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11/03/2017

Tra Danimarca e Andalusia, idee per una Pasqua low costTra Danimarca e Andalusia, idee per una Pasqua low cost
Utrecht
Alcune proposte per l'imminente festività. Da Lisbona a Siviglia fino al Nord Europa, suggerimenti sfiziosi che non costano un occhio

di MICOL PASSARIELLO
10 marzo 2017
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Capisci che la Pasqua è in arrivo dal profumo di fiori nell’aria. Il weekend di Pasqua è l’occasione per vivere il primo assaggio di primavera, nonostante il meteo ancora incerto. Al mare o in montagna. Seguendo i percorsi sacri delle feste religiose. O scegliere i ritmi slow di una vacanza alle terme. Questo break primaverile è l’occasione per riposarsi e vivere il primo assaggio d’estate. Con un occhio già alle vacanze e l’altro al portafogli. Sono tante le mete tra cui scegliere dove staccare la spina, senza spendere un patrimonio.

Senza volare dall’altro capo del mondo, si può partire alla volta di una città europea, dove scoprire arte, architetture e tradizioni locali. Lisbona è la meta ideale. Vicina, affascinante, economica. La sua zona più interessante si chiama Mouraria, l’anima più autentica della città, un intricato sali-scendi di vicoli stretti e palazzetti medievali, tra il Castello di Sao Jorge e la piazza di Martim Moniz. Ghetto musulmano nel 1147, è qui che Maria Severa intonava i primi versi di fado. Mercado de Fusão di Piazza Moniz incanta con le sue mille specialità, dal chiosco di bolo do caco, pane tipico dell'arcipelago di Madera, ai baracchini di bifana, il panino lusitano con bistecca di maiale marinata al vino bianco, o la taperia Moules&Gin, dove trovare cozze al vapore con salse di origine belga. Le strade del quartiere sono laboratori culturali in costante fermento: tra murales e piccoli atelier, spicca lo studio-galleria di Camilla Watson, in Largo dos Trigueiros, tra i più noti. Fermatevi a bere una birra con mariscos (frutti di mare) alla storica Cervejaria Ramiro. E da Tentações de Goa per le sue sperimentazioni indo-portoghesi, espressione della multiculturalità del quartiere. (info)

La vicina Spagna di alternative ne offre tante. A partire da Valencia. L’attrazione più famosa è senza dubbio l’architettura avveniristica della Città delle Arti e delle Scienze di Calatrava, con record come il più grande acquario d’Europa, una mostra didattica interattiva nel Museo delle Scienze Príncipe Felipe e l’arte del Palau de les Arts Reina Sofía. Offrono un salto indietro nel tempo le Torri di Quart e di Serranos. Basta varcarle per ritrovarsi nel Medioevo, tra le labirintiche stradine lastricate del Quartiere del Carmen. In centro si trova una delle piazze più famose della città, Plaza de la Virgen, da cui partire per visitare il complesso della Cattedrale. Da non perdere, uno dei maggiori mercati d’Europa, il Mercato Centrale, situato all’interno di un magnifico edificio gotico, la Borsa della Seta, dichiarata Patrimonio Unesco. Tra i tanti eventi da segnalare per Pasqua, c’è il famoso Festival del vento, il 22 e 23 aprile: aquiloni giganti invaderanno la città riempiendo di colori il cielo. Per quel fine settimana si raduneranno più di 60mila persone tra appassionati di aquiloni, artisti e pubblico ().
Tra Utrecht e Lisbona, Pasqua low cost
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Offre un viaggio tra sacralità e tradizione, invece, la Pasqua andalusa. A Siviglia dal 9 al 16 aprile si tiene una delle processioni più intense del Vecchio Continente: la Semana Santa, la festa religiosa più importante del paese. Un altro evento importante è la Feria de Abril, che si tiene invece dal 30 aprile al 6 maggio: uomini e donne indossano abiti tradizionali, la musica andalusa risuona in ogni angolo, si canta, si balla la sevillana e si beve tutta la notte, tra stand gastronomici e divertimenti. Per capire la storia del posto, in bilico tra cultura europea e influssi arabi, vale la pena visitare il barrio Latino, con i suoi piccoli vicoli, la famosa Plaza de Espana e ovviamente il Palazzo reale di Alcazar, Patrimonio Unesco dal 1987: occhio ai giardini, c’è da perdersi nell’intricato labirinto. Approfittatene per fare una gita a Rhonda e al suo incredibile canyon: la gola di El Tajo, 80 metri di strapiombo da gustare affacciati al Puente Nuevo.

