Babbo Guest House

Babbo Guest House Siamo entusiasti di accogliervi nel nostro elegante appartamento nel centro storico

15/07/2024
04/05/2024
04/12/2023

Un luogo iconico subito fuori le mura romane tra via Appia e via Latina in un contesto paesaggistico di enorme valore tutelato dal Parco dell’Appia Antica

02/12/2023

VICUS CAPRARIUS, LA CITTÀ DELL’ACQUA NELLA ROMA SOTTERRANEA

🔹A pochi metri dalla fontana di Trevi si trova Vicus Caprarius, la Città dell’Acqua, un sito archeologico nascosto nelle viscere di Roma e riportato alla luce da poco meno di un ventennio, nel corso dei lavori per la una nuova sala cinematografica. Al centro di Roma, a pochi passi dalla fontana della Dolce Vita, scendendo sotto l’attuale piano di calpestìo si accede ad un complesso edilizio di epoca imperiale con i resti di un serbatoio di acqua.
🔸Nella nuova concezione di città ideata da Nerone subito dopo il devastante incendio del 64 d.C., qui fu edificato un caseggiato (insula) costituito da più piani in cui avevano alloggio numerose famiglie. Si trattava di un tipo di residenza ‘intensiva’ che riuniva una molteplicità di individui nello stesso edificio. L’insula, nel corso del IV secolo, fu trasformata in una residenza nobiliare (domus) ed il pianterreno venne riutilizzato per l’installazione dei servizi igienici. Le pareti furono decorate e le scale, tuttora visibili, furono ricoperte con del marmo. Il piano nobile doveva svolgere funzioni di rappresentanza della famiglia considerato che vi è stato ritrovato un mosaico pavimentale che ne abbelliva il pavimento.
🔹La parte dell’edificio a sud venne invece trasformata nel corso del II secolo d.C. per consentire la costruzione di un enorme serbatoio idrico, il cosiddetto Castellum Aquae, dove confluivano le acque dell’unico acquedotto romano ancora oggi funzionante: l’acquedotto Vergine (rifornisce, oltre alla Fontana di Trevi, la Fontana dei Quattro Fiumi a Piazza Navona e la Fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna). Il Castellum Aquae, con una capacità di circa 150.000 metri cubi di acqua, era costituito da due stanze comunicanti e rivestite da una miscela di laterizi e calce che venivano utilizzati per isolare le pareti dall’umidità (il cocciopesto). L’acqua, in epoca romana, penetrava nel Castellum dal Vicus Caprarius (lungo la Via Salaria Vetus) per poi uscire, attraverso due condotte, verso il lato meridionale. Uno scroscio d’acqua sgorga ancora all’interno dell’antico serbatoio.
🔸Accanto al Castellum Aquae sono state infine rinvenute due abitazioni databili al XII e XIII secolo, i cui muri sono stati realizzati con marmi e laterizi di spoglio di epoca romana, secondo la consuetudine medievale dell’impiego di elementi architettonici preesistenti.

🟪L’area archeologica sotterranea del Vicus Caprarius è visitabile in Vicolo del Puttarello 25 (a pochi passi da Fontana di Trevi).

✒️www.passaggilenti.com
📷Vicus Caprarius

02/12/2023

Mostra di arte multimediale “Le Quattro Case Coreane. Spazi ricostruiti con l’arte multimediale”

Siete pronti ad immergervi nel mondo dell’arte multimediale che abbraccia la tradizionalità artistica e architettonica coreana?
L’Istituto Culturale Coreano ha il piacere di presentarvi “Le Quattro Case Coreane. Spazi ricostruiti con l’arte multimediale”, una mostra dove farà da protagonista uno spazio multimediale dedicato alla riproduzione di luoghi tradizionali coreani che vi lasceranno senza fiato!

Vi invitiamo all’inaugurazione, ad ingresso libero, che si terrà mercoledì 6 dicembre alle 19:00 (ultimo ingresso alle 20:30) presso l’Istituto Culturale Coreano.
Vi aspettiamo numerosi!!!


📅 Dal 7 dicembre 2023 al 29 febbraio 2024
📍 Istituto Culturale Coreano, via Nomentana 12, 00161, Roma
INGRESSO LIBERO
Orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:30)

21/10/2023

La bussola del romano 👍

27/07/2023

LE STRADE CONSOLARI

Le strade consolari dell'Impero romano furono importanti vie di comunicazione costruite per volere dei consoli, sia per scopi militari che per motivi economici. In Italia, le principali erano dodici: Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia, Emilia, Postumia, Capua-Regium, Nomentana e Prenestina.

Nel corso dei secoli, il loro percorso è stato modificato e spesso allungato. Al giorno d'oggi, alcune di queste sono ancora usate come strade statali o regionali, mentre altre sono state abbandonate, ma ancora conservano il loro antico manto in pietra.

Le strade consolari principali prendono il nome dal console che le ha volute costruire o dal loro scopo. Molti di questi percorsi iniziano dalla zona del Tempio di Saturno a Roma, dove nel 20 a.C. Cesare Augusto fece erigere una colonna in marmo rivestita di bronzo dorato, chiamata Miliario aureo, che segnava il punto di partenza, il miglio zero.

Queste conservano ancora oggi i loro nomi originali e collegano Roma ad importanti città dell'Italia. Ad esempio, la Via Appia va da Roma a Brindisi, la Via Aurelia da Roma a Luni, la Via Cassia da Roma a Massa, la Via Flaminia da Roma a Rimini, la Via Salaria da Roma a San Benedetto del Tronto e la Via Tiburtina da Roma a Pescara.

Su questa strada furono posizionate per la prima volta le “pietre miliari", con lo scopo di segnalare le distanze.

Segui different. se sei appassionato di scienza e divulgazione.

Fonte: “Strade consolari”, Wikipedia

Credit foto: Wikimedia - Eric Gaba, ridimensionata e ritagliata, 4000x2570px, Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Indirizzo

Via Castelfidardo 34
Rome
00185

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