà, costruì la basilica di Santa Maria del Popolo sopra quello che si credeva fosse il suo sepolcro. Ancora oggi, alcuni visitatori giurano di sentire risate inquietanti provenire dalle ombre del Pincio.

Roma non è solo una città, ma un portale tra passato e presente, un luogo dove il confine tra storia e leggenda è labile come le ombre al tramonto. Ogni vicolo, ogni piazza, nasconde un segreto.

07/05/2025

Ruota degli Esposti, Santo Spirito
Siamo davanti alla "Ruota degli Esposti" dell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia, a due passi da Piazza San Pietro. La storia di questa piccola costruzione risale al Medioevo quando l'estrema povertà costringeva spesso le madri ad abbandonare i propri neonati. Abbandonarli o - peggio ancora - ucciderli non avendo i mezzi per allevarli. Commosso da tali eventi, Innocenzo III si occupò di trovare un rimedio a questa tristissima pratica. Fece costruire una struttura per mezzo della quale le madri potevano - in modo del tutto anonimo - abbandonare i loro piccini e affidarli alle cure dell'ospedale. Lo sportello che dava accesso alla ruota era dotato di una grata che permetteva di adagiare all'interno solo bimbi molto piccoli, neonati. Dopo aver posto il bimbo la madre suonava un campanello che avvisava le suore che si doveva girare la ruota e prendere il bambino. Il nuovo arrivato veniva avvolto in un drappo azzurro, consegnato alla priora delle balie e segnato su un piedino con una doppia croce. Da quel momento diventava figlio della casa e cominciava la sua nuova vita. La ruota si può vedere tuttora. E accanto si trova ancora una cassetta per le "elemosine per li poveri proietti nell’ospedale". Proietti, giacché facevano con questo movimento la loro entrata nell’edificio. Con questo termine nasce un noto cognome romano, come anche esposito, che deriva dal termine "esposto". Con la ruota e la pratica di ricevere i piccoli abbandonati nacque anche una nota parolaccia romana. I bambini venivano, al loro arrivo, registrati, e accanto al loro nome si leggeva sempre "figlio di m. ignota" perché la madre era evidentemente sempre ignota. Dalla storpiatura popolare di questo termine nacque poi una nota volgare offesa...
Testo e Foto: ©Passeggiate per Roma. Roma: guida alle curiosità collana di libri
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Lo sapevate che...
07/05/2025

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Curiosità a Roma
24/04/2025

Curiosità a Roma

Arco degli Argentari
L'Arco degli Argentari oggi è protetto da una cancellata, ma un tempo non era così. Questo arco fu donato all’imperatore Settimio Severo dai banchieri romani, nel 204 d.C. Fu costruito nel Foro Olitorio, il cuore degli scambi imperiali, il luogo più importante e ricco del mondo di allora. Un'antica leggenda voleva che al suo interno fosse nascosto un favoloso tesoro, si diceva "tra la v***a e il toro troverai gran tesoro". La v***a e il toro sono le immagini raffigurate sull’arco. Molti, armati di scalpelli, attaccarono perciò l'arco nella speranza di una facile ricchezza e i segni sono tuttora visibili. La credenza era così diffusa che col tempo si impose la necessità di regolare queste ricerche: solo chi aveva presentato richiesta ufficiale per scalpellare l’arco poteva avvicinarsi e alcuni di questi curiosi permessi rimangono ancora oggi negli archivi vaticani.
Testo e Foto: ©Passeggiate per Roma https://www.amazon.it/s?k=silvia+di+battista..…
"Roma: guida alle curiosità" collana di libri.

Buona Pasqua di SERENITA' PACE SALUTE a tutti gli amici vicini e lontani
20/04/2025

Buona Pasqua di SERENITA' PACE SALUTE a tutti gli amici vicini e lontani

Indirizzo

Via G. Livraghi 1
Rome
00152

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