Meglio il mare? Questa è la stagione ideale per visitare Tarifa, specie se siete surfisti. Qui la situazione è invitante, tra chiringuito a tutto rock e locali con la musica lounge dove stendersi su comodi sofà vista mare. Difficile etichettare questo piccolo comune andaluso, in provincia di Cadice. Con spiagge chilometriche e onde alte, abitato tutto l’anno da surfisti stile californiano e famigliole hippy con i fiori nei capelli, sembra di stare alle Hawaii. Ma poi basta alzare gli occhi e, a soli quindici chilometri, la vista (nelle giornate limpide) del dirimpetto Marocco, ci ricorda che siamo nel punto più a Sud dell'intera Europa continentale, a un passo dal Medio Oriente. Infatti c’è il deserto a Tarifa. Basta affacciarsi a Playa de Bolonia e a Valdevaqueros per trovarsi davanti uno spettacolo surreale, le dune di sabbia. Siamo in Africa o in Europa? Contrasti forti. Che confondono persino le onde, con il Mar Mediterraneo a est che si scontra con l’Oceano Atlantico a ovest. L’idilliaco litorale de la Luz corre fino al Portogallo con un susseguirsi di coste, a tratti più rocciose, a tratti sabbiose, radura mediterranea e deserto puro. Bagnata dall’Oceano, Playa de los Lances, con i suoi dieci chilometri, è la più lunga. Mentre la spiaggia più a sud del Mediterraneo è Playa Chica.

Con la primavera nell'aria, non esiste momento migliore della Pasqua per trascorrere un weekend in Olanda. Quest'anno coincide con il colorato periodo della fioritura, in cui sbocciano crochi, narcisi, giacinti e soprattutto i suoi famosi tulipani. Per immergervi nei profumi e nei colori dei fiori iniziate il vostro tour a Keukenhof, il più grande giardino all'aperto del mondo, per una giornata all’insegna della natura e del relax. Al posto di Amsterdam, poi, virate per Utrecht, un’ottima alternativa alla più cara Capitale, per scoprire il vero cuore della cultura olandese. Palazzi eleganti dai tetti monumentali, chiese gotiche e pontili medievali, vicoli stretti fatti di mattoni rossi, boutique di design e negozi di fioristi bucolici. Il modo migliore per farvi un’idea del posto è noleggiare una bicicletta in uno dei tanti punti attrezzati della città e seguire la grande rete ciclabile che la attraversa da un capo all’altro. Pedalate fino a Prins Hendriklaan numero 50, dove trovate Casa Schröder, uno dei migliori esempi di architettura De Stijl. Oppure prenotate un giro in barca lungo i canali, al civico 85 trovate la compagnia Schuttevaer che ne organizza di ogni tipo. Approfittate per una passeggiata sulle due rive del canale, una lunga area pedonale contornata dalle tipiche case olandesi strette e basse, con caffè alla moda, ristoranti e negozi. In centro trovate un piccolo museo pieno di fascino, da non perdere: il Museum Speelklok: è dedicato a strumenti musicali da strada, come carillon, orologi musicali, pianole, ma il pezzo forte sono gli organi tipici dei Paesi Bassi.

Restando in Nord Europa, un'altra meta da consigliare è Aarhus, in Danimarca, che quest’anno è Capitale Europea della Cultura. Seconda città della Danimarca, è considerata una delle città più felici al mondo, giovane e dinamica, caratterizzata dalla natura, dalla cultura e dai musei. Se volete esplorare la zona, tuffarvi nel mare dei Vichinghi, tra fiordi e coste, fermarvi a guardare piccoli musei e antiche rovine, approfittate dei weekend Culture by Bike (dal 27 marzo al 2 aprile e dal 28 al 30 aprile) per partire all’avanscoperta della regione in sella alla bici: ma scaldate i muscoli, perché il percorso è lungo ben 450 chilometri. Oppure restate in città, date uno sguardo al passato al Museo Den Gamle By, la Città Vecchia: è un museo all'aperto che ricostruisce la vita e la cultura urbane del paese dal 1800 agli anni '70. È un cosiddetto museo vivente perché popolato da figuranti in costume che ricreano le atmosfere e le attività delle varie epoche. E poi perdetevi tra i vicoli del Quartiere Latino, tra negozi, gallerie, locali e caffè. Se siete alla ricerca di un alloggio low cost, pensate alla possibilità di collaborare in una delle fattorie biologiche dell'organizzazione Willing Workers On Organic Farms, di cui la Danimarca è piena. In cambio di vitto e alloggio darete una mano nei lavori quotidiani, e avrete l’opportunità di conoscere da vicino la semplicità della vita danese.

Per chi preferisce il puro relax, una vacanza alle terme è l’ideale. Ma evitate spa lussuose. Appena oltre il confine, in Slovenia, le Terme Catez sono una valida alternativa low cost: la remise en forme passa attraverso un percorso fatto di otto differenti saune, vasche termali romano-irlandesi e bagni in acqua salina. Ne uscirete rigenerati.

Anche la montagna offre scenari rilassanti, nel silenzio della natura. La neve si è sciolta e le piste da sci cedono il passo a prati verdi e vallate in fiore. La montagna è un’altra grande protagonista di questo break primaverile da vivere tra biciclette, passeggiate nei boschi e trekking. Dal 31 marzo al 16 aprile si tiene a Innsbruck il Festival di Pasqua del Tirolo, che ogni anno offre musica, performance d’arte, danza, letture, dialoghi o film e trasforma la città in un grande palco. Mentre nelle vie della città risuona la musica dell’Osterfestival, il mercatino riempie la piazza del Tettuccio d’Oro. Tra alberi decorati da uova colorate e il profumo di zucchero e cannella nell’aria, vi sentirete in paradiso.

10/03/2017

4 CONSIGLI PER VIAGGIARE LOW COST

Viaggiare non è mai stato così economico. Da quando Internet è entrato nelle nostre case, la Terra è diventata un posto più piccolo, dove tutto è a portata di mano e il giro del mondo si riesce a fare anche in meno di 80 giorni. In principio erano solo le grandi compagnie di bandiera a solcare i cieli, oggi i vettori aerei si sono moltiplicati, sono nate le low cost e lo sviluppo della concorrenza ha reso accessibile anche le mete più impensabili.
LEGGI ANCHE: Le 10 migliori compagnie aeree low-cost al mondo
Muoversi da una città all’altra, spendendo il meno possibile, è diventato quasi un hobby, un gioco di strategie e incastri, quasi un’arte.
Siamo diventati tutti delle potenziali agenzie di viaggio personali, in grado di organizzare spostamenti di ogni tipo, dal volo all’hotel al ristorante, con un solo click. O addirittura una sola app. Risparmiare, quando si tratta di vacanze, è semplice: basta conoscere tempi e modi più opportuni: qual è il momento giusto per prenotare, quali sono i mesi e i giorni migliori per viaggiare, quali sono le mete più economiche.
Abbiamo messo insieme i dati di tre dei motori di ricerca più affermati in fatto di viaggi, per stilare una lista di consigli utili per tutti, che si tratti di un semplice weekend o della vacanza dei sogni.
Leggi anche: Arrivano le Uber dei cieli: voli (quasi) low cost in jet privato
1. Quanto tempo prima prenotare

La chiesa di Mattia a Budapest. Age Fotostock / AGF
Secondo quanto rilevato da kayak.it, per volare dall’Italia verso le località più gettonate d’Europa basta muoversi con uno o due mesi d’anticipo. In particolare, Budapest è la meta che consente di risparmiare fino al 70% prenotando 30 giorni prima della partenza. Al contrario, Lisbona è tra le capitali del Vecchio Continente, quella che richiede un’organizzazione maggiore. Per trovare il volo più economico (con un risparmio del 67%) bisogna dare un’occhiata circa tre mesi prima.
Sono i voli transoceanici quelli che richiedono una gestione più accurata delle tempistiche. Sempre secondo lo studio condotto da Kayak, per visitare New York, Miami e Manila basta iniziare la ricerca dei voli 3 mesi prima della partenza per trovare tariffe convenienti, mentre Dubai e Malé, con 9 mesi di anticipo, sono le destinazioni che richiedono una programmazione più tempestiva.
Ipotesi confermata anche dallo studio di skyscanner.it, i cui dati mostrano che conviene prenotare il volo con circa 20 settimane di anticipo rispetto alla data di partenza, ma esistono notevoli differenze in base al tipo di volo – se di breve o di lungo raggio – e anche in base alla specifica rotta. Ad esempio, per i voli per l’Asia il prezzo migliore si spunta normalmente con circa 25 settimane di anticipo, mentre per il Nord America la media è circa 16 settimane prima.
2. Quando conviene viaggiare

Kayak
Anche il periodo in cui si decide di partire influisce sul prezzo. È cosa nota che durante i ponti, i festivi e i mesi estivi (specie agosto), i prezzi dei voli schizzino a cifre spesso esorbitanti. Esiste, comunque, una certa differenza anche nei periodi meno richiesti. In generale partire nei giorni centrali della settimana consente un risparmio notevole, specie se la combinazione prevede la partenza il martedì e il ritorno il giovedì. Sulla base di quanto osservato da Skyscanner, il mese migliore per viaggiare sul territorio nazionale è febbraio, nei tragitti brevi (quindi Europa e Nord Africa) novembre, mentre per le tratte lunghe il periodo ideale è maggio.
Leggi anche: Ecco le 20 compagnie aeree più sicure al mondo
3. I giorni migliori per prenotare
Secondo alcuni calcoli, i prezzi che compaiono il sabato e la domenica sono più alti del 7%. Questo perché le compagnie aeree calcolano che le persone abbiano più tempo per mettersi davanti al computer nel weekend. In questo modo si esauriscono in genere i posti a prezzo scontato, che vengono riaggiornati solo il giorno successivo manualmente dai dipendenti della compagnia aerea. In genere il mercoledì è il giorno più sicuro per trovare le offerte migliori perché tutti i siti saranno corsi al ribasso dopo il weekend.
Le cose, però, potrebbero cambiare: secondo una recente ricerca condotta da eDreams, i giorni della settimana in cui si registrano il maggior numero di prenotazioni sarebbero il lunedì e il martedì, specie quando di programma una partenza per il fine settimana.
LEGGI ANCHE: 20 trucchi per per volare da professionista
4. Le mete più gettonate

Cuba, L’Avana. Westend61-RM / AGF
Analizzando ancora i dati di eDreams si scopre che la destinazione più ambita dagli italiani per il 2017 è Cuba, in crescita del del 76% rispetto al 2016, forse per il timore che la recente distensione dei rapporti con gli Stati Uniti possa trasformare l’isola e renderla meno incontaminata. Sembrerebbe poi confermata la tendenza del 2016, anno d’oro per il turismo verso le località del Sud Italia.
Secondo Kayak, però, per risparmiare, converrebbe orientarsi verso Malta e Marrakesh, per cui le tariffe, con il giusto anticipo, si attestano rispettivamente sui 31 e 68 euro.
Una delle principali sorprese che emerge dall’analisi di eDreams, però, riguarda proprio l’Italia: Torino e Bologna sono la prima e l’undicesima città al mondo per previsioni di crescita di turisti europei nel 2017 (proiezione realizzata sulla base delle prenotazioni fatte dai clienti nel 2016 per i successivi 12 mesi). Se la crescita di Torino (+316%, meglio anche di Astana sede del prossimo Expo) è dovuta principalmente ad una maggiore presenza di tratte aeree low cost verso l’aeroporto Caselle, il successo di Bologna è, invece, legato alla tendenza sempre più diffusa tra turisti europei di trovare una destinazione ricca di attrazioni vicina a Milano o Firenze.

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31/01/2017

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27/01/2017

Classifica delle 20 destinazioni più visitate del 2015
Le città asiatiche la fanno da padrone. Analizziamo la classifica rilasciata da Euromonitor. Per il rapporto completo potete visitare il sito ufficiale:
http://go.euromonitor.com/Top-100-Cities-Destinations_Thank-You.html?aliId=99013696

Top 20 City Destinations Ranking -2105

Città Nazione Arrivi milioni variazione %
1 Hong Kong China *** 26,686.0 *** -3.9%
2 Bangkok Thailand *** 18,734.9 *** 10.0%
3 London UK *** 18,580.0 *** 6.8%
4 Singapore Singapore *** 16,869.4 *** 0.4%
5 Paris France *** 15,023.0 *** -0.2%
6 Macau Macau *** 14,308.5 *** -1.8%
7 Dubai Emirati Arab*** 14,260.0 *** 8.0%
8 Istanbul Turkey *** 12,414.6 *** 4.8%
9 New York City US *** 12,300.0 *** 0.6%
10 Kuala Lumpur Malaysia *** 12,153.0 *** 4.5%
11 Shenzhen China *** 11,423.8 *** -3.4%
12 Antalya Turkey *** 10,868.7 *** -5.5%
13 Rome Italy *** 9,558.7 *** 8.5%
14 Taipei Taiwan *** 9,045.8 *** 5.0%
15 Seoul South Korea *** 8,826.2 *** -6.0%
16 Phuket Thailand *** 8,821.4 *** 8.7%
18 Guangzhou China *** 7,958.3 *** 1.6%
19 Tokyo Japan *** 8,456.4 *** 35.4%
18 Guangzhou China *** 7,958.3 *** 1.6%
19 Miami US *** 7,604.9 *** 4.8%
20 Pattaya Thailand *** 7,487.9 *** 16.5%

EUROPE: HIGHLIGHTS
London is the top-ranked city in Europe (ranked third globally), with international arrivals growing just short of 7% in 2015, boosted by England’s hosting of the Rugby World Cup in September 2015.
Paris witnessed the Charlie Hebdo and Bataclan attacks in 2015. Although the impact was minimal in 2015, 2016 arrivals are expected to be harder hit. Istanbul proved largely immune to a
decline in Russian arrivals due to the weak rouble, and unlike Turkish beach destinations registered growth. However, the Atatürk Airport bombing and military coup show it remains a
volatile city.
EUROPE: WINNERS AND LOOSERS
Countries with a comparable offering to France,
Turkey, Egypt and Tunisia (which were hit by terrorist
attacks) saw booming international arrivals. Spain,
Greece, Portugal and Italy, in particular, attracted
growing numbers of visitors.
With the exception of Heraklion, on Crete, and Rhodes,
which continued to be impacted by the continuing
migrant crisis, all cities in these countries showed
strong growth.
Athens had another record year with arrivals growing
by 22.6% in 2015, despite political and economic
turmoil.
In Italy, Milan performed strongly thanks to the Expo
Milano 2015. The Expo event counted more than 21
million visitors and it attracted many international
arrivals, especially during the summer months.
Moscow saw arrivals slump due to worsening ties with
the EU, economic sanctions and a slump in the rouble.

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26/01/2017

Suggerimento!!!! Sapete chi è Tripadvisor.com?
E' un sito di recensioni per gli hotel!. Benissimo!!! Tripadvisor.com guadagna una percentuale per ogni prenotazione andata a buon fine, quindi noi viaggiatori paghiamo gli hotel e bed and breakfast con delle commissioni che fanno lievitare il prezzo. Inoltre Tripadvisor.com chiede agli hotels che vogliono avere maggiore visibilità di sottoscrivere un contratto di circa 400 euro annui.
Volete risparmiare e evitare di alimentare di dare soldi a questi intermediari? Scrivete un commento su tripadvisor.com riguardante il vostro hotel preferito inserendo all'interno del commento il consiglio di contattare direttamente il sito dell'hotel, consigliando di scrivere su google il nome dell'hotel con la via per trovare direttamente il sito e prenotare saltando gli intermediare e richiedere uno sconto all'albergatore. L'albergatore sarà felice di fare uno sconto al viaggiatore che si impegna a saltare gli intermediari.

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26/01/2017

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26/01/2017

LE COMMISSIONI UNA TORTA DA 10 MILIARDI DI EURO
A proposito di commissioni sulle prenotazioni…
Una valanga di danaro, soldi e soldi che se ne vanno. Spiccano il volo senza che noi ce ne accorgiamo. Orbitz, Booking,
Expedia, Ostrovok, Hotels.com,Lastminute.com, laterooms, travelocity, Fisheye, Hotel.de, sono solo alcuni dei boss delle
prenotazioni alberghiere che si spartiscono una torta infinita.
Tutti soldi che potrebbero rimanere nelle tasche degli albergatori dei propri rispettivi paesi, che invece presi da
altri problemi hanno lasciato campo libero alle agenzie on line. Soldi che potrebbero essere reinvestiti nel settore, dando impulso
all’economia italiana mediante rinnovamenti, ristrutturazioni, nuovi arredi oppure nuove assunzioni dove necessario.
VISIBILITA’ REALE O SOLO UN MIRAGGIO?
Oggi, con la crisi che morde c’è chi cerca di reinventarsi, di crearsi la propria fetta di visibilità, ma ormai le piattaforme
come Booking ed Expedia hanno praticamente occupato tutti gli spazi.
Oggi risulta difficile crearsi una visibilità su internet e l’albergatore che fa bene il suo mestiere non ha tempo di mettersi
a scoprire i meccanismi per ritagliarsi lo spazio su internet, (come l’email marketing), di integrare e coordinare questi
strumenti tra loro e con i social network, il booking engine e di conseguenza si affidano a società che realizzano siti internet
o peggio ad autodidatta che non conoscono a fondo il settore alberghiero.
Risultato?
La presenza di una miriade di siti internet con le più svariate idee ma completamente scollegati da una logica efficace di email
marketing e presenza sulla rete, dove spessissimo mancano gli strumenti più essenziali e basilari (booking engine) per mettere
in condizione il cliente di fare una prenotazione on line immediatamente confermata.
Anzi le agenzie on line avendo creato un portale offrono al cliente una vastissima scelta di strutture e città e poiché
alle agenzie non interessa dove il cliente prenota loro pensano solo ad offrire la più vasta scelta possibile facendosi pagare le
commissioni.
LA CREAZIONE DI UN PORTALE AMICO DEGLI ALBERGATORI E DEI VIAGGIATORI
Ogni hotel e struttura extra alberghiera spende migliaia di euro per realizzare un sito internet e continua a pagare commissioni o un
fisso mensile per farsi installare il booking engine, (modulo che consente al viaggiatore di prenotare direttamente dal sito
dell’hotel). Immaginiamo invece un portale amico degli albergatori, un portale con le stesse funzioni di quello di booking
o expedia…
Solo in questo modo si può arginare lo strapotere dei boss delle prenotazioni on line e riconquistare fette di mercato. Ora
ti spiego la mia idea!
COGLIERE LE OPPORTUNITA’
La rete offre svariate opportunità ma coglierle è un attimo e spesso l’opportunità ci passa davanti e la riconosciamo solo dopo molto tempo che è passata.
Cosa c’entra questo con la grande quantità di soldi che gli albergatori pagano alle agenzie?
L’opportunità è passata circa 13 anni fa. E l’hanno colta al volo le società proprietarie delle agenzie on line.
Cosa sarebbe costato agli albergatori creare un portale come quello di booking?
Veramente due spiccioli. Io credo che gli alberghi hanno perso una grande occasione non sapendo cogliere il cambiamento che internet stava portando. Il governo e le istituzioni italiane invece di aiutare hanno solo spremuto il turismo ed i contribuenti creando migliaia di aziende promozione turistica, proloco, ministeri, con i vari funzionari con spese in continua crescita senza porsi il problema che ogni anno gli albergatori (che sono oltre 33 mila senza contare le strutture extra alberghiere) pagano l’equivalente di qualche miliardo di euro alle agenzie on line. E loro, le agenzie on line, ringraziano ed avendo la sede legale in altri paesi non pagano le tasse in Italia. Risultato? I miliardi che noi paghiamo di commissioni li intascano le agenzie e portano tutto all’estero pagando le tasse all’estero. INCREDIBILE!!!! Tutto perfettamente legale, perchè la legislazione permette a questi
colossi di portare via tutti i soldi e di pagare in Italia solo una manciata di tasse legate a spesucce.
LOGICA CONSEGUENZA? Il governo in continua ricerca di soldi si inventa una tassa dopo l’altra arrivando a
formulare la tassa di soggiorno. Non esiste politica più miope e controproducente!!!!!!
CREARE UN PORTALE ITALIANO AMICO DEGLI ALBERGATORI E DEI TURISTI
Nessuno pensa alla creazione di una piattaforma italiana?
Una piattaforma creata appositamente per gli albergatori, una piattaforma dove ogni albergo possa registrarsi, una
piattaforma che protegga gli hotel dalla parity rate, una piattaforma unica da mettere sulle pagine di tutti
i comuni italiani, sui siti istituzionali, anche quelli delle ambasciate, sulle pagine della Federalberghi e di tutte le
associazioni di categoria, una piattaforma italiana che con un po di tempo venga riconosciuta dalla rete come l’unica piattaforma che faccia risparmiare veramente, dove la voce prenota al miglior prezzo sia veramente vera? Una piattaforma con le stesse funzionalità di booking, venere, expedia, una piattaforma che stia dalla parte degli albergatori e che permetta di vendere le camere senza dover pagare un sacco di soldi di commissioni che poi società straniere prendono, impacchettano e portano nei loro paesi lasciandoci a fare la guerra dei poveri con l’odiosa tassa di soggiorno e tutti gli altri oneri che le istituzioni impongono agli albergatori.
Ma pensate ad un portale unico che tutti i siti dei comuni d’Italia adotterebbero,invece di avere tutte pagine sconclusionate.
Ogni azienda promozione turistica, ministero, ambasciata ecc. potrebbe avere il link al portale italiano degli hotel.
Cosa ci vuole? Quando il turista capita sul sito del comune di roma e clicca sulla voce dove dormire oppure hotel a roma viene indirizzato alla relativa pagina della città sul portale amico degli albergatori e dei viaggiatori. Le istituzioni potrebbero iniziare ad aiutare invece di sprecare denaro nella
creazione di migliaia di siti internet dove ogni comune ha una sezione relativa agli hotel assolutamente inappropriata e non
funzionale. Pensa al costo dell’operazione e poi paragonalo al costo assolutamente inesistente dell’operazione di un portale italiano
amico degli albergatori e dei turisti così come lo propongo io.
Ormai internet ha cambiato il modo di prenotare e sempre di più i viaggiatori useranno queste piattaforme e quindi dovremmo pensare che solo chi avrà il coraggio di innovarsi, di cambiare potrà andare verso un futuro più prospero e spendere i soldi in maniera più intelligente.
La piattaforma o il portale Italiano amico degli albergatori è un passo verso una riduzione delle commissioni e verso l’obiettivo di
trattenere milioni e milioni di euro che oggi vengono portati via dall’Italia senza colpo ferire.
RIGUADAGNARE GLI SPAZI PERDUTI CON L’INTEGRAZIONE DEGLI STRUMENTI
Integrare il sito internet dell’hotel ad un portale amico degli albergatori è un altro passo importante.
Integrare e coordinare l’email marketing, con un portale amico degli albergatori e dei viaggiatori, con il proprio sito internet e con i siti di tutti i comuni italiani e delle associazioni di categoria degli albergatori significherebbe fare dei passi avanti verso una
drastica riduzione delle commissioni da pagare alle agenzie on line e fare in modo tale che milioni di euro rimangano in mano agli
albergatori che in questo caso sarebbero felici di pagare una parte ad i comuni di residenza o allo stato perché riconoscerebbero una politica ed un sistema sano, valido, e libero anziché fermarsi a chiedere “la tassa di soggiorno”.
Le istituzioni così miopi ed in mano ad incapaci cronici incompetenti non immaginano nemmeno che impegnandosi in una
politica volta a ridurre le commissioni otterrebbero:
1 – più soldi
in mano agli hotel che pagherebbero più tasse a causa di un
fatturato più elevato
2 – gli albergatori avendo un fatturato più alto sicuramente
spenderebbero una parte in miglioramenti delle strutture,
in innovazioni e anche in aumento del personale dove necessario
3 – più considerazione da parte di una categoria vessata con assurde
tasse, come quella di soggiorno, che non fanno altro che alimentare un
malcontento giustificatissimo
4 -
miglioramento dell’immagine del patrimonio storico culturale
legando una piccola parte di tutti questi soldi a fondi per il
recupero e/o restauro del nostro immenso patrimonio in molti casi
lasciato allo sbando e in preda alle intemperie.
Le nostre istituzioni come al solito fanno acqua e nessuno si impegna per la creazione di un booking engine nazionale o un portale di prenotazioni on line esattamente come Expedia o Booking dove gli albergatori possano registrare le loro proprieta e mettere in vendita camere on line con una commissione minima ad esemprio del 3% giusto per sostenere i costi per la creazione e mantenimento di un portale del genere. Invece lasciare la gestione delle piattaforme di prenotazione on line totalmente in mano alle multinazionali delle prenotazioni non si esce mai da questo sistema che incatena gli hotel e li obbliga a non pubblicare mai tariffe scontate neanche sul proprio sito, a causa di clausole vessatorie come quella sulla parity rate.
Intanto i nostri governanti dormono più che altro concentrati a continuare a sfruttare le loro antiche posizioni di casta senza avere un progetto lungimirante.
Un booking Engine nazionale sarebbe una soluzione libera e senza costi. Ma.....

Indirizzo

Via Cesena 40
Rome
00184

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